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Eurotour: nello Scottish Open Phil Mickelson batte nel playoff Branden Grace, 17° Gagli

  14 Luglio 2013 News
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Phil Mickelson (nella foto) ha vinto con 271 colpi (66 70 66 69, -17) l’Aberdeen Asset Management Scottish Open, torneo dell’European Tour che si è concluso sul percorso del Castle Stuart Golf Links (par 72), a Inverness in Scozia. Lo statunitense ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio il sudafricano Branden Grace (271 – 71 65 66 69) con il quale aveva terminato alla pari il torneo. Ha ottenuto un apprezzabile 17° posto Lorenzo Gagli (279 – 67 67 70 75, -9), ha guadagnato quattro posizioni Matteo Delpodio, 38° con 282 (67 73 69 73, -6), e ne hanno perse numerose Francesco Molinari, da 23° a 42° con 283 (69 66 72 76, -5), e Matteo Manassero, da 42° a 57° con 285 (69 70 70 76, -3). Mickelson, 43 anni e 41 titoli nel PGA Tour comprensivi di quattro major, ha centrato il primo successo su un links e questo lo lascia ben sperare per l’Open Championship, il terzo major stagionale che si svolgerà da giovedì 18 luglio a domenica 21 sul tracciato di Muirfield, a Gullane in Scozia a cui parteciperanno anche Francesco Molinari e Manassero. In Europa il mancino di San Diego aveva vinto nel lontano 1993 il Tournoi Perrier Paris, che faceva parte del Challenge Tour. Hanno ottenuto la terza posizione con 273 (-15) lo svedese Henrik Stenson, che aveva iniziato al comando il giro finale, e il danese JB Hanson, la quinta con 274 (-14) lo scozzese Martin Laird, il nordirlandese Gareth Maybin e l’inglese John Parry e l’ottava con 275 (-13) il belga Nicolas Colsaerts e il francese Raphael Jacquelin. In 24ª con 280 (-8) l’inglese Paul Casey e in 66ª con 286 (-2) il thailandese Thongchai Jaidee. Dopo due giri non ha superato il taglio per un colpo Alessandro Tadini, 71° con 141 (71 70, -3), e la stessa sorte è toccata all’indiano Jeev Milkha Singh, campione uscente, e all’irlandese Padraig Harrington, con lo stesso score del piemontese, al sudafricano Ernie Els, 97° con 142 (-2), e agli spagnoli Miguel Angel Jimenez e Pablo Larrazabal, 113.i con 144 (par). Stenson, pur palesando qualche incertezza, ha mantenuto la leadership fin quando è stato raggiunto dopo dieci buche da Hansen, autore di una specie di miracolo golfistico. Infatti alla seconda (par 5) si è gravato di un “9”, ma nelle successive nove buche ha messo a segno sette birdie. Nel frattempo Mickelson, aveva annullato gli effetti di un doppio bogey in partenza e alla 12ª si è posto sulla scia dei leader per poi rimanere al comando approfittando dei loro errori. Verso la fine, quando ormai sembrava certo il successo dell’americano, è apparso Grace (69, -3), autore di quattro birdie nelle ultime nove buche, dopo un bogey sulle prime ed e entrato in club house con “meno 17”. Mickelson è arrivato tranquillo sull’ultimo green con un colpo di margine, ma da cinque metri ha incredibilmente preso tre putt che hanno prodotto il playoff. Pronto il riscatto con un gran terzo colpo a pochi centimetri dalla bandiera per il birdie che Grace non ha potuto contrare con un putt da circa otto metri, peraltro molto difficile. Per Mickelson un parziale di 69 nell’ultimo giro con sette birdie, due bogey e un doppio bogey; per Hansen 71 (-1) con otto birdie, tre bogey e un quadruplo bogey; per Stenson 73 (+1) con quattro birdie e cinque bogey. Al vincitore è andato un assegno di 579.080 euro su un montepremi di 3.465.000 euro. Gagli è partito male e dopo dieci buche si è trovato gravato di tre bogey, poi ha avuto una impennata ed è tornato in par con la sequenza birdie-eagle, ma nelle ultime cinque buche altri tre bogey hanno fatto 75 (+3). Delpodio è andato a corrente alternata mescolando cose buone ad errori comunque con il 73 (+1), dovuto a quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey ha migliorato, sia pure di poco, la sua posizione. Identico 76 (+4) in un giro modo difficile per Francesco Molinari e per Manassero: il torinese ha segnato due birdie, quattro bogey e un doppio bogey e il secondo tre birdie, cinque bogey e un doppio bogey. Da ricordare la sua prima “hole in one” da professionista del veronese ottenuta nel terzo giro alla buca 8 (par 3, metri 199) utilizzando un ibrido. Terzo giro – Lorenzo Gagli, nono con 204 colpi (67 67 70, -12), è rimasto in alta classifica nell’Aberdeen Asset Management Scottish Open, torneo dell’European Tour che si conclude sul percorso del Castle Stuart Golf Links (par 72), a Inverness in Scozia. Ha perso dodici posizioni Francesco Molinari, 23° con 207 (69 66 72, -9), ne ha guadagnate diciannove Matteo Delpodio, 42° con 209 (67 73 69, -7), stesso score di Matteo Manassero (69 70 70), che ne ha recuperate quattro e che ha messo a segno la sua prima “hole in one” da professionista alla buca 8 (par 3, metri 199). Il nuovo leader con 200 (70 64 66, -16) è lo svedese Henrik Stenson, 37enne con sette titoli nel circuito comprensivi di un WGC (Accenture Match Play, 2007) che ha condotto un giro in 66 (-6) colpi con il quale ne ha presi due di margine sullo statunitense Phil Mickelson, in ascesa dal 13° posto con lo stesso parziale, sull’inglese John Parry, sul sudafricano Branden Grace e sul danese JB Hansen. Sesti con 203 (-13) l’americano Peter Uihlein, il nordirlandese Gareth Maybin e il francese Raphael Jacquelin, mentre Gagli è affiancato dagli inglesi Simon Khan e Matthew Southgate. Al 12° posto con 205 (-11) l’inglese Paul Casey e lo scozzese Chris Doak, in vetta dopo due giri e penalizzato da un 73 (+1). Poco più indietro il belga Nicolas Colsaerts, 15° con 206 (-10), e crollo del thailandese Thongchai Jaidee, 55° con 210 (-6). Dopo due giri non ha superato il taglio per un colpo Alessandro Tadini, 71° con 141 (71 70, -3), e la stessa sorte è toccata all’indiano Jeev Milkha Singh, campione uscente, e all’irlandese Padraig Harrington, con lo stesso score del piemontese, al sudafricano Ernie Els, 97° con 142 (-2), e agli spagnoli Miguel Angel Jimenez e Pablo Larrazabal, 113.i con 144 (par). Stenson ha viaggiato con sette birdie e un bogey e Mickelson ha affidato la sua risalita a un percorso netto con sei birdie. Gagli è andato in affanno all’inizio nelle buche di rientro, ma ha saputo contrare due bogey con altrettanti birdie e poi ha guadagnato due colpi nel finale (70, -2). Francesco Molinari ha chiuso nel 72 del par con quattro birdie e quattro bogey; Delpodio ha realizzato un parziale di 69 (-3) con un eagle, tre birdie e due bogey. Manassero era partito molto bene con l’eagle della “buca in uno” e tre birdie in undici buche, poi sono arrivati un bogey e un doppio bogey per il 70. “E’ la terza mia hole in one – ha detto il veronese che ha realizzato la prodezza utilizzando un ibrido – perché ne avevo ottenute due da dilettante”. Il montepremi è di 3.465.000 euro con prima moneta di 579.080 euro. Lo Scottish Open su Sky – La giornata finale dello Scottish Open sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con collegamento dalle ore 15,30 alle ore 20,30. Replica dalle ore 20,45 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi. Secondo giro – Lorenzo Gagli, sesto con 134 (67 67, -10), ha guadagnato quattro posizioni, e Francesco Molinari, 11° con 135 (69 66, -9), ben 34 nel secondo giro dell’Aberdeen Asset Management Scottish Open, torneo dell’European Tour che precede di una settimana l’Open Championship (Muirfield, Gullane, Scozia 18-21 luglio). E’ in media graduatoria Matteo Manassero, 46° con 139 (69 70, -5), in bassa Matteo Delpodio, 61° con 140 (67 73, -4) e non ha superato il taglio per un colpo Alessandro Tadini, 71° con 141 (71 70, -3). Sul percorso del Castle Stuart Golf Links (par 72), a Inverness in Scozia, è salito in vetta con 132 (66 66, -12) Chris Doak, 36enne scozzese di Glasgow con un successo nel Challenge Tour, che è tallonato dagli inglesi Matthew Southgate e Ross Fisher, dallo statunitense Peter Uihlein e dal danese JB Hansen. Sono insieme a Gagli lo svedese Henrik Stenson, gli inglesi Simon Khan e James Morrison e il transalpino Victor Dubuisson. Ha fatto dieci passi indietro lo statunitense Phil Mickelson, 13° con 138 (-8), e sono alle sue spalle il thailandese Thongchai Jaidee e l’inglese Paul Casey, 24.i con 137 (-7), e il belga Nicolas Colsaerts, 34° con 138 (-6). Hanno lasciato anzitempo il torneo l’indiano Jeev Milkha Singh, campione uscente, e l’irlandese Padraig Harrington, con lo stesso score di Tadini, il sudafricano Ernie Els, 97° con 142 (-2), e gli spagnoli Miguel Angel Jimenez e Pablo Larrazabal, 113.i con 144 (par). Doak ha marciato in 66 (-6) colpi on un eagle, cinque birdie e un bogey e Gagli ha ripetuto il 67 (-5) del giro precedente con sei birdie e l’unico bogey in 36 buche. Molinari, apparso molto concentrato, non ha commesso errori e ha fissato il 66 con sei birdie. Manassero ha realizzato quattro birdie e un doppio bogey per il 70 (-2); Delpodio un eagle, due birdie e cinque bogey per il 73 (+1) e Tadini un eagle, cinque birdie e cinque bogey per il 70. Il montepremi è di 3.465.000 euro con prima moneta di 579.080 euro. Lo Scottish Open su Sky – Lo Scottish Open viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: sabato 13 luglio e domenica 14, dalle ore 15,30 alle ore 20,30. Repliche: sabato 13, dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 14, dalle ore 20,45 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi. Primo giro – Lorenzo Gagli e Matteo Delpodio, decimi con 67 (-5), sono stati tra i protagonisti nel primo giro dell’Aberdeen Asset Management Scottish Open, torneo dell’European Tour che precede di una settimana l’Open Championship (Muirfield, Gullane, Scozia 18-21 luglio). Sul percorso del Castle Stuart Golf Links (par 72), a Inverness in Scozia, dove guida la classifica con 64 (-8) il 27enne inglese John Parry, a caccia del secondo titolo nel circuito dopo il primo ottenuto nel 2010 (Vivendi Trophy),  sono al 45° posto con 69 (-3) Francesco Molinari e Matteo Manassero, che la prossima settimana saranno impegnati nel major. Al 98° con 71 (-1) Alessandro Tadini. Il leader è seguito con 65 (-7) dal connazionale Simon Khan e con 66 (-6) dallo statunitense Phil Mickelson, una delle stelle del torneo, dall’irlandese Shane Lowry, dai thailandesi Thongchai Jaidee e Kiradech Aphibarnrat, dall’inglese James Morrison, dallo scozzese Chris Doak e dal finlandese Mikko Ilonen. In nona posizione, oltre ai due italiani, anche l’indiano Jeev Milkha Singh, campione uscente, lo spagnolo Pablo Larrazabal e il sudafricano Richard Sterne, e difficoltà per l’inglese Paul Casey, per il belga Nicolas Colsaerts e per l’irlandese Padraig Harrington, 68.i con 70 (-2), per il sudafricano Ernie Els, 118° con 72 (par) e per l’iberico Miguel Angel Jimenez, 129° con 73 (+1). Parry ha marciato con otto birdie e non ha commesso errori neanche Lorenzo Gagli, che di birdie ne ha infilati cinque. Uno in più per Delpodio, ma con un bogey. Cammino abbastanza articolato per Manassero, con sei birdie e tre bogey, un po’ particolare per Molinari, che ha segnato due eagle, ma neanche un birdie e che ha perso un colpo alla 10, e in altalena anche Tadini con un eagle, tre birdie, due bogey e un doppio bogey. Il montepremi è di 3.465.000 euro con prima moneta di 579.080 euro. Lo Scottish Open su Sky – Lo Scottish Open viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: venerdì 12 luglio, dalle ore 11,30 alle ore 19,30; sabato 13 e domenica 14, dalle ore 15,30 alle ore 20,30. Repliche: venerdì 12 luglio, dalle ore 20,15 (Sky Sport 3 e 3 HD); sabato 13, dalle ore 21(Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 14, dalle ore 20,45 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi. Prologo – Prove di major per Francesco Molinari (nella foto) e Matteo Manassero impegnati nell’Aberdeen Asset Management Scottish Open (11-14 luglio), torneo dell’European Tour che precede di una settimana l’Open Championship (Muirfield, Gullane, Scozia 18-21 luglio). Sul percorso del Castle Stuart Golf Links, a Inverness in Scozia, saranno in gara anche altri tre dei quattro azzurri con ‘carta’ per il circuito maggiore: Lorenzo Gagli, Alessandro Tadini e Matteo Delpodio, mentre all’ultimo momento ha cancellato la sua iscrizione Edoardo Molinari per problemi al polso. Il field è di tutto rispetto per la presenza dello statunitense Phil Mickelson, dei sudafricani Ernie Els, che difenderà il titolo nel major, e Branden Grace, dello svedese Henrik Stenson, degli inglesi Paul Casey e Simon Dyson, degli spagnoli Miguel Angel Jimenez, Alvaro Quiros e Pablo Larrazabal, del nordirlandese Darren Clarke, dell’irlandese Padraig Harrington, del belga Nicolas Colsaerts e dell’indiano Jeev Milkha Singh, campione uscente. La gara assegna un posto per l’Open Championship, che andrà al vincitore il quale lo lascerebbe al primo dei non qualificati qualora avesse già staccato il biglietto per Gullane. Dunque è probabile che si facciano largo gli outsider, sicuramente più motivati dei big che penseranno soprattutto ad affinare la forma più che ad attaccare, anche se non tireranno del tutto i remi in banca. Dunque torneo da interpretare strada facendo per Francesco Molinari e Manassero e invece da disputare senza tanti calcoli per gli altri tre italiani: Gagli deve dare tono alle sue prestazioni, ora che è uscito dalla spirale dei tagli; Tadini e Delpodio, invece, non possono più perdere chances importanti per rivitalizzare una anemica money list. Il montepremi è di 3.465.000 euro con prima moneta di 579.080 euro. LO SCOTTISH OPEN SU SKY – Lo Scottish Open sarà teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky, sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD con i seguenti orari: giovedì 11 luglio e venerdì 12, dalle ore 11,30 alle ore 19,30; sabato 13 e domenica 14, dalle ore 15,30 alle ore 20,30. Repliche: giovedì 11 luglio dalle ore 21,45 (Sky Sport 2 e 2 HD); venerdì 12, dalle ore 20,15 (Sky Sport 3 e 3 HD); sabato 13, dalle ore 21(Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 14, dalle ore 20,45 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e Nicola Pomponi.   I risultati