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Eurotour: Marc Warren vince in Danimarca Andrea Pavan 57°

  17 Agosto 2014 News
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Lo scozzese Marc Warren è tornato al successo nell’European Tour, dopo sette anni, imponendosi con 275 colpi (71 70 66 68, -9) nel Made in Denmark, sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71) ad Aalborg in Danimarca. Realizzando un 66 (-5), miglior punteggio di giornata, Andrea Pavan  (nella foto) ha lasciato l’ultima posizione e ha concluso in 57ª con 291 (71 75 79 66, +7). Warren, 33enne di Ruthergien, ha conseguito il terzo titolo in carriera staccando di due colpi il gallese Bradley Dredge (277, -7) con il quale condivideva la leadership dopo tre turni. Al terzo posto con 280 (-4) l’inglese Phillip Archer, in quarta con 281 (-3) il danese Thomas Bjorn e gli inglesi Oliver Fisher ed Eddie Pepperell, in settima con 282 (-2), altri due danesi, Lasse Jensen e Thorbjorn Olesen. Tre bogey di Dredge sulle prime sei buche, compensate solo parzialmente da un birdie, hanno permesso a Warren, autore di due birdie, di prendere subito un buon margine che poi ha gestito con tranquillità rimanendo sempre avanti di almeno due colpi. Per lo scozzese, al quale è andato un assegno di 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro, 68 (-3) colpi con cinque birdie e due bogey, per il gallese 70 (-1) con sei birdie e cinque bogey. Pavan, ben deciso a riscattarsi dopo il 79 (+8) del giro precedente, è partito con molta decisione, non ha commesso errori e ha fissato lo score con cinque birdie, di cui tre consecutivi nel rientro. E’ uscito al taglio dopo 36 buche  Marco Crespi, 129° con 151 (77 74, +9). Terzo giro – Andrea Pavan, 84° con 222 colpi (71 75 79, +12), è finito in coda alla classifica nel Made in Denmark (European Tour) che termina sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71) ad Aalborg in Danimarca. In vetta lo scozzese Marc Warren (207 – 71 70 66, -6) ha raggiunto il gallese Bradley Dredge (207 – 66 68 73) e la coppia affronterà il giro finale con tre colpi di margine sul nordirlandese Gareth Maybin e sull’inglese Simon Wakefield (210, -3). Al quinto posto con 211 (-2) il gallese Stuart Manley, l’inglese Phillip Archer e il danese Thorbjorn Olesen e all’ottavo con 212 (-1) l’indiano S.S.P. Chowrasia, gli inglesi Eddie Pepperell e Oliver Fisher, lo svedese Mikael Lundberg e il danese Thomas Bjorn. Giornata da dimenticare per Pavan che ha girato in 79 colpi (+8) con quattro bogey e due doppi bogey. E’ uscito al taglio dopo 36 buche  Marco Crespi, 129° con 151 (77 74, +9). Il montepremi è di 1.500.000 euro con prima moneta di 250.000 euro. Secondo giro – Andrea Pavan, 66° con 146 colpi (71 75, +4), ha superato il taglio con l’ultimo punteggio utile nel Made in Denmark (European Tour) sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71) ad Aalborg in Danimarca. E’ invece uscito Marco Crespi, 129° con 151 (77 74, +9). E’ rimasto solitario in vetta il gallese Bradley Dredge con 134 (66 68, -8) che ha preso ben quattro colpi di vantaggio sull’inglese Simon Wakefield (138, -4) e cinque sui danesi Thomas Bjorn e Thorbjorn Olesen, sullo scozzese David Drysdale e sull’inglese Garrick Porteous (139, -3). Al settimo posto con 140 (-2) gli inglesi Oliver Fisher, Matthew Nixon e Phillip Archer, l’argentino Emiliano Grillo, lo statunitense Daniel Im e il cileno Felipe Aguilar, leader insieme a Dredge e a Bjorn dopo un turno. Pavan ha girato in 75 (+4) colpi con quattro birdie, altrettanti bogey e due doppi bogey, Crespi in 74 (+3) con tre birdie, due bogey e due doppi bogey. Il montepremi è di 1.500.000 euro con prima moneta di 250.000 euro. Primo giro – Buon inizio di Andrea Pavan, 14° con 71 (par) colpi, e avvio irto di difficoltà per Marco Crespi, 123° con 77 (+6), nel Made in Denmark sul percorso dell’Himmerland Golf & Spa Resort (par 71) ad Aalborg in Danimarca. Al comando si è formato un terzetto con 66 (-5) composto dal cileno Felipe Aguilar, dal danese Thomas Bjorn e dal gallese Bradley Dredge che ha preso un vantaggio di tre colpi sull’altro danese Thorbjorn Olesen (69, -2). Nel folto gruppo al quinto posto con 70 (-1) si trovano il belga Nicolas Colsaerts, l’indiano S.S.P. Chowrasia, il danese Andreas Harto e il coreano Sihwan Kim. Attardati gli indiani Jeev Milkha Singh e Shiv Kapur, 43.i con 73 (+2), l’australiano Brett Rumford e il tedesco Moritz Lampert, promosso nell’European Tour per aver vinto in stagione tre tornei nel Challenge Tour, 62.i con 74 (+3). Bjorn è filato via con cinque birdie senza errori, Dregde ha messo a segno sei birdie con un bogey e Aguilar sette bridie con due bogey. Altalena per Pavan con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey in un cammino comunque efficace, mentre Crespi, partito dalla buca 10, dopo un birdie sulle prime sette ha trovato ben sette bogey sulle successive undici. Il montepremi è di 1.500.000 euro con prima moneta di 250.000 euro. Prologo – Marco Crespi e Andrea Pavan saranno gli unici due azzurri in campo nel Made in Denmark (14-17 agosto), evento in calendario nell’European Tour che avrà luogo all’Himmerland Golf & Spa Resort di Aalborg in Danimarca. Particolarmente motivati i giocatori di casa che avranno in Thomas Bjorn, Thorbjorn Olesen, Soren Kjeldsen e Anders Hansen gli elementi di punta e in grado di contrastare gli altri candidati al titolo tra i quali ricordiamo il belga Nicolas Colsaerts, i francesi Gregory Bourdy, Julien Quesne e Raphael Jacquelin, lo svedese Niclas Fasth, gli australiani Richard Green e Brett Rumford, gli inglesi Chris Wood, Simon Dyson e Tom Lewis, l’argentino Ricardo Gonzalez, gli indiani Jeev Milkha Singh e Shiv Kapur. Sarà interessante seguire il tedesco Moritz Lampert, appena approdato nell’European Tour avendo vinto tre gare in stagione nel Challenge Tour. Per Crespi l’imperativo e uscire fuori dalla spirale dei tagli, avendone subiti sei nelle ultime sette uscite e reduce a tre di fila, mentre Pavan cerca conerme dopo la buona prova che l’ha portato all’ottavo posto nel Russian Open onde risalire ancora nella money list ed entrare nella ‘zona carta’ da cui non è molto lontano.   I risultati