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Eurotour: brilla Ashun Wu in Cina Manassero e Paratore 18.i

  26 Aprile 2015 News
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Ashun Wu (nella foto di Getty Images) ha vinto con 279 colpi (73 66 69 71, -9) il Volvo China Open disputato sul percorso del Tomson Shanghai Pudong Golf Club (par 72), a Shanghai in Cina. E’ il terzo cinese a imposi nel torneo di casa, ma il primo a conquistarlo da quando è passato sotto l’egida dell’European Tour.   Hanno offerto una buona prestazione, occupando il 18° posto con 286 (-2), Matteo Manassero (71 68 73 74) e Renato Paratore (74 71 71 70).   Wu, trent’anni nel prossimo giugno e membro del Japan Tour dove ha ottenuto due titoli, è andato a segno per la prima volta nel circuito continentale avendo avuto via libera sull’ultima buca dall’inglese David Howell (280 – 68 72 68 72, -8), che ha perso l’opportunità del playoff con un bogey. Al terzo posto con 281 (-7) il thailandese Prom Meesawat, l’argentino Emiliano Grillo, defilatosi con un doppio bogey alla 17ª, e il francese Alexander Levy, campione uscente, in vetta dopo tre giri con Wu e con Howell e messo fuori gioco dalle prime dodici buche giocate tre colpi sopra par. Al sesto con 282 (-6) l’altro cinese Hao-tong Li, 20 anni da compiere e autentica rivelazione delle due settimane di golf europeo in Cina, la scorsa domenica secondo dopo playoff con il thailandese Kiradech Aphibarnrat nello Shenzhen International. Quest’ultimo è apparso un po’ scarico e si  classificato 26° con 287 (-1). Tra i protagonisti dell’evento anche lo statunitense Peter Uihlein e i transalpini Julien Quesne e Romain Wattel, ottavi con 284 (-4).   Wu ha adottato la regolarità come tattica: due birdie e un bogey sulle prime dieci buche lo hanno condotto un colpo sotto par, poi ha evitato avventure affidandosi al par nel resto del cammino per il 71 (-1) vincente che, oltre a farlo divenire probabilmente un eroe golfistico nella propria nazione, gli ha reso l’esenzione nell’European Tour e un assegno niente male di 498.095 euro su un montepremi di 2.988.563 euro. Howell dopo quattro birdie e due bogey sulle prime undici buche è stato per breve tempo leader, poi si è fatto raggiungere per un bogey alla buca 14 e sorpassare con il ricordato errore alla 18 (72, par).   Manassero, che ha ulteriormente evidenziato i segni di ripresa, è salito fino al quarto posto nel secondo giro, ma successivamente ha perso un po’ di smalto e alcune posizioni. Nel 74 (+2) di chiusura un birdie e tre bogey. Paratore ha fatto gara in rimonta partendo dal 63° posto e recuperando diciannove posizioni nel giro finale grazie a un 70 (-2) con sei birdie e quattro bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 146 (+2), Marco Crespi, 79° con 148 (76 72, +4), ed Edoardo Molinari, 95° con 149 (77 72, +5).   TERZO GIRO – Matteo Manassero, decimo con 212 colpi (71 68 73, -4), ha perso sei posizioni, ma è rimasto in alta classifica nel Volvo China Open (European Tour) sul percorso del Tomson Shanghai Pudong Golf Club (par 72), a Shanghai in Cina, dove Renato Paratore, 37° con 216 (74 71 71, par), ne ha guadagnate quattro.   Ancora un ribaltone in classifica: conducono con 208 ( (-8) l’inglese David Howell (68 72 68), il francese Alexander Levy (69 68 71), campione uscente, e i cinesi Ashun Wu (73 66 69) e Hao-tong Li (71 68 69). Saranno in competizione per il successo anche lo svedese Magnus A. Carlsson, l’inglese Seve Benson, il thailandese Prom Meesawat e lo scozzese Richie Ramsay, quinti con 210 (-6), il belga Thomas Pieters, nono con 211 (-5), e lo stesso Manassero insieme ai suoi compagni di viaggio, l’australiano Scott Strange, l’argentino Emiliano Grillo e il transalpino Julien Quesne, sceso dalla vetta occupata dopo due giri a causa di un 76 (+6).   Fuori gioco il francese Romain Wattel, 14° con 213 (-3), e il thailandese Kiradech Aphibarnrat, 25° con 215 (-1), vincitore domenica scorsa dello Shenzhen International dopo playoff proprio con Hao-tong Li.   Howell ha ottenuto un 68 (-4), score migliore del quartetto di testa, con cinque birdie e un bogey, Hao-tong Li e Ashun Wu hanno marciato di pari passo con un parziale di 69 (-4) con quattro birdie e un bogey per il primo e cinque birdie e due bogey per il secondo. Dopo una partenza velocissima con quattro birdie Levy ha abbassato notevolmente il ritmo e tre bogey hanno fatto 71 (-1). Brutta partenza di Manassero con un doppio bogey alla prima buca e un bogey alla quinta intervallati da un birdie (3ª), poi un bel recupero con tre birdie tra la 10ª e la 13ª, quindi altri due bogey (15ª e 16ª) che lo hanno riportato sopra par (73, +1). Paratore ha infilato 17 par per poi concludere con un birdie sull’ultimo green (71).   Non hanno superato il taglio, caduto a 146 (+2), Marco Crespi, 79° con 148 (76 72, +4), ed Edoardo Molinari, 95° con 149 (77 72, +5). Sono in palio circa 3.015.000 euro con poco più di 500.000 euro di prima moneta.   La giornata finale in diretta su Sky – Sky teletrasmetterà in diretta, in esclusiva e in alta definizione la giornata finale del Volvo China Open domani, domenica 26 aprile, con collegamento dalle ore 6,30 sul canale Sky Sport 2 HD. Commento di Silvio Grappasonni.   SECONDO GIRO – Matteo Manassero, quarto con 139 colpi (71 68, -5), ha guadagnato undici posizioni nel secondo giro del Volvo China Open (European Tour) sul percorso del Tomson Shanghai Pudong Golf Club (par 72), a Shanghai in Cina dove il nuovo leader è il francese Julien Quesne con 136 (69 67, -8). E’ risalito anche Renato Paratore, da 63° a 41° con 145 (74 71, +1) e non hanno superato il taglio, caduto a 146 (+2), Marco Crespi, 79° con 148 (76 72, +4), ed Edoardo Molinari, 95° con 149 (77 72, +5).   Nella classifica rivoluzionata Quesne è tallonato dal connazionale Alexander Levy, che difende il titolo, e dallo statunitense Peter Uihlein (137, -7), mentre Manassero ha la compagnia di altri due transalpini, Romain Wattel e Jerome Lando Casanova, dei cinesi Ashun Wu e Hao-tong Li e del thailandese Kiradech Aphibarnrat, vincitore domenica scorsa dello Shenzhen International dopo playoff proprio con Hao-tong Li. Al decimo posto con 140 (-4) lo scozzese Richie Ramsay e il coreano Byeong-Hun An e al 15° con 142 (-2) lo spagnolo Rafael Cabrera Bello. Out  l’iberico Pablo Larrazabal e il belga Nicolas Colsaerts, 68.i con 147 (+3), l’inglese Tommy Fleetwood, stesso score di Crespi, e l’altro spagnolo Alvaro Quiros, 106° con 150 (+6).   Quesne, 35enne di Le Mans con due titoli nel circuito dei quali il secondo conquistato nell’Open d’Italia del 2013, ha realizzato sei birdie e un bogey per il 67 (-5). Gli italiani sono partiti tutti dalla buca 10. Manassero ha siglato un 68 (-4) con tre birdie in uscita e con due birdie e un bogey nel rientro. Paratore ha costruito il 71 (-1) nelle prime cinque buche con due birdie e un bogey ai quali sono seguiti tredici par. Cammino identico per Crespi e Molinari con 72 (par) colpi nati da tre birdie, un bogey e un doppio bogey. Sono in palio circa 3.015.000 euro con poco più di 500.000 euro di prima moneta.   PRIMO GIRO – L’inglese David Howell, il neozelandese Michael Hendry e il gallese Bradley Dredge guidano la classifica con 68 colpi, quattro sotto par, nel Volvo China Open (European Tour) iniziato sul percorso del Tomson Shanghai Pudong Golf Club (par 72), a Shanghai in Cina.   E’ in buona posizione Matteo Manassero, 15° con 71 (-1), è sulla linea del taglio Renato Paratore, 63° con 74 (+2), e hanno margine per recuperare Marco Crespi, 102° con 76 (+4), ed Edoardo Molinari, 117° con 77 (+5). Il terzetto di testa precede di un colpo un altro trio formato dall’australiano Marcus Fraser e dai francesi Julien Quesne e Alexander Levy (69, -3), campione uscente. Al settimo posto con 70 (-2) l’inglese Oliver Wilson, il francese Benjamin Hebert, lo svedese Johan Carlsson, lo scozzese Craig Lee, l’indiano Shiv Kapur, il belga Thomas Pieters, il coreano Ilhwan Park e lo statunitense Peter Uihlein.   Il thailandese Kiradech Aphibarnrat, reduce dal successo di domenica scorsa dello Shenzhen International, è alla pari con Manassero, il transalpino Romain Wattel e l’inglese Tommy Fleetwood occupano il 25° posto con 72 (par), il cinese Ashun Wu e gli spagnoli Rafael Cabrera Bello e Alvaro Quiros sono al 41° con 73 (+1) e l’altro iberico Pablo Larrazabal è al 76° con 75 (+3).   Hendry e Dredge hanno fatto percorso netto con quattro birdie, senza bogey, Howell ha realizzato un birdie in più, ma con un bogey. Brutta partenza di Manassero con tre bogey in sei buche, poi il bel recupero con quattro birdie nelle ultime dieci. Dopo un birdie in avvio, Paratore ha accusato un improvviso blackout dalla buca sei con quattro bogey consecutivi e con un quinto alla 11ª. Non si è disunito e con pazienza e due birdie ha dimezzato lo svantaggio sul campo. Strada subito in salita anche per Crespi con quattro bogey in cinque buche che hanno determinato il “+4” rimasto invariato nel rientro (due birdie e due bogey). Molinari ha avuto un cedimento nelle ultime quattro buche con due bogey e un doppio bogey che hanno fatto precipitare la situazione dopo una discreta prima parte con un birdie e due bogey. Sono in palio circa 3.015.000 euro con poco più di 500.000 euro di prima moneta.   PROLOGO – Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Marco Crespi e Renato Paratore saranno impegnati per la seconda settimana consecutiva in Cina dove è in programma il Volvo China Open (European Tour, 23-26 aprile) sul percorso del Tomson Shanghai Pudong Golf Club, a Shanghai.   Saranno al via, tra gli altri, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, vincitore domenica scorsa dello Shenzhen International, il cinese Ashun Wu, il coreano Byeong Hun An, il cileno Felipe Aguilar, l’australiano Scott Hend, lo statunitense Peter Uihlein, i francesi Julien Quesne e Raphael Jacquelin, gli spagnoli Rafael Cabrera Bello e Alvaro Quiros, lo scozzese Richie Ramsay, i francesi Alexander Levy e Romain Wattel e gli inglesi Tommy Fleetwood, Eddie Pepperell e Chris Wood.   E’ atteso a una conferma Marco Crespi, dopo il brillante quarto posto a Shenzhen, così come Matteo Manassero, in ripresa, e Renato Paratore, che ha interrotto la serie di tre tagli consecutivi. Molinari, invece, dovrà dimenticare la squalifica dovuta a una disattenzione del suo caddie e magari partire in maniera più decisa di quanto non avesse fatto sette giorni addietro. Sono in palio circa 3.015.000 euro con poco più di 500.000 euro di prima moneta.   I risultati