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Eurotour: annullato il Madeira Islands Open

  21 Marzo 2015 News
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Il Madeira Islands Open – Portugal – BPI (European Tour) è stato annullato. Dopo il vento e la pioggia delle prime tre giornate, che avevano costretto gli organizzatori a ridurre il torneo da 72 a 36 buche, cosa che era già avvenuta anche nella scorsa stagione, è stata ancora la pioggia a bloccare tutto: il percorso in altura del Clube de Golf do Santo da Serra (par 72), nell’isola portoghese di Madeira, si è allagato e a nulla sono valsi i tentativi di renderlo agibile. Così è stato inevitabile l’annullamento.   Keith Waters, Chief Operating Officer dell’European Tour, ha dichiarato: “Siamo molto dispiaciuti di quanto è accaduto. Questo evento è molto importante per noi e quindi stiamo cercando, insieme ai padroni di casa e agli sponsor, di fissare un’altra data nel corso dell’anno per poterlo far svolgere”. In tre giornate si è disputato solo un giro, ma abbastanza gratificante per i colori azzurri in quanto Alessandro Tadini, secondo insieme ad altri sette concorrenti con 69 (-3) colpi, uno di ritardo dal leader, il danese Joachim B. Hansen (68, -4),, nella foto di Getty Images, e Renato Paratore, decimo con 70 (-2), sarebbero stati in corsa per il titolo nel turno conclusivo. Per la cronaca Nicolò Ravano era al 30° posto con 72 (par) ed erano usciti al taglio, fissato dopo 18 buche, Niccolò Quintarelli, Lorenzo Gagli, Nino Bertasio e Matteo Delpodio 83.i con 75 (+3), e Filippo Bergamaschi, 112° con 77 (+5).   TERZA GIORNATA – Alessandro Tadini, secondo con 69 (-3) colpi, e Renato Paratore, decimo con 70 (-2), saranno in corsa per il titolo nel secondo e ultimo giro del Madeira Islands Open – Portugal – BPI (European Tour), sul percorso in altura del Clube de Golf do Santo da Serra (par 72), nell’isola portoghese di Madeira. A causa del maltempo (prima il vento, poi la pioggia) il torneo è stato ridotto da 72 a 36 buche, con taglio dopo 18, decisione inevitabile essendo stato completato un solo turno in tre giornate e con previsioni meteo che non danno certezze.   Guida la graduatoria con 68 (-4) il danese Joachim B. Hansen, mentre sette concorrenti sono alla pari con Tadini: i finlandesi Roope Kakko, Antti Ahokas e Jaakko Makitalo, i francesi Adrien Saddier e Jean-Baptiste Gonnet, l’inglese Andrew Marshall e lo scozzese Peter Whiteford. Altri sette affiancano Paratore e tra costoro vi sono lo svedese Joakim Lagergren, il tedesco Bernd Ritthammer e il nordirlandese Gareth Maybin.   E’ a metà classifica Nicolò Ravano, 30° con 72 (par), e sono rimasti fuori Niccolò Quintarelli, Lorenzo Gagli, Nino Bertasio e Matteo Delpodio 83.i con 75 (+3), e Filippo Bergamaschi, 112° con 77 (+5). Hansen, 25enne di Hillerod senza successi neanche sul Challenge Tour, ha preso la testa con quattro birdie, senza bogey. Tadini ha realizzato sei bridie e tre bogey e Paratore, fermato il giorno prima dopo nove buche con due bogey, è partito con grande determinazione recuperando con due eagle e un birdie, contro un bogey. Per Ravano tre birdie e altrettanti bogey.  Il montepremi di 600.000 euro dei quali 100.000 euro andranno al vincitore.   SECONDA GIORNATA – Quasi due ore di ritardo nelle partenze, ancora per il vento forte che ha impedito il gioco nella prima giornata, non hanno permesso di portare a termine il giro iniziale del Madeira Islands Open – Portugal – BPI (European Tour), che si sta svolgendo al Clube de Golf do Santo da Serra (par 72), nell’isola portoghese di Madeira. Il tracciato ha vedute spettacolari, ma è a rischio di maltempo come accaduto anche lo scorso anno quando il torneo fu ridotto a 36 buche. In questa occasione è stato già decurtato di 18 buche, ma se il vento persisterà è probabile un bis.   Nella classifica provvisoria, suscettibile di profondi cambiamenti, è al comando con 68 (-4) colpi il danese Joachim B. Hansen. Lo seguono con 69 l’inglese Andrew Marshall e i francesi Adrien Saddier e Jean-Baptiste Gonnet e con lo stesso “meno 3” il finlandese Roope Kakko, fermato alla 14ª buca, e il danese Jeppe Huldahl, stoppato all’ottava.   E’ al settimo posto con “meno 2” dopo nove buche Alessandro Tadini e si trova al 22° con “meno 1” Matteo Delpodio (7ª). L’unico azzurro che ha terminato è stato Nicolò Ravano, 38° con 72 (par) e affiancato da Niccolò Quintarelli (13ª) e da Filippo Bergamaschi (6ª) che possono migliorare la posizione scendendo sotto par nelle buche che hanno ancora a disposizione. Più attardati Lorenzo Gagli, 56° con “+1” (12ª), Nino Bertasio (11ª) e Renato Paratore (9ª) 79.i con “+2”. Il montepremi di 600.000 euro (100.000 euro per il vincitore).     PRIMA GIORNATA – Il forte vento ha impedito lo svolgimento del giro iniziale del Madeira Islands Open – Portugal – BPI, primo torneo stagionale nel continente per l’European Tour, dopo dodici eventi svoltisi in Asia, Sudafrica ed Emirati Arabi. Sul percorso in altura del Clube de Golf do Santo da Serra, nell’isola portoghese di Madeira, il vento, nei momento di maggior forza, ha soffiato a raffiche di circa 47 miglia orarie e non è sceso mai sotto le 35 miglia impedendo il controllo della pallina. Di conseguenza la gara si terrà sulla distanza di 54 buche, anziché sulle 72 programmate. Lo scorso anno, sempre per le condizioni meteo avverse, si disputò su sole 36 buche.   In gara otto italiani – Prendono parte al torneo otto italiani: Alessandro Tadini, Renato Paratore, Matteo Delpodio, Niccolò Quintarelli, Filippo Bergamaschi, Nicolò Ravano, Lorenzo Gagli e Nino Bertasio. Nel field, tra gli altri, i portoghesi José Filipe Lima, Ricardo Santos e Ricardo Gouveia, gli spagnoli José Manuel Lara, Carlos Del Moral e Pedro Oriol, gli svedesi Joakim Lagergren e Johan Edfors, l’inglese Charlie Ford, l’olandese Maarten Lafeber, lo scozzese Alastair Forsyth, il gallese Bradley Dredge, lo statunitense John Hahn e l’indiano S.S.P. Chowrasia. Il montepremi di 600.000 euro (100.000 euro per il vincitore).   PROLOGO – Primo torneo stagionale nel continente per l’European Tour, dopo dodici eventi svoltisi in Asia, Sudafrica ed Emirati Arabi: si disputa il Madeira Islands Open – Portugal – BPI (19-22 marzo) di golf sul percorso in altura del Clube de Golf do Santo da Serra nell’isola portoghese di Madeira. La gara è in combinata con il Challenge Tour, che in tal modo apre la sua stagione.   Otto italiani in campo – Otto gli italiani impegnati: Alessandro Tadini, Renato Paratore, Matteo Delpodio, Niccolò Quintarelli, Filippo Bergamaschi, Nicolò Ravano, Lorenzo Gagli e Nino Bertasio. L’evento, che ha un montepremi di 600.000 euro (100.000 euro per il vincitore), è una buona occasione da sfruttare soprattutto per coloro che militano nel secondo circuito europeo, ma non per questo è disertato da buoni giocatori di quello maggiore.   Nel field, tra gli altri, i portoghesi José Filipe Lima, Ricardo Santos e Ricardo Gouveia, gli spagnoli José Manuel Lara, Carlos Del Moral e Pedro Oriol, gli svedesi Joakim Lagergren e Johan Edfors, l’inglese Charlie Ford, l’olandese Maarten Lafeber, lo scozzese Alastair Forsyth, il gallese Bradley Dredge, lo statunitense John Hahn e l’indiano S.S.P. Chowrasia Gli azzurri hanno tutti buone motivazioni. Tadini può far valere la sua esperienza per puntare anche al titolo, Paratore deve cancellare i due tagli da cui è reduce, mentre gli altri hanno una buona opportunità per iniziare nel modo migliore il Challenge Tour, loro circuito di competenza. I risultati