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Eurotour a Dubai: Rory McIlroy una vittoria annunciata bella prova di Paratore (13°)

  01 Febbraio 2015 News
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Il nordirlandese Rory McIlroy (nella foto di Getty Images), numero uno mondiale, ha vinto con 266 colpi (66 64 66 70, -22) l’Omega Dubai Desert Classic (European Tour), disputato sul percorso dell’Emirates GC (par 72) a Dubai. Ha offerto un’ottima prestazione Renato Paratore, il cui rendimento è in crescendo, che ha ottenuto un gratificante 13° posto con 275 (68 66 70 71, -13), ed è terminato 63° Edoardo Molinari con 286 (70 72 73 71, -2). Quella di McIlroy è stata una vittoria annunciata, dopo il largo margine con cui aveva concluso la terza frazione, tanto che ha potuto condurre la quarta in tutta tranquillità con un 70 (-2) per assicurarsi il secondo titolo in questo torneo (il primo nel 2009). Alle sue spalle con 269 (-19) lo svedese Alex Noren, in terza posizione con 272 (-16) Stephen Gallacher, a segno nelle due edizioni precedenti, in quarta con 273 (-15) il tedesco Martin Kaymer, che ha risalito la classifica di trenta gradini con un 64 (-8), miglior punteggio del turno, il danese Morten Orum Madsen, che ne ha discesi due, l’inglese Andy Sullivan, il francese Gary Stal e l’austriaco Bernd Wiesberger.  Al nono posto con 274 (-14) gli inglesi Robert Rock e Lee Westwood, il sudafricano Thomas Aiken e il nordirlandese Graeme McDowell e, insieme a Paratore, lo svedese Henrik Stenson e l’inglese Danny Willett. Al 20° con 276 (-12) gli spagnoli Alvaro Quiros e Pablo Larrazabal, al 32° con 280 (-8) il belga Nicolas Colsaerts, al 35° con 281 (-7) il thailandese Thongchai Jaidee e al 55° con 285 (-3) i sudafricani Ernie Els e Branden Grace. McIlroy, 26 anni da compiere, nel cui palmares ora figurano quattro major, un evento del WGC, cinque successi nell’European Tour, altrettanti nel PGA Tour, uno nell’Australasia Tour e le vittorie nelle money list statunitense ed europea nel 2014, ha segnato tre birdie e si è concesso il lusso di un secondo bogey, dopo il primo nell’ultima buca giocata (9ª) del giro d’apertura a fronte di 24 birdie complessivi. Con il 22 sotto par ha eguagliato lo score più basso dell’evento realizzato in precedenza dal danese Thomas Bjorn (2001) e da Gallacher (2013). Ha percepito 378.779 euro su un montepremi di 2.350.000 euro. Paratore ha ottenuto il miglior piazzamento nei cinque tornei disputati sul tour dove è apportato con il terzo posto nella Qualifying School e dove, al momento, è andato sempre a premio. Il 18enne romano ha concluso con un 71 (-1). E’ partito bene con tre birdie di fila (dalla 2ª alla 4ª), poi ne ha aggiunto un altro alla 10ª, ma come nelle gare precedenti ha accusato una flessione nel finale con tre bogey. E’ comunque stata molto meno evidente di quelle, per esempio, nel South African Open o nel Qatar Masters e ciò sta ad indicare un miglioramento nel modo di gestirsi nelle fasi più calde. Cinque gare, ovviamente, fanno poca  o quasi nulla esperienza, però il suo ingresso nel circuito attualmente annovera solo note più che positive. Stesso parziale per Edoardo Molinari con cinque birdie e con quattro bogey. Sono usciti al taglio per la terza volta consecutiva Marco Crespi, 109° con 147 (71 76, +3), e Matteo Manassero, 128° con 155 (79 76, +11).   Terzo giro – Il nordirlandese Rory McIlroy (196 – 66 64 66, -20), numero uno mondiale, ha preso decisamente il largo nell’Omega Dubai Desert Classic (European Tour), che si sta disputando sul tracciato dell’Emirates GC (par 72) a Dubai, dove sta conducendo un’ottima gara Renato Paratore, ottavo con 204 (68 66 70, -12), che ha guadagnato altre due posizioni. E’ rimasto in bassa classifica Edoardo Molinari, 70° con 215 (70 72 73, -1). McIlroy, che ha già vinto questo torneo nel 2009, ha ipotecato il titolo dall’alto di quattro colpi di vantaggio sul danese Morten Orum Madsen (200, -16) e di sei sull’inglese Lee Westwood (202, -14). I due hanno poche chances di recuperare, mentre probabilmente sono ormai fuori, anche se quarti in graduatoria con 203 (-13), gli inglesi Danny Willett e Andy Sullivan, l’austriaco Bernd Wiesberger e lo scozzese Stephen Gallacher, campione uscente. Affiancano Paratore il nordirlandese Graeme McDowell, lo spagnolo Pablo Larrazabal, l’inglese Robert Rock, l’argentino Emiliano Grillo, lo svedese Alex Noren, lo statunitense Peter Uihlein e lo scozzese Marc Warren. Al 19° posto con 206 (-10) lo svedese Henrik Stenson e il belga Nicolas Colsaerts, al 26° con 208 (-8) il thailandese Thongchai Jaidee, al 34° con 209 (-7) il tedesco Martin Kaymer e poca gloria per l’iberico Alvaro Quiros, 54° con 212 (-4), e per i sudafricani Branden Grace, 60° con 213 (-3), ed Ernie Els, 67° con 214 (-2). McIlroy, 25enne nel cui palmares figurano quattro major, un evento del WGC, quattro successi nell’European Tour, altrettanti nel PGA Tour, uno nell’Australasia Tour e inoltre vincitore delle money list statunitense ed europea nel 2014,  ha fissato il 66 (-6) con sei birdie. Non si è macchiato di bogey per due turni di fila e l’unico nel suo cammino lo ha incrociato sull’ultima buca giocata nel primo giro (9ª). Paratore, alla quinta gara nel circuito dove è sempre andato a premio,  è partito con un bogey, ma ha immediatamente recuperato con due birdie. Altri due li ha messi a segno nel rientro, poi è arrivato un bogey nel finale per il 70 (-2).  Molinari se n’è andato in altalena tra birdie (3) e bogey (4) e ha chiuso in 73 (+1). Sono usciti al taglio per la terza volta consecutiva Marco Crespi, 109° con 147 (71 76, +3), e Matteo Manassero, 128° con 155 (79 76, +11). Il torneo su SKY – L’ultimo giro dell’Omega Dubai Desert Classic sarà teletrasmesso in esclusiva, in diretta e in alta definizione dalla TV satellitare Sky con collegamento  dalle ore 9,30 alle ore 14 (Sky Sport 2 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Secondo giro – Il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno mondiale, ha sferrato il suo attacco prendendo il comando con 130 colpi (66 64, -14), grazie a un 64 (-8), nell’Omega Dubai Desert Classic (European Tour), che si sta disputando sul tracciato dell’Emirates GC (par 72) a Dubai, ma ha effettuato un gran giro anche Renato Paratore il quale con un 66 (-6) e il totale di 134 (68 66, -10) è salito dal 20° al decimo posto. E’ rimasto in gara con l’ultimo punteggio utile Edoardo Molinari, 58° con 142 (70 72, -2), mentre sono usciti al taglio per la terza volta consecutiva Marco Crespi, 109° con 147 (71 76, +3), e Matteo Manassero, 128° con 155 (79 76, +11). Hanno tenuto un ritmo molto alto anche lo scozzese Marc Warren, secondo con 131 (66 65, -13) dopo un 65 (-7), il nordirlandese Graeme McDowell, stesso parziale, e l’inglese Seve Benson, con un 66, terzi con 132 (-12). Al quinto posto con 133 (-11) lo scozzese Stephen Gallacher, campione uscente, gli inglesi Danny Willett, Andy Sullivan e Lee Westwood, e l’austriaco Bernd Wiesberger, gli ultimi due unici a non aver segnato bogey tra i primi nove. Paratore ha la compagnia dello statunitense Peter Uihlein, del tedesco Maximilian Kieffer e del danese Morten Orum Madsen, che ha risalito la graduatoria di 44 gradini con un 63 (-9) miglior score di giornata, quindi seguono lo spagnolo Pablo Larrazabal, 14° con 135 (-9), lo svedese Henrik Stenson e il tedesco Martin Kaymer, 18.i con 136 (-8), il thailandese Thongchai Jaidee e il belga Nicolas Colsaerts, 32.i con 139 (-5), e hanno il medesimo 142 di Molinari anche l’iberico Alvaro Quiros e i sudafricani Ernie Els e Branden Grace. Out gli spagnoli Rafael Cabrera Bello, 76° con 143 (-1), e Sergio Garcia, 105° con 146 (+2). McIlroy, che ha vinto questo torneo nel 2009, ha espresso un ottimo gioco sottolineato da otto birdie, senza sbavature, Warren ne ha messi insieme nove con due bogey e Madsen si è espresso con un eagle e sette birdie. Paratore è partito a manetta con tre birdie in quattro buche. Ha bruscamente frenato alla 9ª con un doppio bogey, poi ha dato vita a un gran finale con cinque birdie nelle ultime sette buche. Per Molinari 72 (par) colpi con cinque birdie e altrettanti bogey; per Crespi e Manassero 76 (+4), con due birdie e sei bogey per il primo e con un birdie, tre bogey e un doppio bogey per il veronese. Il montepremi è di 2.350.000 euro dei quali 378.778 euro andranno al vincitore. Il torneo su SKY – L’Omega Dubai Desert Classic viene teletrasmesso in esclusiva, in diretta e in alta definizione dalla TV satellitare Sky con i seguenti orari: sabato 31 gennaio, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 HD); domenica 1 febbraio, dalle ore 9,30 alle ore 14 (Sky Sport 2 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Primo giro – Renato Paratore si è reso autore ancora una volta di una buona partenza concludendo al 20° posto con 68 (-4) colpi il primo giro dell’Omega Dubai Desert Classic (European Tour), che si sta disputando sul tracciato dell’Emirates GC (par 72) a Dubai. Sono nella parte buona della classifica Edoardo Molinari, 43° con 70 (-2), e Marco Crespi, 54° con 71 (-1), mentre rischia di uscire al taglio per la terza volta consecutiva Matteo Manassero, 130° con 79 (+7). In vetta con 64 (-8) colpi è l’austriaco Bernd Wiesberger  al quale lo statunitense Peter Uihlein ha lasciato la leadership solitaria con un bogey sulla penultima buca ponendosi in seconda posizione icon 65 (-7) nsieme al belga Nicolas Colsaerts e agli inglesi Andy Sullivan e Lee Westwood. In sesta con 66 (-6) il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno mondiale, gli scozzesi Stephen Gallacher, campione uscente, e Marc Warren, il tedesco Maximilian Kieffer, il danese Anders Hansen, l’inglese Seve Benson e il sudafricano Hennie Otto, in 13ª con 67 (-5) il tedesco Martin Kaymer, il nordirlandese Graeme McDowell, il coreano Y.E. Yang e l’inglese Danny Willett  e in 30ª con 69 (-3) lo spagnolo Pablo Larrazabal. Hanno lo stesso score di Molinari anche lo svedese Henrik Stenson e l’iberico Rafael Cabrera Bello ed è alla pari con Crespi  il thailandese Thongchai Jaidee. Giornata difficile per il danese Thomas Bjorn e per il sudafricano Ernie Els, 81° con 72 (par), per il suo connazionale Branden Grace e per lo spagnolo Alvaro Quiros, 97.i con 73 (+1), e per l’altro iberico Sergio Garcia, 117° con 75 (+3). Wiesberger ha decisamente accelerato il ritmo nelle ultime sei buche, dove ha messo a segno cinque birdie consecutivi degli otto complessivi, tanti quanti Uihlein prima dell’errore. Paratore, che come Molinari e Crespi, ha iniziato dalla buca 10, ha raccolto tre birdie in uscita e altri due nelle prime quattro dei rientro. Dal “meno 5” è sceso successivamente al “meno 4” con un birdie e due bogey. Alterno Molinari. Dopo un avvio con due birdie ha incrociato due bogey per poi guadagnare un colpo sul par al giro di boa. Altri due birdie hanno anticipato il bogey sul green finale. Nove buche da manuale per Crespi con quattro birdie, quindi altrettante di ritorno in affanno con un bogey e un doppio bogey. Manassero ha perso otto colpi in dodici buche con due bogey e tre doppi bogey. Ne ha recuperato uno con due birdie e un bogey a chiudere. Il montepremi è di 2.350.000 euro dei quali 378.778 euro riservati al vincitore. Il torneo su SKY – L’Omega Dubai Desert Classic viene teletrasmesso in esclusiva, in diretta e in alta definizione dalla TV satellitare Sky con i seguenti orari: venerdì 30 gennaio, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 11,30 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 HD); sabato 31, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 HD); domenica 1 febbraio, dalle ore 9,30 alle ore 14 (Sky Sport 2 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Prologo – L’European Tour fa tappa a Dubai per una delle gare più prestigiose della stagione, l’Omega Dubai Desert Classic (29 gennaio-1 febbraio), che avrà luogo sul tracciato dell’Emirates GC con la partecipazione di quattro italiani: Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Marco Crespi e Renato Paratore, che ha usufruito di un invito. Al via quasi tutti i migliori giocatori del circuito tra i quali vi saranno i nordirlandesi Rory McIlroy, leader mondiale, e Graeme McDowell, lo svedese Henrik Stenson, lo spagnolo Sergio Garcia, il tedesco Martin Kaymer, i sudafricani Ernie Els e Branden Grace, vincitore domenica scorsa del Qatar Masters, gli inglesi Lee Westwood, Danny Willett e Tommy Fleetwood, il belga Nicolas Colsaerts, lo scozzese Stephen Gallacher, campione uscente, gli spagnoli Alvaro Quiros, Rafael Cabrera Bello e Pablo Larrazabal, il danese Thomas Bjorn, i francesi Gary Stal e Alexander Levy, il thailandese Thongchai Jaidee e il coreano Y.E. Yang. Teso a ripetere la prestazione dello scorso anno Edoardo Molinari, che si classificò nono, mentre Renato Paratore ha l’occasione di continuare la sua striscia positiva potendo anche fare una significativa esperienza in un contesto di elevata caratura tecnica. In cerca di riscatto Matteo Manassero e Marco Crespi, usciti al taglio nelle ultime due apparizioni ad Abu Dhabi e in Qatar. Il montepremi è di 2.350.000 euro dei quali 378.778 euro riservati al vincitore. Il torneo su SKY – L’Omega Dubai Desert Classic sarà teletrasmesso in esclusiva, in diretta e in alta definizione dalla TV satellitare Sky con i seguenti orari: giovedì 29 gennaio e venerdì 30, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 11,30 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 HD); sabato 31, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 HD); domenica 1 febbraio, dalle ore 9,30 alle ore 14 (Sky Sport 2 HD). Commento di Lia Capizzi, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   I risultati