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Eurotour: a Dubai Gallacher bis E. Molinari nono, F. Molinari 13°

  02 Febbraio 2014 News
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  Lo scozzese Stephen Gallacher (272 – 66 71 63 72, -16) ha vinto per il secondo anno consecutivo, primo giocatore a compiere l’impresa, l’Omega Dubai Desert Classic, torneo dell’European Tour svoltosi sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72) a Dubai. Hanno offerto ottime prestazioni i fratelli Molinari: Edoardo (nella foto) si è classificato nono con 276 colpi (65 72 68 71, -12) e Francesco 13° con 277 (69 69 71 68, -11). A premio anche Marco Crespi, 48° con 283 (69 71 69 74, -5). In un finale molto emozionante Gallacher, 39enne di Dechmont, ha avuto ragione di tre giovani emergenti, l’argentino Emiliano Grillo, secondo con 273 (-15), lo statunitense Brooks Koepka e il francese Romain Wattel, terzi con 274 (-14). Al quinto posto con 275 (-13) gli inglesi Robert Rock e Steve Webster, entrambi vincitori di un Open d’Italia, il finlandese Mikko Ilonen e il danese Thorbjorn Olesen, al nono, insieme a Edoardo Molinari, il nordirlandese Rory McIlroy, l’inglese Paul Casey e l’austriaco Bernd Wiesberger, al 13°, come Francesco Molinari, il danese Thomas Bjorn, al 29° con 280 (-8) lo svedese Henrik Stenson. Molto deludente Tiger Woods, 41° con 282 (68 73 70 71, -6), che ha ceduto a partire dal secondo giro, scivolone finale del thailandese Thongchai Jaidee, stesso score, che era 14°, e 54ª piazza con 284 (-4) per l’americano Fred Couples e per l’iberico Alvaro Quiros. Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 111° con 148 (76 72, +4), e Andrea Pavan, 115° con 149 (77 72, +5), stessa sorte toccata agli statunitensi Mark O’Meara e John Daly, al sudafricano Ernie Els e allo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 80.i con 144 (par). Gallacher, leader dopo tre giri con due colpi di vantaggio su McIlroy, è partito molto male e con quattro bogey dopo nove buche sembrava tagliato fuori. Nel frattempo non decollava neanche McIlroy, che riscuoteva il maggior credito: con quattro bogey nella parte centrale del tracciato rendeva vani due birdie e terminava con un inatteso 74 (+2). Con due birdie dopo dieci buche si proponeva anche Edoardo Molinari, ma nelle successive cinque con tre bogey a fronte di un solo birdie perdeva terreno, tuttavia con molto orgoglio centrava il quarto birdie di giornata alla 17ª con cui entrava tra i top ten (71, -1). Nel frattempo Gallacher si riprendeva dalla crisi e con due birdie si portava in vetta con “meno 14”. Poco dopo, però, Grillo completava il suo 66 (-6) imbucando alla 18ª un lunghissimo putt per l’eagle, per il “meno 15” e per il comando in club house. Gallacher, che aveva ancora tre buche davanti, le sfruttava pienamente con due birdie per tornare in par (72), segnare il “meno 16”, vincere il terzo torneo in carriera e intascare la prima moneta di 303.286 euro su un montepremi di 1.840.000 euro. Francesco Molinari è risalito dal 19° posto con un 68 (-4), miglior parziale personale del torneo, frutto di quattro birdie senza bogey. Crespi, invece, dopo tre turni sotto par, è andato sopra di due (74) con due birdie e quattro bogey discendendo la graduatoria di ventinove gradini. Per Woods commiato dall’Emirato con un 71 (-1) dopo quattro birdie e tre bogey.   Terzo giro – Edoardo Molinari, quinto con 205 colpi (65 72 68, -11), ha possibilità di competere per il titolo nel nell’Omega Dubai Desert Classic, torneo dell’European che termina con la disputa del quarto giro sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72) a Dubai. Il torinese è a cinque colpi dal leader, il 39enne scozzese Stephen Gallacher, campione uscente, che con uno spettacolare 63 (-9) e il totale di 200 (66 71 63, -16) ha sorpassato il nordirlandese Rory McIlroy (202 – 63 70 69, -14), ex numero uno mondiale. Sono in buona posizione anche Francesco Molinari (69 69 71) e Marco Crespi (69 71 69) 19.i con 209 (-7) alla pari con l’inglese Paul Casey. In corsa per il successo anche il danese Thorbjorn Olesen e lo statunitense Brooks Koepka, terzi con 204 (-12), gli inglesi Robert Rock e Steve Webster, entrambi vincitori di un Open d’Italia, che affiancano Edoardo Molinari, e il finlandese Roope Kakko, ottavo con 206 (-10). Fuori gioco Tiger Woods, che dopo aver ceduto nel secondo turno, ha proseguito nell’anonimato di metà graduatoria: è 37° con 211 (68 73 70, -5) dopo aver risalito la classifica di sette gradini con un 70 (-2). Sono meglio piazzati, ma egualmente out nella lotta per la vittoria, il thailandese Thongchai Jaidee, 14° con 208 (-8), e il danese Thomas Bjorn, 29° con 210 (-6), Alle spalle di Woods lo svedese Henrik Stenson, 47° con 212 (-4), e l’americano Fred Couples, 62° con 214 (-2). Non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 111° con 148 (76 72, +4), e Andrea Pavan, 115° con 149 (77 72, +5), stessa sorte toccata anche agli statunitensi Mark O’Meara e John Daly, al sudafricano Ernie Els e allo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 80.i con 144 (par). Gallacher ha infilato sette buche in par, poi ha subito un bogey, ma dalla nona è iniziata una fantastica galoppata tradotta in un eagle, otto birdie e un par. McIlroy si è difeso con un eagle, tre birdie e due bogey per un parziale di 69 (-3) ed Edoardo Molinari dopo tre birdie e due bogey in 15 buche ha inscenato un gran finale chiudendo con tre birdie di fila per il 68 (-4), che gli ha fatto guadagnare un posto. Francesco Molinari, sceso dalla 13ª piazza, era sopra par alla buca 16 dopo due birdie e tre bogey, poi ha siglato il 71 (-1) con un eagle alla 17ª. Cammino senza sbavature di Crespi, che ha fissato lo score a 69 (-3) colpi con tre birdie rimontando 12 posizioni. Il montepremi è di 1.840.000 euro con prima moneta di 303.268 euro. Il torneo su Sky – La giornata finale dell’Omega Dubai Desert Classic sarà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla TV satellitare Sky con collegamento  dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD). Replica dalle ore 15 e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Secondo giro – Edoardo Molinari, sesto con 137 colpi (65 72, -7), e Francesco Molinari, 13° con 138 (69 69, -6), stanno tenendo un ottimo ritmo nell’Omega Dubai Desert Classic, torneo dell’European che si sta svolgendo sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72) a Dubai, e dove ha mantenuto il comando con 133 (63 70, -11) il nordirlandese Rory McIlroy. Sta conducendo una buona gara anche Marco Crespi, 31° con 140 (69 71, -4), mentre non hanno superato il taglio Matteo Manassero, 111° con 148 (76 72, +4), e Andrea Pavan, 115° con 149 (77 72, +5). McIlroy, nativo di Holywood, venticinque anni a maggio prossimo e cinque titoli nel circuito comprensivi di due major, ha rallentato il ritmo, passando dal 63 (-9) del primo turno al 70 (-2) del secondo, ma è riuscito a mantenere un colpo di vantaggio sullo statunitense Brooks Koepka (134 – 69 65, -10), rinvenuto con un 65 (-7), miglior score di giornata realizzato anche dall’inglese Danny Willett, salito al terzo posto con 136 (-8), dove ha la compagnia dell’irlandese Damien McGrane e del francese Julien Quesne, vincitore del Lindt Italian Open dello scorso anno. Edoardo Molinari, che è retrocesso dalla seconda piazza con un 72 (par), è affiancato dallo svedese Henrik Stenson, dal sudafricano Justin Walters, dall’inglese Robert Rock, dal thailandese Thongchai Jaidee, dal gallese Jamie Donaldson e dallo scozzese Stephen Gallacher, campione uscente. Ha ceduto nettamente Tiger Woods, da decimo a 44° con 141 (68 73, -3) dopo un 73 (+1), e ha il suo stesso punteggio il connazionale Fred Couples. Sono rimasti in gara con l’ultimo score utile l’inglese Paul Casey e il danese Thomas Bjorn, 58.i con 142 (-2) e sono usciti gli statunitensi Mark O’Meara e John Daly, il sudafricano Ernie Els e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 80.i con 144 (par). McIlroy ha segnato cinque birdie rallentando con tre bogey; Koepka, che lo scorso anno salì a metà stagione dal Challenge Tour nell’European Tour imponendosi in tre gare nell’arco di poco più di un mese e sfruttando la relativa norma che con tre titoli prevede la promozione immediata, è filato via con sette birdie e Willett ne ha ottenuto uno in più, ma con un bogey. Edoardo Molinari è stato meno brillante che nella prima frazione  e ha regolato il suo cammino sul par con un eagle, un birdie e tre bogey. Francesco Molinari ha guadagnato quattro posizioni replicando il parziale di 69 (-3) del turno d’avvio con cinque birdie e due bogey e Crespi ne ha perse 14 con un 71 (-1) dovuto a tre birdie e a due bogey. Manassero e Pavan, dopo la falsa partenza, non sono riusciti a evitare l’uscita anticipata: hanno fatto cammino parallelo con un 72 frutto di tre birdie e di tre bogey. Il montepremi è di 1.840.000 euro con prima moneta di 303.268 euro. Il torneo su Sky – L’Omega Dubai Desert Classic viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con i seguenti orari: sabato 1 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 2, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche: sabato 1 febbraio, dalle ore 19 (Sky Sport 3 e 3 HD) e dalle ore 0,15 (Sky Sport 2 e 2 HD); domenica 2, dalle ore 15 e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Primo giro – Rory McIlroy ha condotto un gran giro in 63 (-9) colpi e ha preso il comando dell’Omega Dubai Desert Classic, che si sta svolgendo sul percorso dell’Emirates Golf Club (par 72) a Dubai, ma è stata un’ottima giornata anche per Edoardo Molinari, secondo con 65 (-7), a due colpi dal nordirlandese vincitore del torneo nel 2009. Buone prove di Francesco Molinari e di Marco Crespi, 17.i con 69 (-3), mentre hanno avuto parecchie difficoltà Matteo Manassero, 120° con 76 (+4), e Andrea Pavan, 125° con 77 (+5). Sono in terza posizione con 66 (-6) il sudafricano Richard Sterne, l’inglese Matthew Baldwin, lo scozzese Stephen Gallacher, campione uscente, il francese Julien Quesne e l’irlandese Damien McGrane, in ottava con 67 (-5) il danese Soren Hansen e l’inglese Robert Rock e nel gruppo in decima con 68 (-4) Tiger Woods, due volte a segno a Dubai (2006-2008)  e il thailandese Thongchai Jaidee. Un po’ in ritardo, ma in grado di recuperare, lo svedese Henrik Stenson, l’inglese Paul Casey e gli americani Fred Couples, John Daly e Mark O’Meara, 35.i con 70 (-2), mentre dovranno allungare il passo per evitare il taglio il danese Thomas Bjorn, 69° con 72 (par), il sudafricano Ernie Els, tre titoli in questo evento, 95° con 74 (+2), e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 111° con 75 (+2). McIlroy ha marciato spedito con un eagle e sette birdie: “Mi sono espresso bene ad Abu Dhabi e oggi ho continuato sullo stesso tono, senza sbavature in ogni parte del campo. Ho un ottimo feeling con il driver e questa è la chiave del mio gioco. Spero di mantenere alto il livello fino a domenica, poiché sarebbe molto importante un successo in questa fase della stagione”. Edoardo Molinari ha avuto una partenza (dalla 10ª) veloce con cinque birdie in otto buche, poi dopo un bogey al giro di boa, ha aggiunto allo score un eagle e un birdie. Anche Woods ha iniziato dalla 10ª e ha realizzato quattro birdie a metà turno, ma successivamente ha perso la spinta e ha concluso con nove par. Il numero uno mondiale ha detto che sta lavorando con il coach Sean Foley sulla creazione di un backswing più corto: "Sto variando il sistema di gioco, perché non posso più ruotare violentemente sul ginocchio come facevo un tempo. Il tipo di colpo è diverso così come lo swing: la palla rimane un po’ più corta, ma diversamente metterei a grave rischio l’arto e non avrebbe senso". Francesco Molinari dopo un bogey alla 6ª buca ha cambiato passo con quattro birdie nelle sette seguenti e nel finale non è riuscito a sfruttare quattro occasioni da birdie, per la verità non facilissime. Crespi è stato un po’ alterno, però il responso è stato sicuramente positivo a dispetto di tre bogey compensati largamente con sei birdie. Per Manassero un solo birdie e cinque bogey e per Pavan tre birdie, tre bogey, un doppio bogey e un triplo bogey. Il montepremi è di 1.840.000 euro con prima moneta di 303.268 euro. Il torneo su Sky – L’Omega Dubai Desert Classic viene teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con i seguenti orari: venerdì 31 gennaio, dalle ore 7 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 e 2 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 2, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche: venerdì 31 gennaio, dalle ore 16,30 (Sky Sport 2 e 2 HD) e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 19 (Sky Sport 3 e 3 HD) e dalle ore 0,15 (Sky Sport 2 e 2 HD); domenica 2, dalle ore 15 e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.​

 

La vigilia – L’European Tour, dopo le prove di Abu Dhabi e in Qatar, rimane ancora negli Emirati Arabi per la disputa dell’Omega Dubai Desert Classic (30 gennaio-2 febbraio) in programma sul percorso dell’Emirates Golf Club a Dubai. Saranno in campo i cinque giocatori italiani con ‘carta’: Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Andrea Pavan e Marco Crespi che competeranno insieme a un field molto qualificato. “Stella” dell’evento Tiger Woods (nella foto), numero uno mondiale e vincitore per due volte della gara (2006-2008), il quale è reduce da una uscita poco gloriosa al taglio supplementare, dopo 54 buche, nel Farmers Open: “Non ho cambiato nulla nel mio gioco – ha detto alla vigilia – rispetto alla scorsa settimana. Mi sono solo concesso una giornata di recupero, esercitandomi maggiormente nel gioco corto. Non sono preoccupato. Ho avuto un passaggio a vuoto in un torneo dove il mio swing ha funzionato bene fino a metà del terzo giro: a quel punto ho commesso un errore di valutazione ed è iniziata la sequenza di due doppi bogey e di cinque bogey. Capita di incappare in situazioni del genere. Dopo aver provato il percorso qui a Dubai posso dire che i green hanno acquisito ancora più velocità. Chi giocherà al mattino presto potrà imbucare molti putt. Il rough, invece, si presenta parecchio punitivo con erba folta".  Saranno sul tee di partenza quasi tutti i past winner: il nordirlandese Rory McIlroy, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, Rafael Cabrera Bello, José Maria Olazabal e Alvaro Quiros, il danese Thomas Bjorn, lo svedese Henrik Stenson,  l’argentino José Coceres, gli scozzesi Colin Montgomerie e Stephen Gallacher, campione uscente, l’olandese Robert-Jan Derksen, l’australiano Richard Green, l’inglese David Howell, gli americani Mark O’Meara e Fred Couples e i sudafricani Wayne Westner ed Ernie Els, recordman di successi con tre. Completano il cast l’inglese Paul Casey, lo statunitense John Daly, l’iberico Pablo Larrazabal, i sudafricani Branden Grace e Richard Sterne, l’olandese Joost Luiten, il gallese Jamie Donaldson e il thailandese Thongchai Jaidee. Il montepremi è di 1.840.000 euro con prima moneta di 303.268 euro. Il torneo su Sky – L’Omega Dubai Desert Classic sarà teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con i seguenti orari: giovedì 30 gennaio, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 11,30 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 e 2 HD); venerdì 31, dalle ore 7 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 e 2 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 2, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche: giovedì 30 gennaio e venerdì 31, dalle ore 16,30 (Sky Sport 2 e 2 HD) e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 19 (Sky Sport 3 e 3 HD) e dalle ore 0,15 (Sky Sport 2 e 2 HD); domenica 2, dalle ore 15 e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi.   Prologo – Il quintetto azzurro composto da Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Andrea Pavan e Marco Crespi prende parte all’Omega Dubai Desert Classic (30 gennaio-2 febbraio), una delle gare più attese d’inizio stagione nel calendario dell’European Tour in programma sul percorso dell’Emirates Golf Club nell’Emirato arabo di Dubai. Come di consueto il field è di alto profilo con la presenza di Tiger Woods, numero uno mondiale e vincitore per due volte della gara (2006-2008) e di altri past winner quali il nordirlandese Rory McIlroy, gli spagnoli Miguel Angel Jimenez, Rafael Cabrera Bello, José Maria Olazabal e Alvaro Quiros, il danese Thomas Bjorn, lo svedese Henrik Stenson,  l’argentino José Coceres, gli scozzesi Colin Montgomerie e Stephen Gallacher, campione uscente, l’olandese Robert-Jan Derksen, l’australiano Richard Green, l’inglese David Howell, gli americani Mark O’Meara e Fred Couples e i sudafricani Wayne Westner ed Ernie Els, recordman dell’evento con tre titoli. Completano il cast l’inglese Paul Casey, lo statunitense John Daly, l’iberico Pablo Larrazabal, i sudafricani Branden Grace e Richard Sterne, l’olandese Joost Luiten, il gallese Jamie Donaldson e il thailandese Thongchai Jaidee. Debutta nel 2014 Francesco Molinari, che ha disputato un’unica gara nel circuito iniziato alla fine dello scorso novembre cogliendo un 12° posto nel Nedbank Golf Challenge a dicembre. Gli altri, invece, hanno già tutti giocato a gennaio, e anche in precedenza, legati dal denominatore comune di un rendimento altalenante. Più lineare Manassero, che ha veleggiato tra il decimo (Volvo Champions) e il 31° posto, mentre Pavan (miglior risultato l’ottava piazza nell’Hong Kong Open), Edoardo Molinari (28° nell’Abu Dhabi Championship) e Crespi (4° nel South African Open) sono scivolati anche su qualche taglio. Il montepremi è di 1.840.000 euro con prima moneta di 303.268 euro. Il torneo su Sky – L’Omega Dubai Desert Classic sarà teletrasmesso in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con i seguenti orari: giovedì 30 gennaio, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle ore 11,30 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 e 2 HD); venerdì 31, dalle ore 7 alle ore 14,30 (Sky Sport 2 e 2 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 3 e 3 HD); domenica 2, dalle ore 10 alle ore 14 (Sky Sport 2 e 2 HD). Repliche: giovedì 30 gennaio e venerdì 31, dalle ore 16,30 (Sky Sport 2 e 2 HD) e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD); sabato 1 febbraio, dalle ore 19 (Sky Sport 3 e 3 HD) e dalle ore 0,15 (Sky Sport 2 e 2 HD); domenica 2, dalle ore 15 e dalle ore 21 (Sky Sport 3 e 3 HD). Commento di Alessandra Caramico, Silvio Grappasonni e di Nicola Pomponi. I risultati