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Challenge: nel Kazakhstan Open Sam Hutsby non fallisce bene Matteo Delpodio (9°)

  21 Settembre 2014 News
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Matteo Delpodio (nella foto) ha ottenuto un buon nono posto con 280 colpi (68 72 69 71, -8) nel Kazakhstan Open, il più ricco torneo del Challenge Tour (450.000 euro in palio) che si è concluso sul percorso del Zhailjau Golf Resort (par 72), ad Almaty nel Kazakhstan. Vittoria annunciata dell’inglese Sam Hutsby, in vetta dal secondo giro, con un score di 269 colpi (68 63 71 67, -19) completato con un parziale di 67 (-5), dopo essere stato messo alla frusta dal connazionale Andrew Johnston (271 – 72 70 65 64, -17). Questi, malgrado i cinque colpi di ritardo accusati in partenza, ha fatto di tutto per rimontare e per ottenere quel terzo titolo stagionale che gli avrebbe permesso di entrare immediatamente e direttamente nell’European Tour. Il 64 (-8) miglior parziale di giornata, comunque, gli ha assicurato il secondo posto e la poco disprezzabile somma di 49.500 euro, che l’ha lanciato in cima alla money list, ma è volato in alto anche Hutsby con i 72.000 euro di prima moneta (terzo) che ora vede la ‘carta’ per l’European Tour spettante ai primi 15 dell’ordine di merito. Hanno percepito premi di tutto rispetto anche il coreano Byeong-hun An (E 31.500), terzo con 276 (-12), lo spagnolo Alvaro Velasco e lo svedese Jocke Rask (E 24.750), quarti con 277 (-11). Hanno ricevuto 16.200 euro l’inglese Ben Evans e il cileno Mark Tullo, sesti con 278 (-10), mentre i 9.000 raccolti da Delpodio gli hanno permesso di collocarsi in 34ª posizione della money list, a questo punto con la quasi certezza di andarsi a giocare le sue chances per salire nel circuito superiore nell’ultima prova stagionale (Dubai Festival City Grand Final, 5-8 novembre). Hutsby, forse sicuro di avere già chiuso il conto, ha iniziato un po’ molle incappando in un bogey sulle prime cinque buche, ma quando ha capito che Johnston poteva fargli qualche brutto scherzo ha aumentato il passo e con sette birdie nelle successive dieci si è messo al sicuro, concedendosi anche il lusso di un bogey a chiudere. Johnston ha infilato dieci birdie contro due bogey a iniziare dalla buca 5, però la prodezza non è bastata. Falsa partenza di Delpodio con due bogey, ma il torinese non ha perso la calma e ha rimontato con quattro birdie a fronte di un altro bogey per il 71 (-1). Non hanno superato il taglio, caduto a 143 (-1), gli altri sei italiani in gara: Filippo Bergamaschi, 69° con 145 (69 76, +1), Andrea Rota (73 73), Nicolò Ravano (75 71) e Lorenzo Gagli (73 73), 81.i con 146 (+2), Alessandro Tadini (77 71) e Niccolò Quintarelli (72 76), 100.i con 148 (+4).   Terzo giro – Matteo Delpodio ha rimontato dal 13° al sesto posto con 209 colpi (68 72 69, -7) e nel giro finale potrà competere per uno degli appetibili premi del Kazakhstan Open, il più ricco torneo del Challenge Tour (450.000 euro in palio) che si conclude sul percorso del Zhailjau Golf Resort (par 72), ad Almaty nel Kazakhstan. Non potrà probabilmente guardare alla prima moneta di 72.000 euro, perché l’inglese Sam Hutsby, leader con 202 colpi (68 63 71, -14), sembra avere una marcia in più e potrebbe perdere il titolo solo per un improvviso blackout, che stando ai primi tre giri non sembra ipotizzabile, pur nel rispetto golfistico del mai dire mai. Delpodio può invece pensare al secondo di 49.500 euro o agli altri di 31.500, 27.000 e 22.500 euro, tutti in grado di cambiare il corso della stagione di qualsiasi concorrente in chiave money list per la conquista di una delle 15 ‘carte’ per l’European Tour a disposizione dei primi 15. Il torinese è a due colpi dalla seconda piazza occupata con 207 (-9) dallo scozzese George Murray, dal coreano Byeong-hun An e dall’inglese Andrew Johnston, che avendo già colto due successi nell’anno con un terzo salirebbe direttamente e immediatamente nel circuito maggiore senza l’ausilio dell’ordine di merito. Al quinto posto con 208 (-8) il francese Cyril Bouniol e al sesto, con Delpodio, anche il cileno Mark Tullo, l’inglese Ben Evans, lo svedese Jocke Rask, lo spagnolo Alvaro Velasco e il francese Adrien Bernadet. E ad accrescere la concorrenza hanno chances pure i sei concorrenti al 12° con 210 (-6) tra i quali c’è il gallese Rhys Davies. Hutsby ha scelto la prudenza per proteggere il vantaggio e ha girato in 71 (-1) con due birdie e un bogey. Per Delpodio un parziale di 69 (-3) con sei birdie, un bogey e un doppio bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 143 (-1): Filippo Bergamaschi, 69° con 145 (69 76, +1), Andrea Rota (73 73), Nicolò Ravano (75 71) e Lorenzo Gagli (73 73), 81.i con 146 (+2), Alessandro Tadini (77 71) e Niccolò Quintarelli (72 76), 100.i con 148 (+4).   Secondo giro – Matteo Delpodio, 13° con 140 colpi (68 72, -4), ha mantenuto una buona posizione in classifica, ma è rimasto l’unico azzurro in gara nel Kazakhstan Open, il più ricco torneo del Challenge Tour che si sta svolgendo sul percorso del Zhailjau Golf Resort (par 72), ad Almaty nel Kazakhstan. Con una gran volata in 63 (-9) colpi e lo score di 131 (68 63, -13) l’inglese Sam Hutsby ha fatto il vuoto lasciando a cinque lunghezze il connazionale Oliver Wilson e il coreano Byeong-hun An (136, -8). E’ sceso al quarto posto con 137  (-7) il francese Adrien Bernadet, leader dopo un giro, e sono al quinto con 138 (-6) lo spagnolo Alvaro Velasco, i transalpini Joel Stalter e Julien Guerrier, l’inglese Matthew Fitzpatrick e lo scozzese George Murray. Hutsby ha realizzato dieci birdie, di cui sei nelle buche di rientro, con un bogey, mentre Delpodio si è mantenuto nel 72 del par con tre birdie e altrettanti bogey. Non hanno superato il taglio, caduto a 143 (-1): Filippo Bergamaschi, 69° con 145 (69 76, +1), Andrea Rota (73 73), Nicolò Ravano (75 71) e Lorenzo Gagli (73 73), 81.i con 146 (+2), Alessandro Tadini (77 71) e Niccolò Quintarelli (72 76), 100.i con 148 (+4). Il montepremi è di 450.000 euro e i premi per i primi cinque (72.000 euro per il vincitore e a seguire 49.500, 31.500, 27.000 e 22.500 euro) sono quanto mai appetibili perché possono cambiare il corso della stagione a qualsiasi concorrente Primo giro – Matteo Delpodio, sesto con 68 (-4) colpi, e Filippo Bergamaschi, 17° con 69 (-3), sono stati buoni interpreti del primo giro del Kazakhstan Open, il più ricco torneo del Challenge Tour che si sta svolgendo sul percorso del Zhailjau Golf Resort (par 72), ad Almaty nel Kazakhstan. Il montepremi è di 450.000 euro e i premi per i primi cinque (72.000 euro per il vincitore e a seguire 49.500, 31.500, 27.000 e 22.500 euro) possono cambiare il corso della stagione a qualsiasi concorrente. Parecchi sono partiti a ritmi alti e la classifica piuttosto corta dimostra che non sarà una gara facile per nessuno. E’ in vetta con 65 (-7) colpi il francese Adrien Bernadet, tallonato con 66 (-6) dall’inglese William Harrold e sono in terza posizione con 67 (-5) lo scozzese George Murray, lo svizzero Damian Ulrich e lo spagnolo Alvaro Velasco. Affollata la sesta piazza dove Delpodio è affiancato da dieci concorrenti tra i quali gli inglesi Callum Shinkwin e Sam Hutsby, l’argentino Daniel Vancsik e il cileno Mark Tullo e anche Bergamaschi ha la folta compagnia di otto giocatori compresi i transalpini Michael Lorenzo Vera ed Edouard España e il il coreano Byeong-hun An. Ha faticato un po’, ma è dalla parte giusta della classifica, Niccolò Quintarelli, 49° con 72 (par), sono in bilico sulla linea del taglio Lorenzo Gagli e Andrea Rota, 70.i con 73 (+1), e rischiano di uscire Nicolò Ravano, 101° con 75 (+3), e Alessandro Tadini, 118° con 77 (+5). Bernadet, trentenne parigino senza titoli nel palmares, ha infilato otto birdie con un bogey, Delpodio ha segnato sei birdie e due bogey e Bergamaschi ha assemblato un eagle, quattro birdie e tre bogey. Per Quintarelli due birdie e due bogey; per Rota due birdie e tre bogey; per Gagli tre birdie, due bogey e un doppio bogey; per Ravano tre birdie, quattro bogey e un doppio bogey; per Tadini due birdie, cinque bogey e un doppio bogey.   Prologo – Alessandro Tadini, Niccolò Quintarelli, Filippo Bergamaschi, Lorenzo Gagli, Matteo Delpodio, Andrea Rota e Nicolò Ravano prendono parte al Kazakhstan Open (18-21 settembre) forse la gara più attesa del Challenge Tour, essendo la più ricca con un montepremi di 450.000 euro che può cambiare la stagione non solo al vincitore, ma almeno ai primi quattro classificati. Infatti i premi rispettivamente di 72.000 euro di prima moneta e a seguire di 49.500 euro, di 31.500 euro e di 27.000 euro sono tutti più alti di quanto spetta generalmente al vincitore dei tornei nella media del circuito e anche il quinto premio di 22.500 euro è sicuramente di tutto rispetto. Sul percorso del Zhailjau Golf Resort, ad Almaty nel Kazakhstan, saranno al via tutti i migliori e, in particolare, avranno una motivazione in più l’inglese Andrew Johnston, il francese Benjamin Hebert e il sudafricano Jake Roos, che con un successo arriverebbero al terzo stagionale e all’automatico e immediato passaggio nell’European Tour, cosa già riuscita al tedesco Moritz Lampert. Tra i favoriti gli spagnoli Jordi Garcia Pinto e Antonio Hortal, il coreano Byeong-hun An, i francesi Michael Lorenzo Vera, Cyril Bouniol ed Edouard España, il cileno Mark Tullo, il danese Lasse Jansen, l’inglese Steven Brown e lo statunitense Connor Arendell, per citarne alcuni. Hanno comunque buone possibilità anche Alessandro Tadini, Niccolò Quintarelli, Filippo Bergamaschi, Andrea Rota e Nicolò Ravano, autori già di belle prestazioni, mentre si attende una prova d’orgoglio da Lorenzo Gagli, che è a un passo dall’entrare tra i primi 45 dell’ordine di merito, i quali saranno ammessi all’ultima gara, il Dubai Festival City Grand Final (5-8 novembre), dove in pratica di assegneranno le 15 ‘carte’ per il circuito maggiore 2015.   I risultati