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BMW Italian Open presented by CartaSi interviste e fatti della terza giornata

  15 Settembre 2012 News
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MATTEO MANASSERO Terzo giro: 65 (-7). Totale: 203 (69 69 65, – 13)

 

  – Ieri avevi dichiarato di voler arrivare a “meno 13”, sei stato di parola… “Si, ma non era affatto scontato. Avevo in mente di fare uno score che mi tenesse in corsa per la vittoria e ci sono riuscito. Ultimamente giri di questo tenore non mi riuscivano, oggi, invece, sono stato premiato”. – Durante la gara, quando hai capito che sarebbe stato il giorno giusto? “ Ci ho sempre creduto. Dopo aver sbagliato un putt abbastanza semplice alla buca 14, ho trovato l’iniezione di fiducia decisiva con il birdie alla 15”.  – Hai sentito il sostegno caloroso del pubblico intorno a te? “ Si, io e il pubblico ci siamo divertiti. Mi ha fatto piacere vedere così tanta gente seguire il mio giro e mi ha dato molto morale vedere crescere il numero di spettatori, buca dopo buca”. – Cosa ha funzionato oggi, rispetto ai giorni in cui non sei riuscito a esprimersi su quei livelli? “ Oggi, oltre ad aver puttato meglio di ieri, la chiave è stata nell’aver sbagliato soltanto un drive. Su un campo come questo, pur non essendoci tantissimo rough, è fondamentale rimanere sui fairway”. – Alla vigilia dell’Open il titolo di una tua intervista è stato: “vincerò io”. Era un titolo forzato? “ Decisamente sì, soprattutto per come stavo giocando negli ultimi tempi e lo rimane anche ora a un turno dalla conclusione, fermo restando che ci proverò.” – Ti ha portato fortuna l’incontro con il pubblico di ieri sera? “Alla luce del risultato odierno, penso proprio di sì. Gli spettatori presenti ieri alla mia esibizione hanno deciso di seguirmi anche oggi sul campo e questo per me è stato motivo di grande soddisfazione”. – Che tattica adotterai domani? “Conserverò lo stesso approccio mentale, anche perché non sarò il leader della graduatoria e dovrò inseguire chi mi sta davanti. Dovrò mantenere inalterata la solidità nel gioco lungo, che è la base portante di una buona prestazione, soprattutto nelle giornate di grande pressione”.  

 

FRANCESCO MOLINARI Terzo giro: 76 (+4). Totale: 213 (68 69 76, -3)

 

  Una giornata storta… “Succede a volte, mi dispiace che sia accaduto in questa occasione, ma non c’è stato molto da fare. Spero di dimenticare il prima possibile e di fare un bel giro domani” – Sei  bogey da te raramente si vedono, c’è un motivo di gioco o è un caso? “Non so spiegarmelo. Il putter non ha funzionato, ma in generale è stata una questione di concentrazione per cui non sono riuscito a fare quello che volevo: è andato tutto un po’ a rotoli. Capita, purtroppo, nel golf. Non bisogna prendersela e occorre cercare di dimenticare e ricominciare da capo”. – Insomma, domani è un altro giorno… “Si anche se non potrò fare molto dopo un giro del genere. Spero di ritrovare almeno un po’ di fiducia. Mi è dispiaciuto soprattutto per gli spettatori che mi seguivano che erano numerosi: ho provato fino alla fine ma proprio non andava. Domani cercherò di cancellare il giro di oggi per me stesso e anche per la gente che verrà a vedermi”. – I tre bogey iniziali ti hanno condizionato? No, non credo. Anche se fossi partito meglio non ero nelle condizioni di fare meglio: non mi sentivo a mio agio in campo e non riuscivo a rimanere concentrato, quindi qualche putt imbucato in più non avrebbe cambiato niente”.  

 

LORENZO GAGLI Terzo giro: 68 (-4). Totale: 205 (69 68 68, -11)

 

  – Lorenzo, un gran giro anche oggi: cosa è cambiato rispetto a ieri? “ Ho imbucato più putt dalla distanza di 3 metri. Peccato non esser riuscito a fare neanche un birdie sui par 5, perché sarei potuto salire ancora più in alto in classifica. Sono comunque molto contento e spero di fare ancora meglio domani”. – Avevi dolore alla spalla? “ Si, oggi stavo peggio di ieri, soprattutto all’inizio. Ho dovuto far ricorso anche a un antidolorifico lungo il percorso. Poi, con il passare del tempo, mi sono sciolto e nelle seconde nove buche ho fatto bene, cancellando il rammarico per non aver centrato il birdie alla buca 7 e alla 8. Vedremo stasera in che condizioni starò dopo aver praticato un po’ nel pomeriggio”. – Quanto ti condiziona in campo il pensiero della ‘carta’ per il tour maggiore? “Onestamente, non ho mai pensato alla ‘carta’ durante le gare. Cerco di far bene torneo dopo torneo per arrivare più in alto possibile in graduatoria”. – Come affronterai l’ultimo turno? “ Voglio conservare questa mentalità propositiva con l’obiettivo di mettere a segno più birdie possibili”.   NICOLAS COLSAERTS Terzo giro: 65 (-7). Totale: 203 (71 67 65, -13)   “Sono molto soddisfatto. Mi sono espresso bene. E’ come se la mia mente sia già altrove: così posso giocare con molta serenità.  Ho provato a imbucare quanti più putt potevo per risalire la classifica il più possibile. A prescindere da ciò che accadrà domani, il mio fine è quello di arrivare alla Ryder Cup al top della condizione e tentare di rimanere con questa forma mentis.  Sto facendo tutte le cose giuste. In un giorno come questo, quando tutto va bene, è facile restare rilassato”.   RAFAEL CABRERA BELLO Terzo giro: 65 (-7). Totale: 201 (67 69 65, -15)   “Sono decisamente felice del mio score, perché ho giocato veramente come nei primi due giorni,  ma ho avuto un pizzico di fortuna in più. Il fatto che sul campo non ci sia molto rough ti incoraggia a tentare il colpo con maggiore determinazione, ma non si deve perdere il proprio ritmo. Sono molto emozionato per domani. Il mio scopo tutte le settimane è di essere competitivo. Giocare bene il sabato aiuta di certo. Sono sicuro che domani avrò ottime possibilità ed è tutto ciò che chiedo.  Comunque dovrò pensare a divertirmi e a continuare a tenere viva la speranza di vittoria fino all’ultimo”.   PREMIAZIONE “IL MONDO DEL GOLF TOP TEN”   Durante la terza giornata del BMW Italian Open presented by CartaSi, ei è svolta presso la tenda ospitalità di ICS – Istituto per il Credito Sportivo – la premiazione de "Il Mondo del Golf Top Ten", la classifica dei dieci migliori campi d’Italia. La graduatoria viene redatta da una giuria di esperti in base a sette criteri di valutazione: valore dei colpi, difficoltà, equilibrio del disegno, impressione nella memoria, estetica, manutenzione e atmosfera. Il premio, in vigore dal 1986, ha visto al primo posto, nella graduatoria 2011 il Royal Park I Roveri G&CC (per il terzo anno consecutivo sul gradino più alto del podio), seguito da CG Torino, GC Biella Le Betulle, GC Castelconturbia, CG Villa d’Este, GC Roma Acquasanta, GC Olgiata, GC Milano, GC Venezia e da GC Bergamo L’Albenza. Il circolo di Donnafugata è stato premiato quale miglior nuovo campo, mentre il riconoscimento per la migliore manutenzione è andato al GC Bogogno. Il premio 2012 per la “Club house dell’anno” è stato assegnato al Golf Club Varese per la sua splendida club house ricavata all’interno di un antico monastero. Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, si è complimentato con i dirigenti dei circoli vincitori, sottolineando il loro impegno per dare ai golfisti campi e strutture di qualità e ponendo l’accento sull’accuratezza dei giudizi.