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Anche dall’estero apprezzamenti per la crescita del golf italiano

  23 Luglio 2012 News
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Continuano gli ottimi risultati in campo internazionale dei golfisti italiani e, di pari passo, arrivano riconoscimenti importanti per la Federazione Italiana Golf. L’ultima menzione di prestigio giunge dal sito dell’European Tour (www.europeantour.com), che ha dedicato un articolo lusinghiero nei confronti della FIG presieduta da Franco Chimenti. Partendo dai due secondi posti conquistati recentemente da Francesco Molinari nell’Aberdeen Asset Management Scottish Open e nell’Alstom Open de France, viene posta l’attenzione sul percorso di crescita di tutto il movimento golfistico nazionale.

 

I fratelli Francesco ed Edoardo (nella foto) Molinari sono descritti come i portabandiera, per effetto della loro vittoria nella Mission Hills World Cup nel 2009 e della partecipazione alla Ryder Cup l’anno successivo. Parole di ammirazione anche per il diciannovenne Matteo Manassero, 27° nell’ordine di merito dopo aver ottenuto cinque piazzamenti tra i ‘top ten’ nella stagione in corso. La bontà del “vivaio” italiano trova riscontro anche nel cammino intrapreso da Pavan, Gagli e Colombo, saliti in pianta stabile nel massimo circuito europeo grazie a un anno da protagonisti nel Challenge Tour. Evidentemente, gli sforzi della Federazione Italiana Golf per garantire il massimo sostegno ai giovani emergenti stanno trovando compimento nei risultati sul campo, aumentando così il prestigio dell’Italia nel panorama mondiale. In attesa del BMW Italian Open presented by CartaSì (13-16 settembre 2012), è il Pilsner Urquell Pro Tour, con quattro eventi del Challenge Tour e con cinque appuntamenti dell’Alps Tour, a garantire una preziosa vetrina per gli italiani. Il circuito nazionale cresce anno dopo anno ed evidenzia la competitività dei golfisti azzurri.

 

“L’obiettivo della Federazione Italiana Golf – ha spiegato Alessandro Rogato, presidente del Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti – consiste nell’assicurare ai più giovani delle opportunità importanti per potersi misurare ad alti livelli. Sia per il Challenge Tour che per l’Alps Tour, la Federazione profonde sempre il massimo impegno per l’ottima riuscita di ogni evento. Fra i nostri compiti, c’è anche quello di stare al fianco di quei giocatori che devono aspirare a un invito per poter partecipare ai tornei più importanti. Ovviamente, i successi dei fratelli Molinari e di Manassero sono di stimolo per tutti gli altri, soprattutto per i più giovani. Matteo è diventato un punto di riferimento per i ragazzi, che in lui vedono il modello cui ispirarsi. In quest’ottica, va sottolineato che negli ultimi sei, sette anni sto assistendo a una svolta improntata a una maggior professionalità da parte dei giovani, sempre più attenti all’alimentazione, alla cura del proprio fisico e pronti a sostenere dure sessioni di allenamento invernali”.