fbpx

Al San Domenico Golf Kofstad “re” del Challenge Tour Tadini nell’Eurotour 2013

  27 Ottobre 2012 News
Condividi su:

Alessandro Tadini ha conquistato una delle 20 ‘carte’ in palio per l’European Tour 2013 al termine dell’Apulia San Domenico Grand Final, ultima delle 26 gare nel calendario del Challenge Tour e penultima del Pilsner Urquell Pro Tour, disputata sull’impegnativo percorso del San Domenico Golf (par 71) a Savelletri di Fasano (BR) e vinta dal norvegese Espen Kofstad con 265 colpi (65 66 67 67, -19). Marco Crespi, che aveva iniziato il giro finale in terza posizione, ha concluso in 17ª con 274 (64 68 67 75, -10), Tadini in 19ª con 275 (69 66 71 69, -9) e Matteo Delpodio in 26ª con 278 (65 72 67 74, -6). In un acceso finale Kofstad, 25enne norvegese il quale ha un particolare feeling con la Puglia essendosi imposto a luglio nell’Acaya Open, ha colto il secondo successo in carriera superando di un colpo il danese Joachim B. Hansen e l’inglese James Busby (266, -18) mettendo a segno un birdie decisivo alla buca 17. Altro protagonista a San Domenico è stato lo spagnolo Eduardo De La Riva quarto con 267 (-17), quindi al quinto posto con 270 (-14) il sudafricano Justin Walters e l’inglese Seve Benson e al settimo con 271 (-13)  lo svedese Kristoffer Broberg, il danese Andreas Harto, l’inglese Eddie Pepperell, il tedesco Maximilian Kieffer e lo scozzese Chris Doak. Kofstad con il successo  e i 56.650 euro di prima moneta (sui 330.000 in palio) ha conquistato anche il titolo di “re” del Challenge Tour 2012 con un guadagno di 131.099 euro complessivi superando in cima alla money list lo svedese Kristoffer Broberg (E 126.508). Quanto a Busby ha compiuto un autentico miracolo, poiché era 45° nell’ordine di merito prima del torneo e con la seconda piazza è riuscito a entrare in zona “carta” (15°). Tadini, sesto in partenza, ha concluso settima posizione (E 101.427). Questi i promossi in ordine di classifica: Espen Kofstad (Nor), Kristoffer Broberg (Sve), Andreas Harto (Dan), Joachim B. Hansen (Dan), Gary Lockerbie (Ing), Simon Wakefield (Ing), Alessandro Tadini, Alexandre Kaleka (Fra), Chris Doak (Sco), Scott Henry (Sco), Chris Paysley (Ing), Eddie Pepperell (Ing), Maximilian Kieffer (Ger), Justin Walters (Rsa), James Busby (Ing), Gary Stal (Fra), Mark Tullo (Cil), Morten Orum Madsen (Dan), Seve Benson (Ing) e Daniel Brooks (Ing). Dalla graduatoria è stato tolto lo svedese Magnus A. Carlsson, sesto, che ha acquisito la ‘carta’ attraverso l’ordine di merito dell’European Tour. Non ammessi Marco Crespi 33° (E 53.488) e Matteo Delpodio 41° (E 43.697). L’evento ha avuto quale title sponsor il San Domenico Golf, che lo ha ospitato per l’ottavo anno consecutivo, il cui presidente Sergio Melpignano è un fermo sostenitore di questa manifestazione di grande impatto internazionale con obiettivi proiettati sul sempre più fiorente mercato del turismo golfistico. E, in tale ottica, sono stati sponsor i quattro gioielli legati al circolo: Masseria San Domenico, Masseria Cimino, San Domenico House e il nuovo resort Borgo Egnazia, mentre ha rinnovato il suo impegno Sorgente Group. Significativo l’intervento dell’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione che crede e investe nel turismo-golfistico. Tra l’altro da due anni partecipa al progetto “Italy golf & more” attraverso il quale l’offerta golfistica della Puglia viene promossa nelle principali fiere di settore ed in due importanti Open internazionali. L’allestimento è stato del Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG, di cui è presidente Alessandro Rogato. Il Pilsner Urquell Pro Tour, oltre che dal brand che fa capo al gruppo Birra Peroni, è sostenuto dal Major sponsor CartaSi e dai Partner ufficiali Surgal Clinic e Webgolf. Media partner: Sky Sport HD; Commercial advisor: RCS Sport. Hanno sponsorizzato il Challenge Tour: Rolex, R&A, Abacus e Titleist. Entusiasta, e non poteva essere diversamente per il successo riscontrato dall’evento, il patron Sergio Melpignano: “E’ stata una manifestazione di altissimo livello agonistico, trampolino di lancio per le giovani promesse del golf mondiale,  supportata anche dalle buone condizioni climatiche, nonostante un paio d’ore di vento e pioggia che hanno messo ancor più sotto pressione i partecipanti. Con questo torneo da otto anni stiamo cercando di promuovere e destagionalizzare il turismo, non solo golfistico, supportati anche alle bellezze del nostro territorio. I risultati raccolti ci stanno dando ragione grazie alla qualità della nostra capacità organizzativa e alla ricettività del nostro comprensorio. Speriamo di poter continuare questa progetto con un arrivederci al prossimo Gran Final, che contimo di avere nuovamente al San Domenico Golf”. Tadini ha giocato saggiamente le sue carte senza incorrere in avventure, mantenendosi in una posizione che gli avrebbe garantito la sicurezza di rimanere più o meno nella stessa posizione in money list. Ha concluso con un parziale di 69 (-2) con quattro birdie e due bogey: “E’ stata una giornata un po’ più difficile delle altre, ma solo con un paio d’ore di pioggia e raffiche di vento che hanno creato problemi a chi, come me, è partito presto. Ho giocato molto bene, ma ho imbucato poco. Nelle prime sei buche ho avuto altrettante occasioni da birdie e ne ho sfruttata solo una. Comunque la ‘carta’ è arrivata grazie alle prestazioni fornite nella seconda parte della stagione, a iniziare dalla gara di Varese: sono tra i primi dieci dell’ordine di merito e questo era l’obiettivo che mi ero proposto”. Crespi non è riuscito a ritrovare i ritmi che avevano caratterizzato le sue prime 54 buche: “Inizialmente ho sofferto molto le condizioni atmosferiche. Sono andato sopra di due colpi e non riuscivo a fare un birdie, poi il tempo è migliorato, ma ormai la situazione era già compromessa. Tra l’altro il putter non mi ha proprio aiutato: ho mancato dei putt decisivi e questo spiega lo score. Deluso? No, essere stato in corsa fino al termine è stato un fatto molto positivo e mi sento sicuramente più forte di una settimana fa”. Nel suo 75 (+4) un birdie e cinque bogey. Non ha avuto fortuna Matteo Delpodio che dopo un’ottima partenza è andato a corrente alternata, ma in realtà la sua era un’impresa obiettivamente molto difficile (era 40° nella money list) e quindi non ha proprio nulla da rimproverarsi. Nel turno conclusivo ha segnato 74 (+3) colpi con due birdie e cinque bogey.

LA PRO AM DI CHIUSURA –  La squadra condotta dai professionisti svedesi Bjorn Akesson e Kristoffer Broberg con i dilettanti Filippo Palombini, Enrico Giannotti, e Marina Dispoto, ha vinto con 45 colpi l’Apulia San Domenico Grand Final Pro Am che ha concluso la settimana internazionale sul percorso del San Domenico Golf a Savelletri di Fasano (BR). Si è classificato al secondo posto con 47 il team dell’inglese Simon Wakefield e del norvegese Espen Kofstad, con Giovanni Valentini, Annamaria Grimaldi e Martino Albanese e al terzo con 50 la compagine dei francesi Alexandre Kaleka e Alexander Levy con Giuseppe Della Rotonda, Francesco De Fano e Giuseppe Guarini. Il premio lordo è stato appannaggio con 57 colpi della formazione condotta dagli inglesi Daniel Brooks e Gary Lockerbie, con gli amateur Stefano Cazzetta, Claudio Scaccini e Stefano Cereseto.

 

Nella foto di Claudio Scaccini: da sinistra Espen Kofstad, Sergio Melpignano, presidente del San Domenico Golf, Franco Chimenti, Presidente FIG   I risultati