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72° Open d’Italia presented by Damiani interviste primo giro

  17 Settembre 2015 News
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INTERVISTA CON NICOLAS COLSAERTS Primo giro: 63 (-9)   “Mi sono espresso molto bene. Ho realizzato otto birdie consecutivi, che non è una cosa che accade tutti i giorni e penso che sia rara a vedersi anche per gli spettatori. Mi sono sentito davvero a mio agio. Mi piace questo posto, mi piace il percorso. Quando vengo in Italia gioco sempre bene e non so se sia merito del cibo, delle persone o dei percorsi. Gli otto birdie? Quando capita una simile sequenza non c’è un segreto, ma semplicemente si indovina una serie di colpi perfetti e si imbucano senza problemi i putt.  Non riuscivo a giocare così  da mesi. È bello che tutto sia andato nel verso giusto”.   INTERVISTA CON FRANCESCO MOLINARI Primo giro: 65 (-7)   – Hai completato il tuo giro in 65 colpi: ce lo racconti? “Sono davvero molto contento della mia prestazione di oggi. Ho giocato bene fin dall’inizio, in modo regolare, e questo è importante perché pur essendo il primo giro, non volevo rimanere troppo indietro per poi essere costretto a recuperare nei giorni successivi. Me l’ero riproposto fin dal principio e ci sono riuscito”.   – Come giudichi gli score bassi di oggi: dipende solo dalla bravura dei giocatori? “Secondo me contano sia la bravura sia le caratteristiche del campo: negli ultimi giorni è piovuto tanto, poi ha fatto caldo… In che percentuale stanno influendo sugli score? Direi al 50% ciascuno”.   – Ti aspettavi questo rendimento dopo il periodo di riposo che hai osservato? “Non credevo di andare così bene, ma mi ero comunque allenato molto per raggiungere la forma migliore e speravo di comportarmi al meglio. Per fortuna oggi è andata così e sono molto fiducioso per i prossimi giorni.   – Quante chance abbiamo di vincere la candidatura alla Ryder Cup 2022? Cosa se ne dice tra i giocatori? “Anche se non è un argomento al top nelle nostre chiacchiere, devo dire che molti si informano su come sia Roma a settembre, altri mi chiedono del percorso dove si giocherebbe… Quanto a me, ho notato che dallo scetticismo generale degli inizi ora si sta respirando un’aria più positiva e di fiducia. Certo, la Germania è una rivale molto ostica nella corsa alla Ryder Cup, ma l’appeal che può vantare l’Italia è enorme. Anche il Marco Simone Golf Club, dove si giocherebbe, è un buon campo:  servono piccole correzioni, ma il percorso in Ryder Cup non è mai così importante per la vittoria finale”.   – La tua ultima “hole in one” al Phoenix Open nello scorso gennaio ti ha reso molto popolare anche all’estero: svelaci il segreto di un colpo del genere. “Al 70% è fortuna, per il resto è bravura. Era un colpo perfetto, ma di tiri così ne avrò fatti mille nella mia carriera e nessuno era mai andato dentro. Di sicuro, ha contato il fatto che fosse un sabato, il giorno della massima affluenza di spettatori. Ma resta il fatto che è un’esperienza al tempo stesso divertente, emozionante e utile per la stima in se stessi”.   INTERVISTA CON LORENZO GAGLI Primo giro: 67 (-5)   “Sono molto contento, è stato un bel giro. E’ una settimana molto speciale per tutti gli italiani, sono qui per divertirmi, perchè ora sono concentrato sul Challenge Tour. Ho iniziato molto bene, sono stato molto tranquillo e quindi sono contento. In realtà sono un po’ stanco, perhé negli ultimi due mesi abbiamo avuto dei viaggio molto faticosi, ma in questo due giorni ho recuperato abbastanza. In  gara mi ha seguito, Emanuele Canonica,. Lui è coach, caddie, psicologo, un po’ tutto. Siamo una bella coppia in campo oggi e speriamo di continuare così fino al termine”.   INTERVISTA CON ANDREA PERRINO (nella foto) Primo giro: 67 (-5)   “Direi proprio che è stata una grande giornata. Avevo cominciato un po’ intimidito e contratto,  tanto è vero che alle prime  buche ho stentato a carburare. Poi, tanti approcci e putt, tanti ottimi putt imbucati quasi sempre con l’ultimo giro. Che altro dire? Bene, davvero molto bene, sono proprio soddisfatto”.   – Come hai trovato il percorso? “In ottime condizioni. Siamo stati fortunatissimi con il tempo, se pensiamo che solo ieri era piovuto un bel po’. Ho pensato di giocare con cautela, tenendo la palla in fairway, in green, cercando di metterla vicino la bandiera, crearsi insomma occasioni per fare tanti birdie”.   – Quando stai per effettuare un putt, ti sorprendi a pensare che stai giocando l’Open d’Italia o lo affronti spensierato? “Mi è successo solo sul green della 18: c’erano un po’ di persone che mi guardavano, tra cui tanti amici, e le gambe mi hanno tremato per qualche istante. Però nel complesso non ci penso, cerco di godermi questa settimana e vado avanti”.   INTERVISTA CON MARCO CRESPI Primo giro: 70 (-2)   – Quanto ha influito l’emozione in questa tua prima giornata di gara? “Abbastanza, perché c’erano tante persone che conosco, altre con cui gioco spesso. Quando sono arrivato sul tee di partenza ero molto teso, ma vedendo tanti volti amici attorno a me, mi sono rilassato. Al punto che già al primo tee shot per fare hole in one: ho sbagliato di una spanna. Peccato, mi sarebbe piaciuto vincere l’auto in palio…”   – Come giudichi il tuo giro? “Non ho tirato benissimo i tee shot, perché ho preso solo cinque fairway. Ma in linea di massima, considero la mia prestazione abbastanza buona. Domani dovrò solo cercare di prendere più spesso il fairway, in modo da poter tirare qualche colpo un po’ più facile”.   – Cosa pensi di questi score così bassi: dipende dal field particolarmente di qualità o dal campo? “Il campo sicuramente non ti regala nulla, perché è bagnato. Però sappiamo tutti che non è un percorso lungo. La pioggia sicuramente aiuta, perché quei green che erano duri la settimana scorsa, adesso sono diventati molli: dove arriva la palla, là si ferma. A quel punto, per i giocatori di questo livello che sanno come regolarsi in qualunque situazioni, è tutto molto più facile”.