La Ryder Cup in Italia? Vale oro. Ecco perché

progetto ryder cup
  15 dicembre 2016 Newsletter
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L’Italia con l’assegnazione della Ryder Cup 2022 a Roma, presso il Marco Simone Golf & Country Club, è entrata di fatto a far a parte delle potenze mondiali del golf. La terza manifestazione al mondo, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio, metterà Roma al centro del mondo. Per capire la portata dell’evento basta buttare un occhio alle precedenti edizioni disputate in Europa che hanno attirato circa 60mila spettatori per ogni giornata. Negli ultimi mesi si è parlato molto di Ryder Cup, ma non sono mai stati affrontati i temi come l’impatto economico, la difesa dei posti di lavoro, il nuovo flusso occupazionale e l’indotto del turismo.

L’IMPATTO ECONOMICO Come si legge nell’area dedicata alla Ryder Cup di questo sito, KPMG Advisory ha elaborato (aprile 2016) una stima degli impatti diretti ed indiretti derivanti dall’organizzazione della Ryder Cup 2022 e degli eventi connessi nel periodo 2016-2027.

Tale stima, che ammonta complessivamente a circa 487,4 mln di euro, risulta così suddivisa: 277,4 mln per impatti diretti legati all’incremento della domanda interna conseguente agli investimenti necessari per l’adeguamento delle infrastrutture, ai consumi dei soggetti coinvolti e alle spese di gestione dell’evento Ryder Cup e di tutte le manifestazioni collegate – Open d’Italia, Senior Open e Challenge – che si svolgeranno per 12 anni a partire dal 2016. Si stimano 210 mln circa per impatti indiretti, di cui circa 126,1 mln derivanti dall’incremento della domanda interna e circa 83,9 mln di euro per incremento del gettito fiscale e un incremento dell’occupazione di 4.850 unità.

POSTI DI LAVORO L’incremento dell’attività golfistica connesso al Progetto Ryder Cup bloccherà il trend negativo in atto al momento e al contrario permetterà di difendere i posti di lavoro esistenti, creando un nuovo flusso occupazionale. Tutti gli eventi e i format legati alla Ryder Cup 2022 offriranno infatti nuove opportunità di impiego per i giovani italiani.

APPEAL INTERNAZIONALE Le previsioni degli studi di settore stimano una crescita annua del 5% fra oggi e il 2019 e la contestuale creazione di 3.000 nuovi campi da golf e di 3 milioni di nuovi giocatori nel mondo (principalmente nei mercati asiatici). I 40 miliardi di dollari spesi nel 2015 per viaggi di golf sono stati così divisi: il 30% per l’alloggio, il 10% per il volo, il 25% per cibo e bevande, il 10% per gli spostamenti interni, il 5% per i divertimenti, il 5% per shopping e regali ed appunto il 15% per i green fee golfistici e per il noleggio dei golf carts. Da un’indagine di mercato promossa dalla IAGTO (International Association of Golf Tour Operators) il numero di turisti golfisti nel mondo è passato dai 7,9 milioni del 1989 ai 25 milioni del 2015. Per questo tipo di viaggi nel 2015 sono stati spesi quasi 40 miliardi di dollari.

Il golf è lo sport più giocato al mondo, con 65 milioni di praticanti (7,4 milioni in Europa). Grazie alla Ryder Cup l’Italia diventerà una meta golfistica di grande richiamo per gli appassionati di tutti i continenti.

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