Gli amateur italiani sul tetto d’Europa

vittorie amateur 2016
  12 dicembre 2016 Newsletter
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I due titoli europei conquistati da Luca Cianchetti (individuale) e dalle Girls azzurre nel Campionato a squadre di categoria sarebbero già sufficienti per parlare di un 2016 a elevatissimo livello, ma i dilettanti italiani sono andati ben oltre facendo classificare la stagione senza dubbio tra quelle “d’oro”.

I due prestigiosi allori, infatti, sono stati accompagnati da altri dieci successi, alcuni di qualità assoluta, ma soprattutto con una serie di belle prestazioni, avallate da tanti piazzamenti in alta classifica, che hanno evidenziato un vivaio assolutamente fiorente. Basta ricordare che solo l’Italia agli Europei, titolo a parte, ha portato altri due team (Boys e Amateur) in semifinale.

 

RICAMBIO GENERAZIONALE Occorre rilevare come ormai siano anni che i dilettanti italiani, ragazzi e ragazze, fanno sentire la loro voce in campo internazionale e questo malgrado al termine di ogni stagione i migliori cambino categoria. Onore ai tecnici azzurri, dunque, sia per un lavoro che parte da lontano, ossia dai giovanissimi, e che ha fatto lievitare la quotazione dell’Italia, sia per saper preparare adeguatamente questi giovani anche al salto, perché praticamente quasi nessuno si perde nella nuova realtà professionale. Un esempio per tutti: Luca Cianchetti, che rimarrà ancora un anno amateur, ha già battuto i professionisti nell’Alps Tour (Abruzzo Open, 2015).

 

LA “CARTA” VINCENTE Un’altra vittoria, oltre alle due citate, di grandissimo prestigio l’ha ottenuta Virginia Elena Carta, che vive e studia in America (Duke Univerity, North Carolina). Ha stravinto il NCAA Womens Medal Championship, ossia il più importante evento statunitense a livello di College e secondo per importanza solo all’US Womens Amateur. A Eugene nell’Oregon, l’azzurra ha lasciato a ben otto colpi Haley Moore e Dewi Weber, stabilendo il record del distacco più ampio nella storia del torneo ed eguagliando il primato della svedese Annika Sorenstam, poi dominatrice assoluta della scena mondiale per oltre un decennio, unica fino a quel momento ad imporsi da matricola (1991). La ventenne milanese ha sfiorato la clamorosa accoppiata nell’US Womens Open, un major per dilettanti, dove ha ceduto di misura (1 up) in finale alla coreana Eun Jeong Seong, complice anche un malessere accusato a poche buche dalla fine e che ha fatto interrompere per un breve periodo l’incontro. Due prestazioni che hanno confermato le sue grandi doti tecniche e che l’hanno resa molto popolare negli Stati Uniti.

 

AZZURRE D’EUROPA Hanno dato segnali importanti le sei azzurrine trionfatrici in Europa; Emilie Alba Paltrinieri, Alessia Nobilio, Clara Manzalini, Angelica Moresco, Caterina Don e Alessandra Fanali. Infatti Emilie Alba Paltrinieri, 15 anni, si è imposta nel Girls British Open Amateur Championship, una classica per under 16, con l’autorità di una veterana. Alessia Nobilio, pure lei quindicenne, ha fatto doppietta nell’International Juniors of Belgium e nell’Internationaux de France Stroke Play Dames. Anche le altre però hanno avuto buoni momenti e in Belgio addirittura il podio è stato tutto italiano.

 

IL NUOVO CHE AVANZA Tra gli azzurri Jacopo Vecchi Fossa ha aperto l’anno dominando nel Pals Winter Camp, ma è stata una doppietta con il titolo a squadre, Il modenese si è ripetuto a luglio nell’Austrian Amateur e a quel punto la veste di dilettante gli è andata stretta. Non ha atteso la fine della stagione e ha intrapreso il nuovo cammino tra i pro.

Guido Migliozzi, anche lui alla fine del ciclo amatoriale, a febbraio ha ribadito la superiorità italiana nel Portuguese International Amateur già vinto da Renato Paratore (2014) e da Paolo Ferraris (2015). A ottobre la serie dei successi italiani si è chiusa nel Croatian International Junior appannaggio di Pietro Bovari e di Elisabetta Marsala.

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