Un ricordo affettuoso di Camicia a firma di Adriano Sofri sul “Foglio”

  02 gennaio 2012 News
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Un affettuoso e sorprendente ricordo di Mario Camicia, la “voce” storica del golf, è apparso sabato scorso sul “Foglio”, il quotidiano diretto da Giuliano Ferrara. Pubblicato nella “Piccola posta”, l’articolo in memoria di Camicia era firmato da Adriano Sofri, l’ex leader di Lotta continua, oggi collaboratore di varie giornali tra cui anche “la Repubblica” e “Panorama”. “Quelli che seguono lo sport – ha scritto fra l’altro Sofri – lo ricorderanno come fotografo, poi cronista principe del golf e organizzatore dell’Open d’Italia. Io non so proprio niente di golf, ma Mario Camicia era mio compagno di scuola e mio amico. L’avevo risentito di recente, al telefono, grazie a un mio amico giovane che si chiama Carlo ed è un golfista ciclista”. Poi l’ex leader di Lc, spiega: “Credo che Mario avesse idee politiche – non so con quanto interesse – assai diverse dalle mie, ma la cosa non aveva alcuna importanza per me e, suppongo, per lui. Eravamo affezionati l’uno all’altro, e ambedue a quella nostra genealogia degli anni ’50, quando il mondo era così antico e sospeso”.

 

“Lui – prosegue il ricordo – abitava in via della Conciliazione, il nostro liceo era in via Giulia, si poteva andare il giro la sera e sedersi soli, indisturbati e indisturbanti, sulla scalinata di San Pietro a guardare lontano. Lui era meno forte nelle materie regolamentari, ma molto di più in musica viaggi e abbigliamento”. Sofri racconta infine di aver appreso che all’uscita della chiesa milanese dov’è stato celebrato il funerale – a cui ha partecipato anche il presidente della Federgolf, Franco Chimenti – un vecchio registratore ha suonato la celebre canzone di Frank Sinatra intitolata “My Way” e quindi conclude: “Bisogna infatti commuoversi senza perdere la propria scanzonatezza. Così era Mario già allora”.  

 

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