PGA Tour: titolo a Day, 23° Woods, 45° F. Molinari

Jason Day
  29 gennaio 2018 News
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Alla ripresa dello spareggio, interrotto per oscurità,

Jason Day ha superato con un birdie Alex Noren

L’australiano Jason Day ha vinto il Farmers Insurance Open (PGA Tour) disputato sui due percorsi del Torrey Pines GC (South Course e North Course, entrambi par 72) a San Diego in California. Alla ripresa dello spareggio, interrotto per oscurità domenica sera dopo cinque buche, ha subito superato con un birdie lo svedese Alex Noren, che ha concluso con un bogey dopo aver mandato la palla in acqua. A fine torneo erano terminati in vetta alla pari con 278 (-10) Noren (70 67 69 73), Day (73 64 71 70) e Ryan Palmer (66 67 73 72), fuori gioco alla prima buca supplementare.

Day (nella foto), 30enne di Beaudesert, ha portato a undici i titoli nel circuito, comprensivi di un major, dove non vinceva dal 2016, più volte costretto a periodi di riposo per dolori alla schiena. Ha ricevuto un assegno di 1.242.000 dollari su un montepremi di 6.900.000 dollari.

Hanno preso parte alla gara Francesco Molinari, 45° con 288 (68 73 73 74, par), e Tiger Woods, 23° con 285 (72 71 70 72, -3), al secondo evento dopo lo stop per due interventi chirurgici, il quale tornerà in campo nel Genesis Open (15-18 febbraio, Riviera CC, Pacific Palisades).

 

QUARTA GIORNATA – Francesco Molinari ha concluso al 45° posto con 288 (68 73 73 74, par) colpi il Farmers Insurance Open (PGA Tour) dove Tiger Woods, alla seconda gara dopo lo stop per gli interventi alla schiena, è terminato 23° con 285 (72 71 70 72, -3). La gara non ha ancora un vincitore, poiché è stato sospeso dopo cinque buche il playoff tra i primi tre classificati con 278 (-10): lo svedese Alex Noren (70 67 69 73), l’australiano Jason Day (73 64 71 70) e Ryan Palmer (66 67 73 72), con quest’ultimo però out perché eliminato alla prima buca.

Al Torrey Pines GC (South Course e North Course, entrambi par 72) a San Diego in California, J.B. Holmes (279, -9) ha mancato lo spareggio per un colpo, quindi quinto con 280 (-8) Keegan Bradley, sesti con 281 (-7) Charles Howell III e Tony Finau, ottavo con 282 (-6) l’inglese Justin Rose e 12° con 283 (-5) il giapponese Hideki Matsuyama. Ha perso l’occasione di divenire numero uno mondiale lo spagnolo Jon Rahm, 29° con 286 (-2), apparso piuttosto deconcentrato nel giro finale (77, +5) forse deluso dall’esito del terzo turno quando un doppio bogey alla 18ª lo ha allontanato notevolmente dal secondo posto in graduatoria e dal trono del world ranking. In calando Phil Mickelson, stesso score dell’azzurro.

Francesco Molinari, al rientro dopo il riposo invernale, è partito bene con un quarto posto, ma successivamente il suo rendimento è sceso. Un birdie e tre bogey hanno fissato il 74 (+2) a chiudere.

Tiger Woods, ben determinato e motivato, è stato in aspra competizione con il suo driver, tanto da aver preso solo nove fairways nelle ultime 54 buche, tre per giro. All’altezza sicuramente il gioco corto, che gli ha permesso recuperi anche difficili. Molto buono l’aspetto fisico, perché ha sottoposto senza problemi la schiena a un superlavoro essendosi trovato spesso alle prese con un difficile rough. Quattro birdie e quattro bogey per il 72 (par), in un turno che ha giocato insieme a Molinari e a Matsuyama, e impressioni sicuramente positive per il suo futuro.

 

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