Japan Tour: il Dunlop Phoenix a Yusaku Miyazato out Matteo Manassero

Matteo Manassero
  22 novembre 2015 News
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Yusaku Miyazato si è imposto con 270 colpi (67 70 64 69, -14) nel Dunlop Phoenix, torneo in calendario nel Japan Tour disputato sul percorso del Phoenix Country Club (par 71) a Shioji nella Prefettura di Miyazaki in Giappone.

Sono terminati al secondo posto con 272 (-12) Hideki Matsuyama, campione uscente, e Yoshinori Fujimoto, al quarto con 273 (-11) Shugo Imahira, Tomohiro Kondo e il coreano Jung-Gon Hwang, al settimo con 274 (-10) il thailandese Thanyakon Khrongpha e lo statunitense Will Wilcox, al nono con 275 (-9) il neozelandese Danny Lee e il coreano Kyung-Tae Kim, quest’ultimo leader delle due money list del tour (con e senza major e WGC). Si è ben difeso il portoghese Ricardo Gouveia, 20° con 279 (-9) e fresco vincitore del NBO Golf Classic Gran Final e dell’ordine di merito del Challenge Tour. In bassa classifica il cinese Ashun Wu, 44° con 285 (+1), e Ryo Ishikawa, 52° con 287 (+3).
Yusaku Miyazato, 35enne di Okinawa, ha siglato il terzo titolo nel circuito, di cui l’ultimo datato 2012, concludendo la sua corsa con un parziale di 69 (-2). Leader dopo tre giri, inizialmente ha messo a rischio il successo con due bogey, ma successivamente ha ripreso il controllo con quattro birdie. Stesso score per Fujimoto con tre birdie e un bogey, mentre Matsuyama lo ha agganciato sulla seconda piazza con un eagle sull’ultima buca, dopo quattro birdie e due bogey (67, -4). Miyazato è stato gratificato con un assegno di 40 milioni di yen, quasi 306.000 euro, su un montepremi è di 200 milioni di yen, circa 1.500.000 euro.
E’ uscito al taglio, caduto a 145 (+3), Matteo Manassero (nella foto), 66° con 147 colpi (75 72, +5), che aveva ricevuto un invito. E’ continuata così la serie negativa dell’azzurro, che aveva subito la stessa sorte anche nelle ultime dodici gare disputate sull’European Tour. Nel 2009 la gara è stata vinta da Edoardo Molinari.
 
TERZO GIRO – Cambio della guardia in vetta al Dunlop Phoenix, torneo in calendario nel Japan Tour che si sta svolgendo sul percorso del Phoenix Country Club (par 71) a Shioji nella Prefettura di Miyazaki in Giappone, dove ora conduce Yusaku Miyazato con 201 colpi (67 70 64, -12).
Il 35enne di Okinawa, con due titoli nel circuito l’ultimo datato 2012, grazie a un 64 (-7, un eagle, sei birdie, un bogey), ha lasciato a due colpi Yoshinori Fujimoto (203, -10) e a tre Tatsunori Nukaga (204, -9). Al quarto posto con 205 (-8) Hideki Matsuyama, campione uscente, Tomohiro Kondo, Yuta Ikeda, Shugo Imahira e i coreani Dong-Kyu Jang e Kyung-Tae Kim, quest’ultimo leader delle due money list (con e senza major e WGC), al 13° con 207 (-6) il neozelandese Danny Lee, al 34° con 212 (-1) il portoghese Ricardo Gouveia e il cinese Ashun Wu e al 39° con 213 (par) Ryo Ishikawa.
E’ uscito al taglio, caduto a 145 (+3), Matteo Manassero, 66° con 147 colpi (75 72, +5), che aveva ricevuto un invito. E’ continuata così la serie negativa dell’azzurro, che aveva subito la stessa sorte anche nelle ultime dodici gare disputate sull’European Tour. Il montepremi è di 200 milioni di yen, circa 1.500.000 euro. Nel 2009 la gara è stata vinta da Edoardo Molinari.
SECONDO GIRO – Matteo Manassero, 66° con 147 colpi (75 72, +5), è uscito al taglio, caduto a 145 (+3), nel  Dunlop Phoenix, torneo nel calendario del Japan Tour che si sta svolgendo sul percorso del Phoenix Country Club (par 71) a Shioji nella Prefettura di Miyazaki in Giappone e per il quale il veronese aveva ricevuto un invito.  E’ continuata così la serie negativa dell’azzurro, che aveva subito la stessa sorte anche nelle ultime dodici gare disputate sull’European Tour.
Sono passati a condurre con 135 (-7) Yoshinori Fujimoto (69 66) e il thailandese Thanyakon Khrongpha (69 66), seguiti a un colpo da Yoshitaka Takeya (136, -6) leader dopo un turno. Al terzo posto con 137 (-5) Tatsunori Nukaga, Yuta Ikeda, Yusaku Miyazato, Daisuke Maruyama, Katsumasa Miyamoto e i coreani Dong-Kyu Jang e Kyung-Tae Kim, quest’ultimo numero uno nella money list. All’11° con 138 (-4) Hideki Matsuyama, campione uscente, al 14° con 139 (-3) il portoghese Ricardo Gouveia e al 47° con 144 (+2) Ryo Ishikawa e il cinese Ashun Wu.
Fuori anche lo statunitense Jimmy Walker, medesimo score di Manassero che nel secondo giro ha tentato vanamente il recupero con un 72 (+1, con due birdie e tre bogey). Il montepremi è di 200 milioni di yen, circa 1.500.000 euro. Nel 2009 la gara è stata vinta da Edoardo Molinari.

PRIMO GIRO – Matteo Manassero  ha iniziato al 73° posto con 75 (+4) colpi il Dunlop Phoenix, torneo nel calendario del Japan Tour che si sta svolgendo sul percorso del Phoenix Country Club (par 71) a Shioji nella Prefettura di Miyazaki in Giappone e per il quale ha avuto un invito.

Conduce con 65 (-6) Yoshitaka Takeya,  35enne di Yamaguchi con un titolo nel circuito, che ha due colpi di margine su Yusaku Miyazato (67, -4). Al terzo posto con 68 (-3) Yuta Ikeda, Hidemasa Hoshino, Tadahiro Takayama, Tatsunori Nukaga e l’australiano Brad Kennedy, all’ottavo con 69 (-2) il portoghese Ricardo Gouveia, al 17° con 70 (-1) Hideki Matsuyama, campione uscente, e al 29° con 71 (par) Ryo Ishikawa,
Un colpo in più per Kyung-Tae Kim, 38° con 72 (+1), leader della money list. In panne il cinese Ashun Wu, 55° con 73 (+2), e lo statunitense Jimmy Walker, che ha lo stesso score di Manassero. Non è partito Masashi “Jumbo” Ozaki, 68 anni e gloria del golf giapponese (94 successi nel tour in carriera).

Takeya ha segnato sei birdie, senza bogey, e Manassero due birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Il montepremi è di 200 milioni di yen, circa 1.500.000 euro. Nel 2009 la gara è stata vinta da Edoardo Molinari.

PROLOGO – Matteo Manassero prende parte al Dunlop Phoenix (19-22 novembre), torneo nel calendario del Japan Tour in programma sul percorso del Phoenix Country Club a Shioji nella Prefettura di Miyazaki in Giappone.
Il veronese ha ricevuto una wild card insieme ad altri undici concorrenti tra i quali lo statunitense Jimmy Walker, il neozelandese Danny Lee e il portoghese Ricardo Gouveia. Nel field quasi tutti i migliori giocatori nipponici quali Hideki Matsuyama, che difende il titolo, e Ryo Ishikawa, entrambi in pianta stabile nel PGA Tour, Yuta Ikeda, Shingo Katayama, Hideto Tanihara, Sathoshi Kodaira e Yasuki Miyazato. Con loro alcuni dei pochi stranieri entrati nel circuito di cui ricordiamo il coreano Kyung-Tae Kim, leader dei due ordini di merito, sia quello che comprende anche major e WGC che l’altro relativo ai soli eventi del Japan Tour, il cinese Ashun Wu e gli australiani Brendan Jones e Scott Strange.
Ci sarà anche Masashi “Jumbo” Ozaki, autentica gloria del golf nipponico. A 68 anni non vince più, ma sarà come sempre uno dei beniamini del pubblico che ricorda il suo grande passato e che, comunque, ancora è in grado di esprimere i colpi migliori del suo repertorio, anche se ovviamente senza la continuità di un tempo. Tra il 1973 e il 2002 ha conquistato ben 94 titoli nel circuito insieme ad altri 19 successi fuori tour.
Per Manassero è un’occasione per un cambio di passo dopo gli ultimi dodici tornei nell’European Tour in cui non ha superato mai il taglio. Nel 2009 la gara è stata appannaggio di Edoardo Molinari, da cui prese slancio per arrivare ai due titoli nel circuito continentale e alla Ryder Cup nel 2010.

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