WGC Mexico: Phil Mickelson dopo cinque anni, 25° F. Molinari

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  05 marzo 2018 In primo piano
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Phil Mickelson ha vinto con 268 (69 68 65 66, -16) colpi il WGC – Mexico Championship, primo dei quattro tornei del World Golf Championships disputato al Club de Golf Chapultepec (par 71) di Città del Messico, dove Francesco Molinari è terminato 25° con 279 (71 70 70 68, -5) recuperando sette posizioni nel turno conclusivo.

Mickelson (nella foto) ha ottenuto il 43° titolo in carriera e il terzo in un WGC superando con un par alla prima buca di spareggio Justin Thomas (268 – 72 70 62 64) con cui aveva concluso alla pari la gara dopo un emozionante finale. Al terzo posto con 269 (-15) lo spagnolo Rafa Cabrera Bello e l’inglese Tyrrell Hatton, al quinto con 271 (-13) Brian Harman e il thailandese Kiradech Aphibarnrat, al settimo con 272 (-12) Dustin Johnson, leader del World ranking e campione uscente, e l’iberico Sergio Garcia e al nono con 274 (-10) Bubba Watson, il canadese Adam Hadwin e l’indiano Shubhankar Sharma, attuale leader della money list dell’European Tour, che era in vetta dopo tre turni.

Mai in corsa per il successo Jordan Spieth e Tommy Fleetwood, 14.i con 276 (-8), e lo spagnolo Jon Rahm, 20° con 278 (-6), che ha devoluto una certa cifra, che non ha quantificato, per ogni birdie realizzato questa settimana, in favore della Croce Rossa messicana in aiuto ai terremotati. Ne ha messi insieme ventuno. Deludenti Rickie Fowler, Patrick Reed e l’inglese Justin Rose, 37.i con 283 (-1).

Phil Mickelson, alla 578ª presenza nel tour, è tornato sul successo a quasi cinque anni dal precedente conseguito nell’Open Championship (2013), suo quinto major. E’ divenuto il più anziano vincitore di un WGC all’età di 47 anni, otto mesi e 16 giorni, contro i 45 anni, cinque mesi e 12 giorni del fijiano Vijay Singh (Bridgestone Invitational, 2008). Il mancino di San Diego (California), salito dal 34° al 18° posto nel world ranking (p. 4,47), ha condotto l’ultimo giro con sette birdie e due bogey (66, -5) e ha forzato al playoff Justin Thomas, già in club house, che aveva siglato il “-16” con un eagle sull’ultima buca dopo sei birdie e un bogey (64, -7). Nello spareggio Thomas non ha colto il green e non ha potuto contrastare Mickelson. La prestazione lo ha portato dalla terza alla seconda posizione nella classifica mondiale (p. 9,44) a poco più di un punto da Dustin Johnson (p. 10,50).

Francesco Molinari, 24° nel world ranking (p. 3,47), ha girato in 68 (-3) colpi, miglior score della sua gara, con due birdie e un bogey in uscita e tre birdie e un bogey nel rientro. A Phil Mickelson è andato un assegno di 1.700.000 dollari su un montepremi di dieci milioni di dollari.

 

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