Ryder Cup 2022: seminario tecnico “Golf4Autism”

  27 Gennaio 2020 In primo piano
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Il green oltre ogni barriera come strumento d’inclusione sociale: “Golf4autism” raddoppia e dopo il primo workshop al Golf Nazionale di Sutri (Viterbo), a Milano è andato in scena il secondo seminario per i maestri di golf. Presentata nel gennaio 2018 l’iniziativa – che coinvolge ragazzi affetti da spettro autistico ed è diventata materia d’insegnamento – rappresenta ormai una realtà consolidata. Promossa dalla Federazione Italiana Golf (FIG) guidata dal Presidente Franco Chimenti, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Una breccia nel muro” – e sviluppata dai maestri di “Golfprogram” – continua a compiere passi decisivi.

Nel Palazzo delle Federazioni Sportive Nazionali, in Via Piranesi a Milano, il seminario per insegnanti professionisti – alla presenza di Alberto Treves de Bonfili, Consigliere Federale e Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022 – ha visto la partecipazione come relatori di Daniele Fiaschi (Golf Program e maestro degli Archi di Cludio Golf Club), del Professor Alberto Zuliani (Presidente dell’Associazione “Una Breccia nel muro”), della Dottoressa Alice Cagnin (neuropsicomotricista) e di Piero Sabellico in qualità di  moderatore e maestro Golf Program. Sono inoltre intervenuti Francesco Gatti, Responsabile Eventi e Formazione PGAI, Emanuele Basile in rappresentanza dell’associazione Ausylum, Erika Tritoni, referente per il nord Italia del Progetto Golf4Autism.  Tra i presenti anche Riccardo Pravettoni, giovane affetto da spettro autistico che da anni fa parte dello staff dei fotografi dell’Open d’Italia a dimostrazione della forza aggregante del golf. Il seminario, oltre a riconoscere ad ogni partecipante un attestato e 10 crediti formativi PGAI, ha ribadito l’importanza di una disciplina integrata come il golf, che favorisce l’inserimento di una persona diversamente abile all’interno di un team – anche grazie a un settore paralimpico dedicato per lo sviluppo agonistico – e svolge un ruolo fondamentale pure in tema di educazione e formazione. In uno sport, aperto a tutti senza distinzione di età, sesso o classe sociale, che fa del fair-play e del rispetto di regole e avversari la sua condizione imprescindibile. E che andrà ben oltre il cammino del golf italiano verso la sfida tra Europa e Usa del 2022 – abbracciando tutto il Paese, da Nord a Sud – in programma dal 30 settembre al 2 ottobre al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio, a Roma.

 

Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, intervenendo nel corso del workshop ha dichiarato: “Con Golf4Autism, iniziativa chiave del Progetto Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf conferma il suo impegno per l’inclusione sociale, ad ulteriore dimostrazione che il golf è uno sport aperto a tutti. A nome della FIG ringrazio tutti i partecipanti e coloro che hanno reso possibile questo evento. Con il supporto dei maestri di GolfProgram e dell’associazione Una Breccia nel Muro presieduta dal Prof. Zuliani, Golf4autism sta ampliando il suo raggio d’azione raccogliendo l’adesione di numerosi circoli, da Nord a Sud. Dopo il lancio del progetto, la Federazione Italiana Golf è scesa in campo anche per la formazione dei professionisti insegnanti di golf. Come novità assoluta, l’offerta didattica della Scuola Nazionale di golf ha infatti incluso i seminari tecnici che garantiscono crediti formativi ai partecipanti, ai quali vengono illustrate le metodiche per le lezioni a ragazzi con spettro autistico. La FIG rafforza così la sua vicinanza al mondo della disabilità nell’ambito di uno sviluppo del movimento golfistico che passa anche attraverso i Progetti ‘Golf a Scuola’ e ‘Golf è donna’.”

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