Mondiali a squadre: titolo alla Danimarca e ottima prova dell’Italia (5ª)

Il team azzurro
  08 settembre 2018 In primo piano
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Scalise, Mazzoli e Manzoni hanno offerto una delle migliori prestazioni azzurre in assoluto nel torneo

L’Italia (Lorenzo Scalise, Giovanni Manzoni, Stefano Mazzoli) ha offerto una grande prestazione nel World Amateur Team Championship/Eisenhower Trophy, ossia il campionato del mondo maschile a squadre, dove si è classificata quinta con 548 (141 133 134 140, -32) colpi.

E’ il terzo miglior risultato ottenuto dagli azzurri in questa competizione, dopo i quarti posti del 2004 (Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Matteo Delpodio) e del 2008 (Federico Colombo, Andrea Pavan, Nino Bertasio), arrivato peraltro in una stagione di grandissimo livello per il golf italiano con giocatori capaci di eccellere in tutte le fasce d’età e di categoria. Risultati che derivano naturalmente dalla qualità degli atleti, dall’opera dei loro maestri e che premia il lavoro dello staff tecnico azzurro capace di mettere i giocatori stessi in condizione di esprimere al meglio le loro potenzialità. E con i professionisti vincenti nei circuiti più importanti del mondo, dove spiccano le tre perle di Francesco Molinari, a segno anche in un major.

Al Carton House Golf Club, sui due percorsi del Montgomerie Course (par 72) e dell’O’Meara Course (par 73), a Carton Demesne in Irlanda, il torneo è stato vinto con 541 (-39) colpi dalla Danimarca dei travolgenti fratelli Nicolai Hojgaard (66, -7 di giornata) e Rasmus Hojgaard (67, -6), team che nel turno conclusivo si è potuto permettere di scartare un parziale di 69 (-4) di John Axelsen, altro ottimo elemento. I danesi hanno superato praticamente in volata gli Stati Uniti (542, -11) e la Spagna (544, -36) le altre due compagini sul podio, Al quarto posto la Nuova Zelanda con 545 (-35) e al quinto insieme all’Italia, anche la Norvegia e la Thailandia. Tutte queste sette squadre sono state in corsa per il successo nel giro finale. Subito dietro l’Inghilterra (549, -31), il Canada (550, -30), l’Irlanda e la Germania (553, -27).

Gli azzurri, che nel turno conclusivo hanno giocato come tutte le compagini di vertice all’O’Meara Course, hanno realizzato un 70 (-3) con Lorenzo Scalise e con Stefano Mazzoli e ha girato sotto par anche Giovanni Manzoni (72, -1). Importante il birdie nell’ultima buca di Scalise che ha fatto guadagnare una posizione a testimonianza di una prestazione solida del trio e in cui c’è stata massima concentrazione fino al termine.

Nell’individuale ha prevalso con 267 (-23) lo spagnolo Alejandro Del Rey davanti al giapponese Takumi Kanaya (268, -22), allo svizzero Perry Cohen, allo statunitense Justin Suh e al neozelandese Daniel Hillier (273, -17). E’ rimasto sempre tra i top ten Lorenzo Scalise, ottavo con 275 (68 69 68 70, -15), si è classificato 30° Stefano Mazzoli con 279 (79 64 66 70, -11), che ha saputo rimediare brillantemente a una falsa partenza, e Giovanni Manzoni ha chiuso al 110° posto con 295 (73 77 73 72, +5). Hanno assistito gli azzurri ll Direttore Tecnico Alessandro Rogato, l’allenatore Matteo Delpodio e il fisioterapista Cristiano Cambi.

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