L’escalation di successi del golf italiano verso la Ryder Cup 2022

  05 Giugno 2019 In primo piano
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Un’escalation di successi verso l’edizione italiana della Ryder Cup 2022, l’unica competizione al mondo in cui l’Europa gioca unita sotto una sola bandiera.

Quattordici trionfi in campo internazionale negli ultimi cinque mesi.  Continua il momento d’oro del golf italiano che, grazie alle imprese dei suoi atleti, è sempre più protagonista nello sport a livello mondiale. Trascinata da Francesco Molinari, un campione oltre il talento, l’esempio perfetto per avvicinare il golf agli italiani.

Dall’exploit di Andrea Romano nel Junior Orange Bowl Invitational alla vittoria bis sull’European Tour di Guido Migliozzi nel Belgian Knockout. Passando per la gemma di “Chicco” Molinari nell’Arnold Palmer Invitational (PGA Tour), fino ad arrivare alla vittoria azzurra firmata Emilie Alba Paltrinieri nel German Girls Open (con Benedetta Moresco al secondo posto).

Dai capolavori dei big a quelli dei dilettanti. Senza dimenticare anche la qualificazione allo US Open di Renato Paratore che, in California (13-16 giugno a Pebble Beach), si appresta a debuttare in un torneo Major.

La Federazione Italiana Golf, guidata da Franco Chimenti – Vicepresidente vicario del Coni – sta raccogliendo i frutti di un lavoro che parte da lontano, confermandosi tra le discipline più vincenti del nostro Paese.

Curando l’attività di base, grazie pure a un settore tecnico invidiabile, partendo dal futuro: i giovani. Senza sperare nell’esplosione del singolo talento, perché il campione non è mai programmabile. Si possono però creare le condizioni necessarie per la formazione di buoni atleti educandoli anche ai valori della disciplina e del fair-play, del rispetto di regole e avversari. E, ancora: alla consapevolezza del fatto che se ci si mette impegno si può sempre migliorare. Accettando la sconfitta e riconoscendo che ci può essere sempre qualcuno da cui imparare.

Il golf italiano è ripartito dal basso e, attraverso una nuova politica sportiva, è entrato nelle scuole e nelle periferie col Progetto Ryder Cup 2022 guidato dal Direttore Generale Gian Paolo Montali. Abbracciando tutto il Paese e dimostrando che questo è davvero uno sport per tutti, pieno di principi e valori. Dove l’affermazione delle donne non è solo uno slogan volto ad attirare consensi, ma una verità riscontrabile nei risultati. Con le eccellenze Made in Italy inseguite dalle migliori università americane.

Da Francesca Fiorellini, vincitrice nel Girls Under 16 Open Championship, a Lucrezia Colombotto Rosso (reduce dal debutto Major nello Us Women’s Open dopo aver vinto l’European Sectional Qualifier in Inghilterra). Senza dimenticare Virginia Elena Carta, che si prepara a giocare, al fianco di Giulia Molinaro, nello ShopRite LPGA Classic (7-9 giugno nel New Jersey) dopo aver trascinato la Duke University al trionfo nel NCAA Division I Women’s Golf Championship. Superando in finale la Wake Forest University di Letizia Bagnoli e della statunitense Jennifer Kupcho, numero uno al mondo del ranking dilettantistico femminile.

Dopo un 2018 da incorniciare, in cui i golfisti italiani hanno battuto il record di vittorie internazionali (34), anche il 2019 si sta dimostrando fin qui un anno a forti tinte azzurre. Gli atleti italiani si stanno imponendo ad ogni livello, nei grandi circuiti internazionali professionistici come nei più importanti tornei dilettantistici. Il golf continua a sognare in un Paese che, con la Ryder Cup 2022 di Roma, si prepara ad ospitare migliaia di spettatori, provenienti da ogni parte del mondo. Con il Team Europe che affronterà ancora una volta la corazzata Usa, in una sfida show che mette in palio l’onore ma non un solo euro.

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