In buca in 40 secondi: il golf guarda al futuro

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  23 ottobre 2017 In primo piano
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Nello Shot Clock Masters, in programma a Vienna dal 7 al 10 giugno 2018,

ogni giocatore avrà un tempo limite per ogni colpo.

Prevista una riduzione di 45 minuti per giro

Un golf sempre più dinamico e innovativo con il cronometro per ogni colpo. Questa è la strada che ha deciso di intraprendere Keith Pelley, Amministratore Delegato dell’European Tour, per rendere questo sport ancora più spettacolare e più vicino alle esigenze televisive. In occasione dello Shot Clock Masters, torneo dell’European Tour in programma al Diamond Country Club, alle porte di Vienna, dal 7 al 10 giugno 2018 ciascun giocatore avrà un tempo limite entro il quale dover colpire la pallina. L’obiettivo è ridurre di circa 45 minuti la durata di ogni round. Nel dettaglio il primo componente di ogni gruppo avrà 50 secondi di tempo per colpire, i successivi invece avranno 40 secondi a testa. Inoltre tutti i partecipanti avranno due time-out a giro che raddoppieranno i tempi previsti. Chi non rispetterà la tempistica prevista nel colpire la pallina subirà una penalità. L’esperimento è già stato fatto quest’anno, ma soltanto su una singola buca nel torneo Golf Sixes, disputato lo scorso maggio in Inghilterra con la vittoria del team danese formato da Thorbjørn Olesen e Lucas Bjerregaard.

Per Keith Pelley, lo Shot Clock Masters rappresenterà “un arricchimento affascinante per il calendario gare del 2018, un’ulteriore testimonianza del nostro desiderio di abbracciare l’innovazione“.

Favorevole alla novità tecnica il campione austriaco Bernd Wiesberger: “Con questo cambiamento, ci sarà molta più attenzione dai media sportivi internazionali durante il torneo. Il nuovo formato Shot Clock è un modo ideale per concentrarsi sul ritmo di gioco. Il golf dovrebbe essere sicuramente più veloce e quindi questo è un passo nella giusta direzione sia per gli spettatori in loco sia per quelli davanti alla Tv. Con questa innovazione faremo la storia”.

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