2° Project Work FIG: gli studenti di MasterSport al Marco Simone G&CC

Il DG Montali e studenti MasterSport
  10 Maggio 2017 In primo piano
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Gian Paolo Montali ha esposto i programmi futuri della FIG ai partecipanti del MasterSport Institute.

La giornata si è conclusa con lezioni di golf per i ragazzi sul percorso che ospiterà la Ryder Cup 2022.

 

Studiare, analizzare e approfondire come poter sviluppare il movimento golfistico in tutta Italia, ma anche giocare sul percorso che ospiterà la prestigiosa Ryder Cup 2022. Per i 30 ragazzi del corso in Sport Business Management del MasterSport Institute la giornata al Marco Simone Golf & Country Club – circolo già sede dell’Open d’Italia nel 1994 nominato European Tour Destination – è stata una full immersion golfistica, propedeutica allo sviluppo del secondo Project Work della Federazione Italiana Golf che porterà idee e proposte per la diffusione di questo sport.

Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, dopo aver ringraziato il Marco Simone per l’ospitalità e la collaborazione per il Project Work, ha affermato: “L’assegnazione della Ryder Cup 2022 è stata un’impresa fortemente voluta dal Presidente Franco Chimenti, insieme al Marco Simone, circolo scelto dal board della Ryder Cup Europe che ha rappresentato un valore aggiunto per il successo della candidatura italiana. Il Progetto Ryder Cup 2022 porterà beneficio a tutto il Paese Italia, che verrà “travolto” da 11 anni di grandi tornei internazionali. Si creerà un indotto economico di grande rilevanza per tutte le componenti del golf italiano: dalle strutture coinvolte negli eventi fino a tutto il personale che opera nei golf club”. Gian Paolo Montali ha poi aggiunto che “attraverso i Project Work la FIG lancia la sfida ai giovani affinché diventino la spinta propulsiva del movimento. Mi sento vicino ai ragazzi e mi piace molto la loro curiosità e voglia di apprendere. Nell’ottica dell’incremento del numero dei tesserati, uno dei nostri obiettivi cruciali è il coinvolgimento dell’universo giovanile”.

Marco Brunelli, ideatore del Progetto MasterSport e attuale Direttore Generale della Lega Calcio Serie A, ha voluto sottolineare la rilevanza e il prestigio della partnership avviata, ringraziando la FIG e il Marco Simone per l’importante opportunità offerta ai partecipanti della 21esima edizione del Master. ”Eventi come la Ryder Cup – ha affermato Brunelli – rappresentano un volano forte per l’intero sistema del Paese e un’opportunità di avvicinamento per i giovani ai valori dello sport, creando occasioni per nuovi e stimolanti percorsi di lavoro. Il Progetto MasterSport crede nella capacità di emergere dei giovani professionisti e sono certo che questo Project Work sarà sviluppato nel migliore dei modi”.

Gli studenti, che saranno chiamati a sviluppare il Project Work “Come far diventare popolare il golf” con particolare riferimento al target delle fasce d’età comprese tra i 6 e i 18 anni e i 20 e i 40 anni,  sono poi scesi in campo nel pomeriggio per lezioni di golf con i maestri del Marco Simone, apprezzando da vari punti del percorso la spettacolare vista della cupola di San Pietro. Il modo più divertente per passare dalla teoria alla pratica e scoprire di persona quanto possa essere coinvolgente e stimolante questo sport a stretto contatto con la natura.

ll corso del MasterSport  Institute, realizzato in collaborazione tra le Università di Parma e San Marino e giunto al 21° anno, vede la partecipazione di studenti selezionati tra le numerose candidature italiane e straniere che intraprendono un percorso di specializzazione di 20 settimane caratterizzato da un mix di docenze, incontri con professionisti, visite di studio, partecipazione ad eventi sportivi e project work. Per la Federazione Italiana Golf si tratta del secondo Project Work dopo quello inserito nel programma del Master “Sport Business Management” delle due classi della Business School del Sole 24 Ore.  Si rafforza così il legame fra FIG e mondo universitario, a dimostrazione che il Progetto Ryder Cup 2022 toccherà tanti aspetti non strettamente golfistici, portando avanti un percorso di cultura sportiva a 360 gradi.

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