FedEx Cup: Brandt Snedeker vince torneo, trofeo e tutti insieme $ 11.440.000

  24 Settembre 2012 News
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  Brandt Snedeker (nella foto) ha fatto bottino pieno: infatti ha vinto il Tour Championship con 270 colpi (68 70 64 68, -10) e la FedEx Cup intascando tutti insieme 11.440.000 dollari, ossia 1.440.000 dollari quali vincitore della quarta e ultima prova dei PlayOffs e i 10.000.000 spettanti al primo classificato nella speciale graduatoria a punti del trofeo messo in palio dalla famosa azienda americana. Sul percorso dell’East Lake GC (par 70), ad Atlanta in Georgia, il 32enne di Nashville nel Tennessee, ha colto un indimenticabile quarto titolo in carriera partendo per il terzo giro da leader insieme all’inglese Justin Rose e tenendo costantemente la testa, da solo o in compagnia, fino allo scatto finale quando con tre birdie nell’arco di cinque buche ha salutato la compagnia. Al secondo posto è terminato lo stesso Rose con 273 (-7), al terzo con 274 (-6) un altro protagonista, Ryan Moore, che partendo dal basso della graduatoria non avrebbe avuto chances di assicurarsi la FedEx Cup anche con un successo, e l’inglese Luke Donald, che si è svegliato troppo tardi, al quinto con 275 (-5) Webb Simpson e Bubba Watson e al settimo con 277 (-3) Jim Furyk, che è andato in vetta nel secondo giro, per poi cedere. Grandi sconfitti il nordirlandese Rory McIlroy e Tiger Woods, che avevano iniziato il Tour Championship ai primi due posti della FedEx Cup e che peggio non potevano terminare. Nella volata finale erano in condizioni di recuperare (rispettivamente quarto e settimo), ma hanno subito denunciato la giornata storta evidenziata da una palla in acqua per entrambi alla buca 6. Tiger ha chiuso in ottava posizione con 278 (66 73 67 72, -2) e McIlroy al 10° con 279 (69 68 68 74, -1). Deludenti anche Phil Mickelson, 15° con 281 (+1), e Nick Watney, 28° con 293 (+13), che alla vigilia della gara erano terzi e quarti nella graduatoria FedEx Cup, avanti a Snedeker quinto. Nessun acuto nemmeno da altri possibili protagonisti quali lo spagnolo Sergio Garcia, stesso score di Mickelson, e l’australiano Adam Scott, 19° con 283 (+3) e prova di dimenticare per l’inglese Lee Westwood, 30° e ultimo con 295 (+15). Snedeker ha vinto la stessa cifra intascata lo scorso anno da Bill Haas, che si giocò tutto con Hunter Mahan in tre buche di spareggio, mentre nel 2010 aveva preso l’intero jackpot anche Jim Furyk, che però si era fermato a 11.350.000 dollari, poiché il montepremi del Tour Championship era un po’ più basso. Nell’albo d’oro della FedEx Cup ci sono anche i nomi di Tiger Woods (2007 e 2009) e di Vijay Singh (2008). Nell’ultimo turno anche Snedeker ha mandato la palla in acqua alla buca 6, ma dopo il doppio bogey si è brillantemente ripreso. Nel suo 68 (-2) cinque birdie, un bogey e il doppio bogey mensionato. Per Woods (72, +2), che ha lasciato quattro colpi sulle prime sei buche, quattro birdie, quattro bogey e un doppio bogey; per McIlroy (74, +4) due birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Nella FedEx Cup Snedeker (punti 4.100) ha preceduto McIlroy (p. 2.827), che ha avuto 3.000.000 di dollari come secondo in graduatoria, Woods (p. 2.663) che ha ricevuto 2.000.000 di dollari, Watney (p. 2.215) gratificato con 1,5 milioni di dollari, e Mickelson (p. 2.073) al quale è andato un milione di dollari. Quanto a McIlroy, grazie ai successi nel PGA Championship e in due dei PlayOffs (Deutsche Bank e BMW Championshp) che hanno portato a quattro le sue vittorie negli Stati Uniti dopo quella iniziale nell’Honda Classic, si è imposto nella money list statunitense. Infatti è in vetta con $ 8.047.952 davanti a Tiger Woods ($ 6.133.158), a Brandt Snedeker ($ 4.989.739) a Jason Dufner ($ 4.869.304) e a Bubba Watson ($ 4.644.997) quando mancano al termine della stagione solo le quattro gare delle Fall Series a basso montepremi e che servono soprattutto a definire l’assegnazione degli ultimi posti validi per mantenere la ‘carta’. Per la verità lo scorso anno Webb Simpson andò a giocare la terza e sorpassò Luke Donald, che si presentò a sua volta alla quarta e, vincendo, operò il controsorpasso. Le differenze però erano minime, mentre in questa occasione il divario è di quasi due milioni di dollari per cui Woods dovrebbe imporsi almeno in tre su quattro per recuperare la leadership. Ma è solo teoria matematica, perché di fatto la stagione per i bigs è chiusa. McIlroy, attualmente al comando anche nella money list europea e nel ranking mondiale, ha ora l’opportunità di ripetere l’impresa di Donald che nel 2011 fece tripletta, mentre per i giocatori statunitensi resta lo smacco di aver ceduto per due anni di seguito il primato nell’ordine di merito a un giocatore europeo.   I risultati

 

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