La Ryder Cup tra ambiente e salute

Tutti i progetti di eco-sostenibilità, già avviati dalla Federazione Italiana Golf, avranno un ulteriore sviluppo, anche attraverso campagne di sensibilizzazione verso i circoli e i golfisti.

PROGETTO 50 RYDER COMPACT BIOGOLF Con il Progetto “50 Ryder Compact Biogolf”, la Federazione Italiana Golf – con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (GEO) – si è posta l’obiettivo della realizzazione di circa cinquanta strutture golfistiche multifunzionali ad impatto ambientale basso o nullo in aree urbane fortemente degradate. Attraverso questa iniziativa la FIG punta a riqualificare zone dismesse, offrendo così ai giovani un’opportunità di sport nel cuore delle città. I primi esempi in Italia del “50 Ryder Compact BioGolf” sono il Golf Club Livorno, il Torrenova Golf Club di Porto Potenza Picena (Macerata) e il Golf Club Le Miniere di Cavriglia (Arezzo). La Federazione Italiana Golf è inoltre attiva nella difesa dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità attraverso il progetto “Impegnati nel Verde”, riconoscimento ambientale per promuovere lo sviluppo eco-sostenibile del golf, sensibilizzando circoli e giocatori sulle tematiche ambientali“, che vede impegnati in un unico tavolo di lavoro la FIG, l’Istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization.

GOLF E SALUTE
Oltre a essere una “palestra di vita” con il rispetto delle regole, del campo e dell’ambiente, il golf è anche la miglior “palestra all’aria aperta”. Una recente ricerca del Physical Activity for Health Research Centre dell’Università di Edimburgo ha dimostrato che giocare a golf fa vivere di più, aiuta a prevenire e curare molte malattie croniche, dal diabete al cancro, e migliora la salute mentale. Stare sul green, inoltre, fa bruciare calorie (in media 500 per 18 buche), aiutando a prevenire demenza, depressione e ansia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spesso sottolineato che circa l’80% delle patologie cardiovascolari e del diabete, e almeno il 40% dei tumori, possono essere prevenuti semplicemente cambiando gli stili di vita (Fontana e Klein (2007), Fontana (2009) e WHO (2005).
Secondo il Ministero della salute è imperativo invertire la rotta e promuovere politiche incisive di prevenzione e promozione alla salute. In questa ottica si inserisce anche lo sport come il golf che è ormai riconosciuto a livello globale come una disciplina che fa bene al corpo e alla mente.