I tabù da sfatare

IL GOLF NON E’ UNO SPORT PER RICCHI: I COSTI
E’ erroneamente diffuso il concetto che il golf sia uno sport d’èlite. E’ un tabù da sfatare. Giocare a golf costa come giocare a tennis o sciare. Un esempio: se vuoi provare bastano 99 euro con un pacchetto di lezioni collettive di due mesi. Inoltre con il tesseramento libero puoi cominciare a giocare a golf ottenendo la tessera federale anche senza dover pagare una quota associativa ad un circolo.
Sul campo, l’abbigliamento è simile a quello del tennis, basta un pantalone, una polo che tutti posseggono nel proprio guardaroba e scarpe da ginnastica.
L’attrezzatura: per una sacca da golf completa con 14 ferri bastano circa 100 euro.
Per chi vuole iniziare non è necessario acquistare l’attrezzatura perchè ogni circolo dispone di un set di prova.
In media una lezione di golf privata costa circa 35 euro e può durare dai 45 / ai 60 minuti.
Il green fee: pagare l’ingresso al campo per disputare una partita di golf che può durare dalle 4 alle 6 ore costa tra i 40 e 80 euro e permette di restare una giornata intera all’aria aperta…

NON E’ UNO SPORT PER VECCHI
Il golf è uno sport vero ed ha tutte le caratteristiche per esserlo è fatto di destrezza, abilità tecnica e fisicità. Si può cominciare a praticarlo sin dai 6 anni di età e, grazie ai nuovi programmi scolastici, la prospettiva di crescita dei giovanissimi che si avvicinano a questo sport è aumentata nettamente.
Per poter suscitare interesse fra i ragazzi servono anche testimonial vincenti.
Il trionfo di Francesco Molinari nell’Open d’Italia 2016 rappresenta la punta di un iceberg formato da numerosi talenti pronti a sbocciare. Dopo l’avvio di carriera da enfant prodige di Matteo Manassero, tanti giovani azzurri hanno continuato a raggiungere risultati di prestigio. Da Renato Paratore, vittorioso nel Nordea Masters al 3° anno da professionista dopo l’oro alle Olimpiadi Giovanili, passando per Luca Cianchetti e Stefano Mazzoli, campioni europei rispettivamente nel 2016 e nel 2015, fino alle quattro squadre azzurre sul podio nell’ultima rassegna continentale. Un susseguirsi di successi che testimonia il ricambio generazionale in atto.