Il glossario del golf

Il glossario del golf

Ace – Buca conclusa con un solo colpo: -> v. hole in one

Address – La posizione definitiva del giocatore davanti alla palla prima di colpirla. “Prendere l´address sulla palla”, “addressarsi”.

Agente estraneo – Qualsiasi persona, cosa o animale che non faccia parte della partita, come uno spettatore, un osservatore, o un animale che si avventa sulla pallina.

Air shot – Colpo a vuoto. Mancare la palla nel tentativo di colpirla. (Ingl. Air shot; whiff).

Albatross – Punteggio inferiore di tre colpi rispetto al par di una buca. Ad es. 1 colpo in un par 4. L´albatross segnato da Gene Sarazen alla buca 15 nel giro finale del Masters del 1935 passa per essere il più famoso colpo della storia del golf. Detto anche: doppio eagle.

Alza-pitchmark – Piccolo attrezzo, in plastica o acciaio, con cui si riparano i segni lasciati dall´impatto della palla sul terreno (soprattutto in green). E´ buona regola, secondo l´etichetta del golf, utilizzarlo sempre, anche quando si trovano segni lasciati da altri giocatori poco rispettosi del campo. (Ingl. pot fixer)

Approccio – Colpo giocato in prossimità del green per avvicinarsi il più possibile alla buca. Consiste normalmente in un colpo con un wedge o in un chip. (Ingl. Approach).

Arbitro – Addetto all´interpretazione ed applicazione delle regole durante una gara. (Ingl. Referee).

Asta – Sottile paletto di metallo, recante una bandiera alla sommità, infilato nella buca per segnalare da lontano la posizione del green e della buca stessa. (Ingl. Flagstick, stick, pin). Le parole asta e bandiera sono per lo più usate come sinonimi. “Mettere palla in asta / Mettere palla in bandiera” “Custodire l´asta / Custodire la bandiera” “L´asta si trova a venti passi da bordo green”.

Attaccare – Giocare un colpo con forza. Si dice in particolar modo di un putt, quando viene giocato con più forza del dovuto in modo che vada dritto verso la buca senza subire le pendenze laterali.

Avant-green – Parte del fairway nelle immediate adiacenze del green. (Ingl. Apron; fringe).

Backspin – Effetto rotatorio all´indietro dato alla palla, tipica in particolare dei colpi con il fade e dei colpi giocati con i ferri corti. Consente di fermare la palla immediatamente all´impatto con il green ed eventualmente di farla retrocedere in seguito al rimbalzo. (Ingl. Backspin, bite, action).

Backswing – Prima parte dello swing, durante la quale si porta la mazza all´indietro volgendo le spalle al bersaglio.

Baffy – Vecchio nome per il legno 4.

Balata – Materiale gommoso utilizzato per il rivestimento delle palline. Le palline con rivestimento in balata hanno spin maggiore, il che consente di fermarla più agevolmente una volta che impattano il green ed un tocco più morbido, mentre perdonano meno gli slice e gli hook sul gioco lungo ed hanno un rivestimento meno resistente ai tagli. Per vie di queste caratteristiche sono più adatte ai giocatori abili.

Banana – Soprannome per lo slice, la cui traiettoria richiama per analogia la forma del frutto.

Bandiera – Bandiera recante il numero della buca attaccatta alla sommità dell´asta. Le parole asta e bandiera sono per lo più usate come sinonimi. “Mettere palla in asta / Mettere palla in bandiera” “Custodire l´asta / Custodire la bandiera” “La bandiera si trova a venti passi da bordo green”.

Baseball grip – Impugnare la mazza ponendo il mignolo della mano destra immediatamente dopo il dito indice della mano sinistra. E´ un tipo di grip utilizzato in particolare dai principianti e da chi ha le mani piccole o deboli. Vedi anche Interlocking grip, Overlapping grip e Reverse overlap.

Bastoni – Gli strumenti del gioco, gli attrezzi che servono per colpire la palla. Esistono tre tipi di bastoni: i legni, i ferri e i putter. Una sacca completa può avere fino a 14 bastoni persi. In inglese vengono chiamati club.

Bend point – Punto dello shaft che tende a piegarsi quando lo shaft è tenuto fermo da entrambe le estremità e sottoposto a torsione. Da non confondersi con il Flex point.

Bermuda grass – Tipo di erba particolarmente diffuso sui migliori campi da golf.

Birdie – Punteggio inferiore di un colpo rispetto al par di una buca. Ad es. 3 colpi in un par 4. “Ho fatto birdie alla 4″.

Bogey – Punteggio superiore di un colpo rispetto al par di una buca. Ad es. 5 colpi in un par 4. “Ho fatto bogey alla 4″.

Bounce – Curvatura tipica della suola del sand wedge, disegnata per consentire al ferro di scivolare nella sabbia senza infossarsi.

Brassie – Vecchio nome per il legno 2.

Buca – Termine ambiguo con cui si indica sia il “buco” nel terreno all´interno del quale si deve cercare di far cadere la pallina, sia il tracciato che dal tee porta al buco stesso. Il numero di buche in un campo da golf è sempre composto da un multiplo di 3 e varia in genere da 3 a 36, con grandissima preponderanza per i campi a 18 buche. Un giro convenzionale è sempre composto di 18 buche. (Ingl. 1, Cup; 2, Hole)

Bunker – Ostacolo sabbioso, situato il più delle volte in una depressione del terreno. E´ particolarmente inviso ai principianti. Più raro il “bunker d´erba” costituito da una mera depressione del terreno, simile per forma a dimensioni al bunker tradizionale, ma privo di sabbia.

Caddie – Portabastoni; svolge anche la funzione di consulente tecnico e strategico del giocatore durante la gara.

Caddie master – Responsabile dei caddies e del deposito delle sacche.

Calpestare, pestare – Camminare inavvertitamente sulla linea del putt di un compagno, danneggiando la superficie del green con i chiodi.

Campo – Area adibita al gioco. (Ingl. Course).

Campo pratica – Zona del campo dedicata alla pratica. Si tratta di una sorta di buca particolarmente larga e lunga in genere non più di 220 metri, attrezzata per giocare da postazioni fisse. (Ingl. Driving range).

Candelone – Si dice di colpo troppo alto e corto rispetto al bersaglio che spreca tutta la potenza in altezza anziché in lunghezza. (Ingl. Scoop; sky).

Carrello – Attrezzo utilizzato dai giocatori di circolo per non dover portare la sacca sulle spalle. (Ingl. Pull cart).

Cart – Automobilina il cui utilizzo è consentito nelle gare di circolo ai giocatori seniores o a chi presenti un certificato medico. Non usi il cart chi può farne a meno!

Cavity backed – Ferri che presentano la parte posteriore della faccia scavata allo scopo di ottenere una distribuzione perimetrale del peso lungo la faccia stessa. I ferri di questo tipo sono particolarmente facili da usare e quindi adatti ai giocatori meno abili.

Chip – Colpo di approccio che si solleva di poco dal terreno e rotola a lungo. Si gioca in prossimità del green quando non è possibile giocare il putt. E´ un colpo di precisione che viene giocato con l´attitudine di imbucare o di avvicinarsi molto alla buca.

Chip and run – Chip giocato dalla lunga distanza.

Cleek – Vecchio nome per il ferro 2.

Clubhouse – Edificio che ospita la segreteria, gli spogliatoi, il ristorante, il deposito delle sacche ecc.

Club face – La faccia della testa del bastone che colpisce la palla.

Club head – La parte terminale del bastone che comprende la faccia.

Colpo – Swing effettuato con l´intenzione di colpire e muovere la palla. (Ingl. Shot, stroke).

Colpo a correre – Colpo intenzionale che si solleva poco dal terreno e rotola a lungo. Da non confondersi con il rattone, che non è un colpo intenzionale.

Colpo a vuoto – Vedi Airshot.

Colpo di penalità – Quel colpo che, secondo le Regole del golf, dovrà essere aggiunto al punteggio di un giocatore.

Comitato – L´Autorità incaricata di dirigere la gara. Può essere il Comitato del Campo o il Segretario del Club.

Compagno di gara – Detto anche “concorrente”, è il giocatore in una gara a colpi. Un “compagno di gara” è il giocatore o i giocatori con cui il concorrente gioca la gara nella stessa partenza (si possono avere al massimo 3 compagni di gara).

Compressione – Durezza del nucleo della palla. Le compressioni più diffuse sono la 90 e la 100, la seconda delle quali si presta di più al gioco in condizioni di vento forte. Contrariamente a quanto si crede, la compressione non ha niente a che vedere con la distanza potenzialmente raggiungibile con una pallina. (Ingl. Compression).

Consiglio – Consiglio riguardo alla strategia di gioco. Può essere dato solo dal caddie o da un compagno di squadra. Le informazioni di pubblico dominio, come la lunghezza di una buca o la posizione di un bunker, non sono considerati consigli. (Ingl. Advice; tip).

Course rating – Nel sistema di calcolo dell´handicap EGA, è il parametro che indica la difficoltà di un campo per i giocatori scratch in condizioni di campo e di tempo normali. Vedi anche Slope rating.

Cross – Imperfezione nell´esecuzione dello swing che si verifica quando il bastone punta a destra del bersaglio all´apice dello swing.

CSS – Acronimo per Competition Scratch Score. Correttivo giornaliero allo score del campo adottato per il calcolo dell´handicap in condizioni di gioco anormali e calcolato sulla media di tutti gli score del giorno. Vedi anche SSS.

Custodire l’asta – Trattenere l´asta per mostrare ad un compagno che sta puttando la posizione della buca nei putt dalla lunga distanza e toglierla una volta eseguito il colpo per evitare che venga colpita dalla palla che sopraggiunge. (Ingl. To attend the flag; to tend the flag).

Data – Si dice di palla talmente vicina alla buca da spingere l´avversario a concedere il colpo senza giocarlo. Ciò è possibile solo nelle gare match play o nel gioco informale. (Ingl. Gimmie).

Dimples – Fossette circolari che costellano la superficie delle palline allo scopo di mantenere la traiettoria in volo. Ogni pallina ne ha in media dalle 250 alle 400 disposte simmetricamente in modo da offrire sempre lo stesso disegno all´aria, da qualsiasi punto la palla venga guardata.

pot – Alloggiamento naturale della zolla staccata durante l´esecuzione di un colpo che deve essere riparato ripiazzando la zolla stessa. L´etichetta impone di non creare pot con i colpi di prova.

Dog-leg – Buca a gomito, per cui dal tee non è possibile vedere il green.

Doppio bogey – Punteggio superiore di due colpi rispetto al par di una buca. Ad. es. 6 colpi in una buca par 4. “Ho fatto doppio bogey alla 8″.

Doppio eagle – Vedi Albatross.

Dormie – Si dice di un giocatore o di una squadra che in una partita a buche ha un vantaggio pari alle buche restanti da giocare, per cui può, nella peggiore delle ipotesi, perdendo tutte le buche rimanenti, pareggiare la partita. “Tizio vince la 16 e va dormie”. Vedi match play.

Downswing – Parte intermedia dello swing consistente nella discesa del ferro dall´apice del backswing fino all´impatto con la palla.

Draw – Colpo ad effetto con rotazione controllata da destra a sinistra (per i giocatori destrorsi). Il draw sviluppa maggior potenza del fade ma tende a rotolare dopo l´impatto con il terreno, essendo naturalmente associato ad un effetto topspin, anziché fermarsi per cui si presta maggiormente ai colpi lunghi che ai colpi alla bandiera. Il draw può essere considerato un hook controllato. Vedi anche slice, pull e push.

Driver – Il legno più lungo della sacca che permette di far raggiungere alla palla la maggior distanza. Viene usato principalmente dal tee di partenza. La testa di questo bastone una volta era di legno, attualmente è costituita da varie leghe (acciaio, titanio ecc.).

Driving range – Vedi Campo pratica.

Drop o Droppare – Rimettere in gioco la palla lasciandola cadere per terra per ovviare ad un´ostruzione, un´ostacolo d´acqua, in caso di palla ingiocabile, in caso di palla persa ed in altre situazioni. Al droppaggio può essere associata una penalità. (Ingl. To drop).

Drive – Legno 1. E´ la mazza con cui si sviluppa maggiore potenza a discapito della precisione ed è generalmente utilizzata per il colpo di partenza nelle buche più lunghe. La capacità di scegliere una mazza più facile del drive nei momenti delicati è una rara dote che denota saggezza. (Ingl. Driver).

Driving contest – Gara speciale che si disputa talvolta contestualmente ad una gara di circolo assegnando un premio al giocatore che gioca il colpo di partenza più lungo, fermando la palla in fairway, in una determinata buca.

Eagle – Punteggio inferiore di due colpi rispetto al par di una buca. Ad es. 2 colpi in un par 4.

EGA – Acronimo per European Golf Association, con cui si indica convenzionalmente il sistema di handicap adottato in Italia a partire dall´1 aprile 2003. Il sistema EGA ha lo scopo di adattare volta per volta l´handicap di gioco alla difficoltà del campo, anziché far giocare lo stesso handicap su campi di difficoltà differente. A tal scopo a ciascun campo vengono attribuiti due indici rappresentativi della difficoltà che il campo presenta ai giocatori scratch ed ai giocatori di media abilità; i due indici, insieme all´exact handicap del giocatore sono le variabili di una formula matematica che restituisce l´handicap di gioco per il singolo campo. Vedi anche Course rating e Slope rating.

Equipaggiamento – Tutto ciò che viene usato, indossato e trasportato dal giocatore o dal suo caddie (incluso il golf-cart).

Etichetta – Insieme di regole, scritte e non scritte, che hanno per oggetto la tutela del campo ed il rispetto del gioco e della concetrazione altrui. Tra le più importanti norme di etichetta: riparare i pitch mark, rastrellare i bunker, rimettere a posto le zolle, non danneggiare il campo con swing di pratica, non parlare o fare rumore durante il gioco di un compagno, non muoversi durante il gioco di un compagno, non stare lungo la linea di gioco di un compagno, muoversi velocemente negli spostamenti tra un colpo e l´altro, non rallentare il gioco, abbandonare il green senza indugio una volta terminata la buca, seguire sempre il volo della palla di un compagno ed aiutarlo nelle ricerche, concedere il passo alla partita seguente quando si rallenta il gioco. Non lanciare i ferri per aria od urlare in caso di colpo sbagliato è semplicemente una norma di buona educazione. (Ingl. Etiquette).

European Tour – Il più importante circuito di gare europee aperte ai migliori professionisti e dilettanti del mondo.

Executive – Si dice di un percorso costituito solamente di par 3, dedicato per lo più all´insegnamento ai principianti.

Explosion – Tecnica di uscita dal bunker che consiste nel colpire una grande quantità di sabbia sollevando, insieme ad essa, anche la pallina.

Faccia – Parte della mazza che viene a contatto con la palla. (Ingl. Face)

Fade – Colpo ad effetto con rotazione controllata da sinistra a destra (per i giocatori destrorsi). Il fade è un colpo che sviluppa meno distanza del draw ma si arresta più facilmente all´impatto col suolo, essendo necessariamente associato ad un effetto di backspin, caratteristica questa che lo rende più adatto ai colpi verso la bandiera. Il fade può essere considerato uno slice controllato. Vedi anche hook, pull e push.

Fairway – Zona di erba accuratamente rasata che separa il tee dal green, circondata solitamente dal rough.

Fare distanza – Giocare un putt difficile concentrandosi solo sulla potenza del colpo senza cercare di indovinare la pendenza laterale del green. “Cerco di fare distanza”. (Ingl. To lag).

Ferro – Mazza utilizzata per i colpi di distanza media e corta, caratterizzata dalla testa sottile. I ferri sono contrassegnati da numeri progressivi che ne indicano la potenza (ferro 1, ferro 2, ferro 3, ferro 4 ecc.); minore è il numero, maggiore è la potenza. I numeri dei ferri vanno dall´1 al 9; a questi si aggiungono i wedge. Il giocatore medio tira un ferro 3 a 180 metri ed un sand wedge a 60 metri. (Ingl. Iron; 3 iron, 4 iron ecc.).

Finish – Parte finale e statica dello swing nella quale si volge il petto al bersaglio.

Flappare – Errore che consiste nel colpire il terreno prima della palla sollevando una grossa zolla. (Ingl. Chunk, fat shot, sclaff).

Flex point – Punto dello shaft che tende a piegarsi maggiormente quando l´estremità superiore dello shaft è tenuta ferma e l´estremità inferiore viene sottoposta a flessione. Un punto di flessibilità basso porta lo shaft a flettersi in prossimità della testa causando un volo della palla più alto e viceversa. Un punto di flessibilità basso si addice ai giocatori che hanno uno swing lento, in quanto consente di sviluppare maggiore potenza (a discapito della precisione). E´ sinonimo di “Kick point”. Vedi anche Bend point.

Flier – Colpo più lungo del previsto giocato dal rough a causa dell´eccessiva quantità di erba frapposta tra la palla e la faccia del ferro.

Follow through – Parte dello swing che segue immediatamente l´impatto con la palla.

Fore – Vedi Ooooop!.

Foursome – Gara a coppie nella quale i membri della coppia giocano la stessa palla a colpi alternati.

Fuori limite – Zona del campo interdetta al gioco delimitata da paletti bianchi. (Ingl. Out of bounds, OB).

Gancio – Vedi Hook

Gara a colpi – Gara in cui il vincitore è il concorrente che effettua il giro, o i giri convenzionali, nel minor numero di colpi (la gara a colpi classica è la gara medal).

Gara a buche – Gara in cui la partita viene giocata buca per buca, normalmente su un giro convenzionale (18 buche). Una buca è vinta dal giocatore o dalla squadra che imbuca la propria palla nel minor numero di colpi. In una gara a colpi giocata con vantaggio (handicap) chi ottiene il punteggio netto più basso vince la buca. Una buca è pareggiata quando ciascuna parte imbuca la propria palla nello stesso numero di colpi. Il conto delle buche viene tenuto nel seguente modo: tante buche “up”(nel caso si sia in vantaggio sull´altra squadra/giocatore) o “down” (nel caso si sia in svantaggio rispetto all´altra squadra/giocatore) e tante da giocare. La parità nelle buche vinte tra le parti viene indicata con il termine “square”. Una parte si dice “dormie” quando è tante buche “up” quante ne rimangono da giocare (es.: 3 up con 3 buche da giocare è una situazione “dormie”). Vince l´incontro chi si aggiudica il maggior numero di buche. Nel momento in cui alla parte in svantaggio non rimangono abbastanza buche per ottenere almeno la parità (square), l´incontro viene dichiarato concluso (es.: una squadra/giocatore si trova 3 buche “down” sul tee di partenza della buca 17. Mancando soltanto 2 buche al termine del giro convenzionale, la partita si dichiara conclusa con il punteggio di 3/2, cioè 3 up con 2 buche da giocare. Se si fosse trovato invece sul tee di partenza della buca 16, sempre 3 “down”, la partita sarebbe stata ancora aperta, in quanto il squadra/giocatore in svantaggio avrebbe avuto ancora la
possibilità di vincere le rimanenti buche ed arrivare pari alla buca 18, situazione che avrebbe portato le due parti a giocare una successiva buca di spareggio, ripartendo dalla buca 1).

Gara 4 palle/four ball – E´ una partita in cui due giocatori, facendo parte della stessa squadra, scelgono il miglior risultato tra i due che vale per il punteggio.

Gioco corto – L´insieme dei colpi giocati in prossimità del green cercando di avvicinarsi alla bandiera e di imbucare. E´ la parte del gioco dove sensibilità e fantasia sono predominanti rispetto alla potenza ed alla tecnica. (Ingl. Short game).

Gioco lungo – Parte del gioco dedicata al conseguimento della distanza più che alla precisione. Tipicamente l´insieme dei colpi giocati con i legni e con i ferri 1, 2, 3, 4, 5 e 6. E´ la parte del gioco che richiede in particolar modo potenza e doti tecniche.

Giro convenzionale – Le buche che devono essere giocate in un determinato ordine per completare una gara. (Ingl. Stipulated round).

Giù! – Urlo di incoraggiamento rivolto ad una palla che sembra troppo lunga. (Ingl. Sit!; Sit down! Get down!).

Golf Cart – La macchinina con la quale ci si può spostare sul campo.

Grafite – Minerale a base di carbonio utilizzato nella produzione di shaft, soprattutto per i legni. Gli shaft in grafite, essendo più leggeri degli shaft in acciaio, permettono di sviluppare maggiore velocità a discapito di una leggera perdita di regolarità in termini di lunghezza. Se quindi, a parità di condizioni, un colpo giocato con uno shaft in acciaio produrrà sempre la medesima distanza, un colpo giocato con uno shaft in grafite sarà affetto da una leggera varianza. Gli shaft in grafite, inoltre, assorbono meglio le vibrazioni, tutelando meglio le articolazioni. Gli shaft in grafite sono più costosi degli shaft in acciaio. Gli shaft in acciaio, per contro, avendo maggiore massa, garantisco più sensibilità rispetto agli shaft in grafite.

Grande slam – La vittoria nello stesso anno nei quattro tornei professionistici più importanti, detti Major: in ordine cronologico, lo US Masters, lo US Open, il British Open e il PGA Championship.

Green – Zona di erba finemente rasata situata al termine della buca, all´interno del quale viene piazzata la bandiera. Più l´erba è tagliata finemente ed il green è secco più il rotolamento della palla penta veloce, incontrollabile e soggetto alle pendenze. I green vengono tenuti secchi e rasati nelle gare di circolo importanti e nei tornei professionistici in modo da rendere particolarmente difficile il putt.

Green fee – Quota giornaliera dovuta per giocare in un circolo del quale non si è soci.

Greenie – Segnare un par o meglio in una buca in cui si è raggiunto il green nei colpi regolamentari.

Green in regulation – Green nei colpi regolamentari. Green raggiunto con due colpi in meno del par. Prendere un green nei colpi regolamentari significa raggiungere i green dei par 3 con un colpo, i green dei par 4 con uno o due colpi ed i green dei par 5 con due o tre colpi. La percentuale di green in regulation è un indice dell´abilità nel gioco lungo in particolare e dell´abilità di un giocatore in generale.

Greenkeeper – Esperto in agronomia che si occupa della manutenzione dell´erba, della scelta della semina e del tipo di taglio dell´erba. In questo modo il greenkeeper decide se i green debbano essere più o meno veloci (e quindi difficili da giocare) ed i rough più o meno folti.

Greensome – Gara a coppie nella quale entrambi i giocatori giocano il colpo di partenza in ogni buca, scelgono il colpo migliore e continuano giocando un colpo a testa alternativamente.

Grip – Impugnatura della mazza. E´ anche la posizione delle mani sull´impugnatura. Il grip, nella seconda accezione, è detto “forte” quando le mani sono entrambe ruotate verso destra rispetto alla faccia del ferro in modo che siano visibili le nocche della mano sinistra, e “debole” quando sono ruotate verso la sinistra. Vedi immagine.

Guttaperca – Materiale utilizzato nella produzione di palline fino al 1848.

Handicap – Vantaggio relativo che ogni singolo giocatore ha rispetto al par del campo. Ad. es. un giocatore 34 di handicap, per giocare il proprio par su un campo par 72, dovrà giocare 106 colpi. Un giocatore 34 di handicap che giri il campo in 106 colpi ed un giocatore 24 di handicap che giri il campo in 96 colpi avranno la stessa posizione in classifica. Si chiama handicap anche l´indice di difficoltà di una buca, dove ” hcp 1″ indica la buca più difficile del campo ed “hcp 18″ la buca più facile.

Hickory – Materiale utilizzato nella produzione degli shaft fino alla fine degli anni ´60.

Hook – Colpo ad effetto con rotazione pronunciata da destra a sinistra (per i giocatori destrorsi). Il più delle volte è involontario. E´ causato dalla faccia del ferro eccessivamente chiusa all´impatto. Vedi anche draw, fade, slice, pull e push. E´ detto anche “gancio”.

Hole in one – Buca completata in un solo colpo, tipicamente in un par 3. In italiano “buca in uno”. Nei tornei professionistici, la buca in uno in una determinata buca è spesso premiata con un´automobile, mentre numerosi sponsor inviano omaggi ed attestati a qualsiasi dilettante che realizzi una buca in un uno nel corso di una gara ufficiale. È detta anche, più raramente, “ace”.

Imbucare – Far cadere la palla in buca. (Ingl. To sink; to hole out; to get down).

Impedimenti sciolti – Oggetti naturali non infissi nel terreno, come foglie secche e sassi. (Ingl. Loose impediments).

In bandiera – Si dice di palla che si ferma in prossimità della buca. (Ingl. Stony).

Interlocking grip – Impugnare la mazza incrociando il dito indice della mano sinistra con il dito mignolo della mano destra. Vedi anche Baseball grip, Overlapping grip e Reverse overlap.

Jigger – Vecchio nome per il ferro 4.

Kapon – Errore che consiste nel colpire la palla con la suola di un legno.

Kick point – Vedi Flex point.

LPGA – Ladies Professional Golfer´s Association. Associazione professionistica femminile americana.

Leggere il green – Studiare la pendenza del green allo scopo di intuirne l´influenza sul rotolamento della palla, osservandolo da più angolazioni prima di eseguire un putt o un approccio. (Ingl. Reading the green).

Legno – Mazza con testa a forma di uovo troncato. Si usa per i colpi più lunghi. I legni sono contrassegnati da numeri progressivi che ne indicano la potenza (Legno 1, Legno 3, legno 4, legno 5 ecc.). Minore è il numero, maggiore è la potenza. Il legno 1 è detto “drive”, mentre gli altri legni sono complessivamente detti anche “legni da terra”. Al giorno d´oggi i legni non sono più fatti di legno, ma di metallo, il che ha diffuso l´ossimoro “metal wood”. Vedi immagine.

Lie – Posizione della palla rispetto al terreno e rispetto ai piedi. Si dice che la palla ha un buon lie quando giace su una porzione d´erba in buone condizioni. A seconda della pendenza del terreno si può avere un lie in salita o in discesa. Riferito ad un ferro indica l´angolo della suola del bastone rispetto allo shaft.

Linea – Prolungamento in avanti ed all´indietro della linea tirata tra la palla e la buca. E´ buona norma di etichetta non stare mai sulla linea di gioco di un compagno, in particolar modo sul putt.

Links – Campo caratterizzato da rough folti, fairway stretti, privo di alberi, generalmente sulle rive del mare, come i classici campi scozzesi. Alcuni tra i links più famosi sono l´Old Course di St. Andrews, Carnoustie, Lytham & St. Annes, Troon, Birkdale in Scozia e Pebble Beach e Cypress Point in California.

Lob – Colpo corto, giocato normalmente nelle immediate vicinanze del green, nel quale si cerca di alzare la palla verticalmente per evitare un ostacolo e fermarla immediatamente all´impatto con il green. Da non confondersi con il colpo omonimo giocato nel tennis, che è un colpo giocato in topspin anziché in backspin.

Loft – Inclinazione verticale della faccia del ferro o del legno. Maggiore è il loft, minore è la distanza sviluppata dalla mazza e più alta la traiettoria. Le mazze più potenti (i drive) hanno loft fino a 6°, i wedge più corti hanno loft intorno ai 60°.

Lordo – Si dice di un punteggio non corretto dalla detrazione dell´handicap. Un giocatore 18 di handicap che giri il campo in 90 colpi ed un giocatore 28 di handicap che giri il campo in 100 colpi hanno lo stesso punteggio netto di 72 colpi ma un punteggio lordo differente di 10 colpi. In ogni gara viene premiato con il cosiddetto “1° lordo” il giocatore che gioca il campo nel numero minore di colpi prescindendo dall´handicap; si tratta di un premio che spetta tipicamente ai giocatori migliori, persamente dal “1° netto”. (Ingl . Gross score).

Louisiana – Gara a squadre nella quale ogni colpo viene giocato dalla posizione del miglior colpo precedente di un membro della squadra. (Ingl. Scramble).

Major – Uno dei quattro tornei che compongono il Grande Slam. In ordine cronologico, lo US Masters, lo US Open, il British Open e il PGA Championship

Mallet – Putt dalla testa piatta e larga.

Marcatore – Giocatore responsabile della marcatura dello score di un compagno di gioco. (Ingl. Marker).

Marchino – Segnalino piatto utilizzato per marcare la posizione della palla in green prima di sollevarla. I giocatori più snob utilizzano, in luogo del marchino, una moneta di piccolo conio.

Marshall – Nei tornei professionistici, persona addetta al controllo del pubblico.

Mashie – Nome usato un tempo per indicare in generale un ferro medio corrispondente agli attuali ferri 5, 6 o 7.

Match play – Gara a buche. Vince il giocatore che si aggiudica il maggior numero di buche, indipendentemente dal numero di colpi totali giocati. Il giocatore che ha una buca di vantaggio rispetto all´avversario viene detto “1 up”, rispetto all´avversario stesso (il giocatore che ha due buche di vantaggio “2 up” e così via). Specularmente, l´avversario viene detto “1 down”, “2 down” e così via. La partita match play termina quando un giocatore ha un vantaggio superiore alle buche restanti da giocare. Così un giocatore che ha tre buche di vantaggio quando restano due buche da giocare vince “3 e 2″. Vedi dormie. “Tizio è 3 up” “Tizio vince 3 e 2″.

Mazza – Parola poco usata per indicare complessivamente i legni, i ferri ed il putt. (Ingl. Club).

Medal – La più classica delle formule di gara: si contano i colpi e chi fa meno colpi vince. E´ la formula di gara più difficile ed intrigante, perché fino all´ultima buca è possibile rovinare quanto di buono si è fatto nelle buche precedenti, persamente da quanto accade nella stableford.

Medal wood – Legno con la testa costruita in metallo.

Mezzo colpo – Colpo giocato con uno swing ridotto o per controllarne la distanza o perché impediti ad effettuare uno swing più ampio, ad esempio a causa di un albero. (Ingl. Quarter shot).

Mulligan – Nel gioco informale, la concessione di ripetere un brutto colpo.

Nap – Inclinazione dell´erba. Giocare contro il nap rallenta la velocità della palla sul green e viceversa. (Ingl. Grain).

Nearest to the pin – Nelle gare dilettantistiche, premio speciale assegnato a chi si avvicina di più alla buca con il primo colpo in un determinato par 3, tra i giocatori che hanno messo la palla in green.

Netto – Si dice di un punteggio a cui sia stato detratto il vantaggio dell´handicap. Un giocatore 18 di handicap che giri il campo in 90 colpi ed un giocatore 28 di handicap che giri il campo in 100 colpi hanno, ai fini della classifica un perso punteggio lordo ma lo stesso punteggio netto di 72. Nelle gare di circolo vengono in genere premiati i primi tre punteggi netti di ogni categoria oltre al primo punteggio lordo assoluto. (Ingl. Net score).

OB – Acronimo per Out of bounds. Vedi Fuori limite.

Offset – Arretramento della faccia del ferro rispetto allo shaft (e quindi rispetto alle mani) tipica della maggior parte dei ferri sul mercato. Concede qualche frazione di secondo in più per riportare la faccia square al momento dell´impatto. Maggiore è l´offset di un ferro, più la palla tenderà ad andare bassa e a sinistra e viceversa.

One putt – Putt imbucato al primo tentativo.

Onore – Diritto a giocare per primi il colpo di partenza in una buca. Spetta a chi ha giocato la buca precedente nel minor numero di colpi. In caso di parità vale l´onore della buca precedente. Alla buca 1 l´onore è stabilito dallo starter. (Ingl. Honour).

Ooooop! – Urlo di pericolo lanciato quando un colpo storto si dirige pericolosamente nella direzione di una squadra in gioco su un altra buca.

(Ingl. Fooooore!).

Open – Torneo professionistico le cui qualificazioni sono aperte anche ai dilettanti.

Ostacolo – Elemento permanente del campo finalizzato ad ostacolare il gioco, come un bunker o un ostacolo d´acqua. (Ingl. Hazard).

Ostruzione – Qualsiasi cosa prodotta dall´uomo che ostacoli il gioco. Può essere movibile o inamovibile. In entrambi i casi è possibile ovviare all´ostruzione senza penalità. (Ingl. Obstruction).

Overlapping grip – Impugnare la mazza sovrapponendo il mignolo della mano destra al dito indice della mano sinistra. Vedi anche Baseball grip, Reverse overlap e Interlocking grip.

Oversize – Si dice della testa di ferri e legni di nuova generazione con superficie di impatto maggiorata in modo da consentire un maggiore margine di errore. Vedi Sweet spot, titanio.

Overswing – Backswing eccessivamente lungo, che porta la testa del ferro, all´apice del backswing, a puntare verso il terreno anziché verso il bersaglio. Esemplare al riguardo è l´overswing di John Daly. “Fare overswing”.

Par – Numero di colpi ideale per concludere una buca. Si ottiene sommando i due putt canonici al numero di colpi normalmente necessari per raggiungere il green (vedi green in regulation) . Una buca può essere par 3, par 4 o par 5 a seconda della lunghezza; le buche par 3 variano approssimativamente dai 70 ai 200 metri, le buche par 4 dai 250 ai 400 metri, le buche par 5 dai 450 ai 550 metri. Il par del campo si ottiene sommando il par delle singole buche ed è normalmente di 72 colpi, più raramente di 71, 70 o 69 colpi, nei campi di 18 buche. “Ho fatto il par alla 4 e alla 5″.

Partenza / Tee di partenza – E´ la zona dalla quale si inizia il gioco di una buca. E´ un´area rettangolare delimitata frontalmente e lateralmente da 2 indicatori di partenza (normalmente sono palle) e che si estende indietro per la lunghezza di 2 bastoni.

Passo – Diritto di sorpassare una squadra lenta che intralcia il gioco. “Chiedere il passo”, “Concedere il passo”. (Ingl. Playing through).

Penalità – Colpo addizionale aggiunto allo score di un giocatore a causa di un´infrazione alle regole o di un droppaggio.

Percentuale di fairways – Percentuale di colpi di partenza piazzati in fairway, calcolata solo sulle buche par 4 e par 5. E´ un indice di regolarità nel gioco del drive. (Ingl. Fairway hit).

Persimmon – Legno utilizzato nella costruzione dei legni fino alla metà degli anni ´80.

Pestare – vedi Calpestare.

Piazzare – Regola in uso durante l´inverno o su un campo in cattive condizioni che consente di sollevare la palla in fairway, pulirla e piazzarla in un punto a scelta entro 20 centimetri, senza avvicinarsi alla buca. (Ingl. Preferred lie; winter rule).

Pitch – Vedi Wedge.

Pitch and run – Colpo d´approccio giocato in modo da far rotolare la palla in seguito all´impatto con il green.

Pitch mark – Danno causato dall´impatto della palla sulla superficie del green. Deve essere prontamente riparato. (Ingl. Pitch mark; ball mark).

Pitching green – Green di pratica, dedicato esclusivamente alla pratica del gioco corto, escluso il putt. Si trova di solito presso il campo pratica.

Pitching wedge – Vedi Wedge.

Porta di servizio – Il lato posteriore della buca. Si dice che una palla entra dalla porta di servizio quando questa oltrepassa la buca e poi cade in buca dalla parte più lontana, per effetto della pendenza o dello spin. (Ingl. Back door).

Prime nove – Le prime nove buche di un percorso. E´ un traguardo ideale passato il quale si inizia a redigere bilanci parziali, cullare vane illusioni, coltivare propositi di abbandono (Ingl. Front nine).

Pro am – Gara nella quale uno o più dilettanti giocano insieme ad un professionista. Da non confondersi con l´Open che è un torneo professionistico alle cui qualificazioni sono ammessi anche giocatori dilettanti. Dal singolo score di ogni squadra si ricavano due risultati: quello inpiduale del professionista che va a formare la classifica di un torneo professionistico a sé stante e quello della squadra, che partecipa ad un torneo dilettantistico.

Pro shop – Negozio, generalmente situato all´interno della clubhouse, dove è possibile acquistare o far riparare attrezzatura golfistica.

Prova – Vedi Swing di pratica.

Provvisoria – Palla che un giocatore può giocare, senza penalità, quando sospetta che la palla precedentemente giocata sia introvabile. (Ingl. Provisional ball).

Pull – Colpo privo di effetto, generalmente involontario, che parte dritto verso sinistra (per i giocatori destrorsi). E´ causato da una traiettoria del ferro dall´esterno all´interno, con la faccia square all´impatto. Vedi anche fade, draw, slice, hook e push.

Punch shot – Colpo controllato con traiettoria bassa, giocato principalmente in condizioni di vento forte o per passare al di sotto dei rami di un albero.

Punta – Parte della faccia opposta al tacco. (Ingl. Toe).

Push – Colpo privo di effetto, generalmente involontario, che parte dritto verso destra (per i giocatori destrorsi). E´ causato da una traiettoria del ferro dall´interno all´esterno, con la faccia square all´impatto. Vedi anche pull, fade, draw, slice e hook.

Putt – Mazza utilizzata in green per fare rotolare la palla fino alla buca. Vedi immagine. (Ingl. Putter).

Putting green – Green di pratica, dedicato esclusivamente alla pratica del putt. Si trova di solito presso il campo pratica. Vedi anche Pitching green.

Putt per green in regulation – Indice statistico che consiste nella media dei putt giocati per buca, calcolata soltanto nelle buche in cui si è raggiunto il green con i colpi regolamentari. E considerato l´indice più affidabile dell´abilità nel putt perché si assume che riguardi in gran parte putt dalla media e lunga distanza.

Quattro palle la migliore – Gara a coppie nella quale ciascun giocatore gioca la propria palla e si sceglie, buca per buca, il risultato migliore dei due membri della coppia. (Ingl. Best ball).

R & A – Il Royal and Ancient Golf Club di St. Andrews, organo emittente delle regole ufficiali per l´Europa, l´Asia ed il Commonwealth.

Rattone – Noto anche come ammazzavipere. Colpo involontario con traiettoria simile a quella di un sasso che rimbalza sull´acqua. E´, il più delle volte, il risultato di una toppata. (Ingl. Worm burner).

Recupero – Ovviare con successo alle conseguenze di un brutto colpo; portare la palla da una cattiva ad una buona posizione con un solo colpo. (Ingl. Recovery).

Regole locali – Regole addizionali stabilite per regolamentare situazioni particolari che si possono verificare frequentemente in un determinato campo.

Release – Azione di attraversamento compiuta dai polsi al momento dell´impatto con la palla.

Reverse overlap – Tipo di grip che consiste nell´impugnare la mazza sovrapponendo il dito indice della mano sinistra al mignolo della mano destra. Vedi anche Baseball grip, Overlapping grip ed Interlocking grip.

Rookie – Il debuttante nel tour professionistico.

Rough – Zona di erba alta che circonda la buca su tutti e quattro i lati. Il tipo di erba utilizzato nel rough e l´altezza media a cui viene tagliato sono uno degli elementi distintivi di un campo che ne determinano la difficoltà. Vedi immagine.

Ryder Cup – La più importante sfida del golf. Si gioca ogni due anni tra la rappresentativa degli Stati Uniti e quella dell´Europa.

Sacca – Dove si mettono i bastoni. Solitamente la porta il caddy.

Sand saves – Salvataggi dal bunker. Sono le uscite dal bunker seguite da un singolo putt imbucato. Sono indici di abilità nel gioco dal bunker.

Sbordare – Si dice di palla che corre lungo l´orlo della buca facendo un giro a parabola senza cadere in buca. (Ingl. To rim (?))

Scanalature – Righe parallele incise sulla faccia di legni e ferri per imprimere il backspin alla palla. (Ingl. Grooves).

Scimmia – Personaggio immaginario a cui si attribuiscono i rimbalzi fortunosi che riportano verso il fairway i colpi storti .

Score – Carta segnapunti. Con il termine “score” si indica anche il punteggio ottenuto in una partita.

Scratch – Giocatore 0 di handicap. Si dice anche delle gare dove ai fini della classifica si prende in considerazione solo il punteggio lordo, senza detrarre l´handicap.

Seconde nove – Le seconde nove buche di un percorso. (Ingl. Back nine).

Set – Una serie completa di ferri, dal pitch al ferro 3. “Ho comprato un nuovo set di ferri”.

Shaft – Canna che collega il grip alla testa del ferro. Può essere in acciaio o in grafite (mentre un tempo era in hickory) ed è disponibile in persi gradi di flessibilità.

Shotgun – Gara nella quale tutti i partecipanti partono contemporaneamente da un punto perso del campo, anziché ad intervalli dal tee della buca 1.

Siringa – Espressione gergale per un putt imbucato dalla lunga distanza.

Skin game – Gara, generalmente a due o a quattro giocatori, particolarmente in voga nelle esibizioni, che prevede un punteggio in palio per ogni buca progressivamente crescente . In caso di parità in una buca, il punteggio in palio si aggiunge a quello della buca successiva. Il giocatore che alla fine delle 18 buche ha totalizzato più punti (leggi “dollari”) vince.

Slice – Colpo ad effetto con rotazione pronunciata da sinistra a destra (per i giocatori destrorsi). Il più delle volte è involontario. E´ causato dalla faccia eccessivamente aperta all´impatto. Vedi anche fade, draw, hook.

Slope rating – Nel sistema di calcolo dell´handicap EGA, è il parametro che indica la difficoltà di un campo per i giocatori di handicap medio-alto in condizioni di campo e di tempo normali. Lo slope standard è di 113, uno slope più alto di 113 indica un campo più difficile della media per il giocatore medio e viceversa. Vedi anche Course rating.

Socket – Errore che consiste nel colpire la palla nel tacco, ovvero nel punto di attacco tra lo shaft e la testa del ferro. La palla parte nettamente verso destra con i ferri e verso sinistra con i legni. Da non confondersi con il push ed il pull, dove la palla è colpita con la faccia del bastone e parte sempre, rispettivamente, verso destra e verso sinistra, ma in modo meno marcato. persamente da quanto accade nel calcio, il colpo con il tacco nel golf è tutt´altro che un colpo di classe. (Ingl. Shank).

Soft spikes – Chiodi in gomma che stanno progressivamente soppiantando i chiodi in metallo nelle scarpe da golf.

Sopra – Numero di colpi di cui si è in svantaggio rispetto al par (nelle gare a colpi) o rispetto all´avversario (nelle gare match play). “Tizio è due sopra”. (Ingl. Up).

Sotto – Numero di colpi di cui si è in vantaggio rispetto al par (nelle gare a colpi) o rispetto all´avversario (nelle gare match play). “Tizio è due sotto”. (Ingl. Down).

Spin – La rotazione della palla lungo il suo asse durante il volo, sia in senso longitudinale che latitudinale. Lo spin latitudinale è causa del fade, dello slice, del draw e dell´hook. Lo spin longitudinale è detto back-spin o top-spin a seconda del verso della rotazione.

Spoon – Vecchio nome per il legno 3.

Square – Significa “dritto”. Si dice della faccia del ferro quando è perfettamente perpendicolare alla linea di tiro.

SSS – Acronimo per Standard Scratch Score. E´ il numero ideale di colpi che un giocatore scratch dovrebbe impiegare per girare il campo in condizioni di gioco normali. Corrisponde al par del campo. Vedi anche CSS.

Stableford – Formula di gara a punti nella quale il giocatore riceve un punto per ogni bogey, due punti per ogni par, tre punti per ogni birdie, quattro punti per ogni eagle e cinque punti per ogni albatross. Vince chi fa più punti. I punteggi si riferiscono ai risultati netti per buca, per cui, ad esempio, un giocatore 18 di handicap (che, essendo 18 le buche, ha un colpo di vantaggio per ogni buca) riceverà due punti per ogni par 3 concluso in 4 colpi, per ogni par 4 concluso in 5 colpi, per ogni par 5 concluso in 6 colpi e così via. La stableford è una gara più facile della medal perché i danni sono limitati in partenza, non esistendo un punteggio per buca peggiore del doppio bogey, per cui un quadruplo bogey produce gli stessi danni di un dobbio bogey. E´ anche una gara più veloce perché il numero di colpi che ciascuno dei giocatori può giocare in una buca è limitato, mentre in una medal è teoricamente possibile che un giocatore faccia 10 colpi in un par 3 rallentando il gioco di tutte le partite che lo seguono. Per questi due motivi sta velocemente sostituendo la medal nei calendari delle gare, pur non avendone il fascino.

Stance – Posizione del corpo rispetto alla palla. Si dice “aperto” quando le linee che passano per le punte dei piedi e per le spalle puntano a sinistra del bersaglio e “chiuso” quando puntano a destra del bersaglio. (Ingl. Stance; open stance; closed stance).

Starter – Addetto all´organizzazione delle partenze dal tee della buca 1. Lo starter, in particolare, decide l´ordine di partenza, dà il “via libera” quando la squadra precedente è fuori tiro e commina le sanzioni per ritardo alla partenza.

Stimpometro – Strumento basato su un piano inclinato, usato dal greenkeeper per misurare ed uniformare la velocità dei green di un percorso. La palla viene posta all´interno di un apposito alloggiamento e quando lo stimpometro viene inclinato ad un determinato angolo, questa rotola sul green. La distanza percorsa dalla palla viene misurata dallo stesso punto in due direzioni opposte, in modo da tenere conto della pendenza del green; la media delle due distanze dà la velocità del green. La USGA dà le seguenti indicazioni per i tornei dilettantistici: green lenti: 4.5 piedi; green medi: 6.5 piedi; green veloci: 8.5 piedi. Per lo US Open i parametri sono i seguenti: green lenti: 6.5 piedi; green medi: 8,5 piedi; green veloci: 10,5 piedi. Il record di velocità di un green che sia stato misurato è stato nel 1981 al Memorial Tournament di Muirfiled Village con 14 piedi. (Vedi Golf Digest, Ottobre 2001, p. 183). (Ingl. Stimpmeter). Vedi immagine.

Sudden death – Spareggio ad oltranza che assegna la vittoria al primo giocatore che gioca una buca in un numero di colpi minore degli avversari. Assimilabile al “golden goal” del calcio.

Surlyn – Sostanza plastica utilizzata per il rivestimento delle palline. Le palline con rivestimento in Surlyn hanno qualità di gioco inferiori alle palline con rivestimento in balata, ma sono più resistenti ai tagli ed essendo meno soggette allo spin perdonano maggiormente errori come lo slice e l´hook.

Sway – Errore nell´esecuzione dello swing che consiste nell´oscillare lateralmente lungo il proprio asse.

Sweet spot – E´ l´area centrale della faccia di un ferro o di un legno, all´interno della quale bisogna colpire la palla per ottenere potenza e precisione massime. L´imprecisione del colpo aumenta esponenzialmente man mano che ci si allontana dallo sweet spot. In termini fisici è il centro di percussione, ovvero il punto in cui, colpendo la palla, la testa non subisce rotazioni verticali o orizzontali. I legni ed i ferri oversize sono costruiti in modo da aumentare lo sweet spot a parità di peso. Vedi immagine.

Swing – Movimento effettuato con il corpo allo scopo di colpire la pallina. Vedi Backswing, Take away, Downswing, Follow Through, Finish. “Tizio ha un bello swing”.

Swing di pratica – Swing fatto a vuoto senza l´intenzione di colpire la palla per provare il colpo che si intende giocare. Più frequente: “prova”. I giocatori meno sportivi tendono a spacciare per swing di prova i colpi a vuoto. “Fare una prova”.

Swing weight – Indice del bilanciamento di una mazza. Corrisponde al momento di inerzia determinato dalla lunghezza dello shaft e dalla massa della testa. Più uno swing è lento maggiore è lo swing weight necessario per consentire alla mazza di ruotare in accordo con il corpo. Lo swing weight è indicato dalle lettere dalla A alla F seguite da un numero da 0 a 9 (ad es. C-4 indica uno swing weight leggero, proprio di una mazza per signore mentre D-2 è lo swing weight medio di un ferro 7 per uomini).

Tacco – Punto in cui lo shaft si unisce alla testa. (Ingl. Heel; socket).

Taglio – Nei tornei professionistici, l´esclusione dal 3° e 4° giro dei peggiori in classifica dei primi due giri. “Passare il taglio”. “Tizio ha passato il taglio in 36 tornei consecutivi”. (Ingl. Cut; to make the cut).

Take away – Parte iniziale del backswing, durante la quale si allontana la testa della mazza dalla palla.

Tee – Piazzola di partenza situata all´inizio di ogni buca. Lo stesso nome indica anche il supporto in legno che si usa per mantenere sollevata la palla da terra quando si gioca il colpo di partenza di ogni buca.

Terreno in riparazione – Terreno danneggiato segnalato da paletti blu o da una linea bianca, dal quale è possibile droppare senza penalità. Sinteticamente noto come “T.R.”. (Ingl. Ground under repair).

Testa – Parte finale della mazza, destinata al contatto con la pallina. (Ingl. Head).

Texas wedge – Putt giocato da fuori green.

Titanio – Metallo più duro e più leggero dell´acciaio, che consente, a parità di peso, di produrre teste di dimensioni maggiori. E´ usato soprattutto nella produzione dei legni di ultima generazione. Vedi Oversize e Sweet spot.

Toppata – Errore che consiste nel colpire la palla “in testa” ovvero nella parte superiore, con la lama del ferro. (Ingl. Blade shot; skull; thin shot; to top; to hit the ball thin).

Top-spin – Rotazione della palla in avanti, tipica dei colpi con il draw. Il top-spin produce maggiore distanza (in particolare sui colpi lunghi) ma rende difficoltoso fermare la palla all´impatto con il green.

Tour – Serie di tornei professionistici.

T.R. – Vedi Terreno in riparazione.

Tre putt – In teoria, è quanto di peggio si possa fare con il putt, anche se in pratica non è escluso che possa capitare di fare anche quattro putt in una buca (si narra anche di qualcuno che ne abbia fatti cinque). Fare spesso tre putt è, tautologicamente, indice di inettitudine nel putt, oltre che il modo più semplice per segnare dei pessimi score. “Ho fatto tre putt alla 8 e alla 15″. (Ingl. Three putts, Three Jack).

Vedi anche One putt.

Uovo fritto – Palla infossata nella sabbia del bunker. “Palla a uovo fritto”.

Up & down – Par o birdie segnato in una buca in cui non si è preso il green nei colpi regolamentari. La percentuale di up & down è un indice dell´abilità nel gioco corto. Vedi Recupero.

USGA – United States Golf Association, la federazione americana del golf dilettantistico, organizzatrice, tra l´altro dello US Open.

VANTAGGIO ESATTO EGA

La definizione ufficiale lo definisce quale la capacità di un giocatore di giocare su un percorso con slope Rating 113. In pratica è l´ Handicap “astratto” che si adeguerà in relazione al campo su cui effettivamente giocate.Ecco come calcolarlo: (113/slope rating) x [hcp esatto attuale – (course rating – par)]

VANTAGGIO DI GIOCO EGA

E´ il numero di colpi di vantaggio che un giocatore riceve da un determinato gruppo di Tees sul percorso che sta giocando. Quindi è “Handicap”relativo” che cambia in relazione al campo in cui si gioca.Come si calcola:hcp esatto x ( slope rating/113) + ( course rating – par)

Vola! – Urlo di incoraggiamento rivolto alla palla quando questa dà l´impressione di volersi fermare in un brutto posto (Ingl. Get legs!).

Volo – Parte principale della distanza compiuta da una palla, a cui segue il rotolamento. E´ preso in considerazione come condizione minima per superare un ostacolo. “Per passare l´acqua è necessario fare 150 metri di volo”. Nella misurazione di distanza di un drive, in particolare, la lunghezza del colpo può essere riferita solo al volo (Ingl. carry) oppure alla distanza totale (Ingl. carry and roll).

Waggle – Oscillare la testa della mazza prima di giocare un colpo per rilassare i muscoli dei polsi e delle braccia.

Wedge – Ferri utilizzati per i colpi dalla breve e brevissima distanza e caratterizzati da un loft accentuato. I più diffusi sono il pitching wedge o pitch (normalmente con 52° di loft), il sand wedge (normalmente con 56° di loft) ed il lob wedge (con 60° di loft). Il sand wedge ha un disegno della suola (bounce) che lo rende particolarmente adatto anche al gioco dalla sabbia.